50 milioni per il nuovo ospedale di Ragusa, 140 per quello di Siracusa

Più volte, quando si è fatto riferimento alle spese per il nuovo ospedale di Ragusa, quello che dovrebbe essere inaugurato, come struttura, martedì prossimo, alla presenza del Presidente della Regione Musumeci, qualcuno ha storto il naso di fronte alla cifra di 50 milioni di euro serviti per il nuovo stabilimento ospedaliero.
Non siamo di quelli che fanno questo tipo di conti, né pensiamo che quando si spendono soldi ci debbano essere necessariamente ombre e punti oscuri.
Considerato che l’avvio dei lavori risale a oltre 13 anni prima, considerate le variazioni di mercato, intervenute da allora, non c’è nulla da eccepire, né alcuno ha sollevato la questione che l’ospedale si sarebbe potuto completare con 10 o 20 milioni in meno.
Qualcuno ha solo eccepito che il progetto si rifà a canoni ormai superati e, forse, oggi, antieconomici, ma, a cose fatte, e dopo 13 anni, è inutile recriminare.

Oggi si legge su alcuni organi di stampa che la Giunta regionale avrebbe programmato le risorse necessarie per la costruzione del nuovo nosocomio di Siracusa, invitando tutti i soggetti istituzionali a definire, ciascuno per la propria competenza, tutti gli adempimenti indispensabili per l’individuazione dell’area.
Il Presidente Musumeci, a margine dei lavori del governo, ha definito la situazione complessiva dell’ospedale di Siracusa ormai intollerabile, tale da non poter più attendere.
Si apprende che la nuova struttura avrebbe un costo preventivato di 140 milioni di euro e rivestirebbe carattere di priorità nell’ambito della programmazione regionale delle infrastrutture sanitarie. E siamo solo all’inizio.
Logico domandarsi quale sarà il progetto, considerato che ci troviamo di fronte ad un preventivo di spesa quasi triplo rispetto all’ospedale di Ragusa.
La deliberazione del governo regionale, al momento definisce solo la tabella di marcia per la giunta e il consiglio comunale di Siracusa che dovranno identificare l’area, per la quale, già, si sono sollevate numerose posizioni.
Musumeci ha sottolineato l’inadeguatezza delle attuali strutture sanitarie, in termini di criticità per la sicurezza sismica, che necessitano anche di un miglioramento complessivo dell’assetto organizzativo con un’offerta sanitaria a favore dei cittadini più ampia e diversificata.
Anche l’assessore regionale alla sanità ha detto la sua, parlando della provincia di Siracusa come l’ultima delle grandi province con infrastrutture sanitarie inadeguate e vetuste.
Resta la curiosità di capire la grandiosità di un progetto per il nuovo ospedale di Siracusa, che gode di attenzioni così particolari da parte degli organi di governo, i cui costi risultano triplicati rispetto a quelli per il nuovo ospedale di Ragusa.

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