I 5 Stelle ‘lasciano’ la Presidenza della terza commissione alle minoranze che eleggono Mario D’Asta

Convocata dalla vicepresidente Gianna Sigona, si è riunita la terza Commissione consiliare, Ambiente, del Comune di Ragusa, eleggere il presidente dopo le dimissioni da consigliere comunale, e quindi da componente l’organo consultivo, di Davide Brugaletta che, frattanto era stato surrogato dal collega Cappello, a lui subentrato, in Consiglio, in qualità di primo dei non eletti.
Nove i presenti, assente la consigliera Migliore, qauttro delle opposizioni, Sigona, Ialacqua, D’Asta, Nicita, cinque i pentastellati, Cappello, Liberartore, Stevanato, Porsenna che sostituisce Spadola, Antoci.
I 5 Stelle non hanno fatto valere la legge dei numeri e, in apertura, il consigliere, nonché capogruppo dei 5 Stelle, Maurizio Stevanato ha dato la disponibilità di accogliere l’indicazione della minoranza, in sala, per la presidenza.
Un gesto, apprezzato ma inaspettato, come ha sottolineato il consigliere Ialacqua che, interpretando anche il sentire degli altri componenti di minoranza, ha ritenuto opportuno approfittare dell’utilità di convergere su un nome condiviso per affrontare le ultime emergenze della città, prima del rompete le righe.
In tal senso ha ritenuto di proporre il nome del capogruppo PD, Mario D’Asta, come Presidente della Commissione, considerato l’impegno del gruppo consiliare nell’attività consiliare e delle commissioni.
Mario D’Asta ha accettato ritenendo di poter ben operare, nell’interesse generale anche nel poco tempo che resta a disposizione, per azioni rivolte all’interesse della collettività in relazione al nuovo appalto della raccolta dei rifiuti, del PAES e di altre particolari problematiche del settore.
Sette i presenti alla votazione, per l’uscita dall’aula dei consiglieri Stevanato e Porsenna, tre le schede bianche, ascrivibili, verosimilmente ai 5 Stelle, quattro i voti per D’Asta che è risultato eletto.
Inevitabile leggere nella strategia proposta da Stevanato e nella successiva uscita dall’aula, al momento della votazione, il riemergere di antiche fibrillazioni interne ai 5 Stelle, il cui riacutizzarsi è dovuto, forse, ai movimenti per le candidature.
In aggiunta, l’intervento finale di Stevanato, rientrato in sala commissioni alla chiusura dei lavori, per segnalare al nuovo Presidente della Commissione l’esigenza di verificare la sorte del piano di zonizzazione acustica che è stato esitato favorevolmente dalla commissione, in apposita seduta, già da diverso tempo, ma non è arrivato in Consiglio, non si sa se per dimenticanza dell’amministrazione o per altri motivi sconosciuti.

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