A Comiso i consiglieri comunali interrogano, il Sindaco Schembari ribatte punto su punto, in maniera netta

Era stato il consigliere comunale di Comiso Luigi Bellassai rivolgere una interrogazione sull’iter di apertura del “Museo Nino Caruso”.
Struttura che dovrebbe aver vita grazie alla donazione di 92 opere donate dall’artista al Comune di Comiso, nell’agosto del 2016.
Donazione che fu formalizzata, accettata dal Comune e ufficializzata nel corso di un Consiglio Comunale aperto.
I locali che dovrebbero ospitare il Museo sono agibili, l’aggiornamento e attualizzazione del progetto del museo realizzati gratuitamente dall’Arch. Alessandro La Perna, amico personale del Maestro, è stato approvato dal figlio del Maestro Nino Caruso.
Bellassai evidenzia che nel bilancio 2018 sono previste le somme necessarie per la realizzazione del museo, come pure sono confermati gli impegni degli sponsor, per cui si chiede quali possano essere i motivi che impediscono la definizione del progetto.
In particolare, chiede perché non si è avviato l’iter in questione, nei primi mesi dall’insediamento, quali direttive sono state impartite ai dirigenti e agli uffici, quali sono i tempi previsti dal primo cittadino per l’apertura del Museo.

Il Sindaco Maria Rita Schembari così risponde, a mezzo stampa al consigliere Bellassai:

“Il museo dedicato al maestro Nino Caruso che ha donato le sue opere al comune di Comiso, sarà inaugurato ad aprile – replica il primo cittadino – dopo 8 anni dalla prima manifestazione di tale volontà da parte dell’artista.
Voglio anche ricordare al consigliere Bellassai, che sono stata io da consigliere di opposizione, a presentare la figura del maestro Caruso con il relativo progetto museale alla precedente amministrazione, compulsando chi mi ha preceduto, e tenendo vivi dall’altra parte, i rapporti con il maestro affinché Comiso non perdesse questa opportunità irripetibile.
Ora – continua il Sindaco – si pretende addirittura che faccia io, in pochi mesi, ciò che si sarebbe potuto completare entro il precedente mandato amministrativo.
Si tranquillizzi comunque il consigliere – conclude Maria Rita Schembari – perché la cultura a Comiso è, senza dubbio, in buone mani”.

Altra questione posta, quella della consigliera pentastellata Patrizia Bellassai sulla privatizzazione del cimitero:
“Torniamo a parlare del cimitero di Comiso e Pedalino e della revoca della delibera per la realizzazione tramite project financing. A tal proposito, in data 4 gennaio, è stata presentata un’interrogazione al Sindaco di Comiso per avere chiarimenti sui tempi e sugli intendimenti dell’Amministrazione.
La questione “Cimitero” ha sempre visto il M5S di Comiso in prima linea in tempi non sospetti. Il M5S ha fatto una campagna di sensibilizzazione che come risultato ha raccolto più di quattromila firme per dire no, per evitare che tale opera fosse realizzata da privati e che, inesorabilmente, i costi per i cittadini salissero alle stelle.
Quattromila firme possono sicuramente essere considerate una chiara volontà popolare affinché l’ampliamento del cimitero di Comiso e la realizzazione ex novo di quello di Pedalino non venisse gestita privatamente, ma dal comune di Comiso.
Per non dire che questo problema è stato uno dei punti fondamentali su cui si è basata tutta la campagna elettorale del sindaco Maria Rita Schembari che ne ha fatto uno degli obbiettivi da raggiungere addirittura nei primi 100 giorni dall’insediamento.
Ad oggi però, abbiamo sentito solo annunci e proclami, con cadenza quasi settimanale, su una imminente revoca della delibera che non ha più nulla di imminente o di immediato, tenuto conto che l’amministrazione si è già insediata da sei mesi.
E’ stato chiesto un parere legale al fine di poter concretizzare l’annunciata intenzione di procedere alla revoca della delibera di Giunta avente ad oggetto il project financing e poi il silenzio.
Allora, sono spontanee le domande. Cosa si aspetta? Ci sono ostacoli che ne impediscono la revoca? Se così non è, perché dopo sei mesi non si è proceduto? Da qui l’esigenza di avere chiarimenti e risposte, tramite l’interrogazione dedicata”

Anche per questa questione immediata ed esaustiva risposta del Sindaco Schembari :

Avviato L’iter per la revoca della delibera sulla privatizzazione del cimitero di Comiso è stato avviato.
Il Sindaco, Maria Rita Schembari, ha dato mandato alla Segretaria Generale, la dott.ssa La Grassa, di redigere l’atto di indirizzo politico.
Il primo cittadino risponde all’interrogazione della consigliera Patrizia Bellassai, M5S, dove si chiede a che punto sia la revoca, quali i tempi e quali le intenzioni dell’Amministrazione.
“Esattamente come annunciato e promesso durante la campagna elettorale – risponde il Sindaco – dopo il mio insediamento ho dato mandato ad un legale per acquisire il parere sulla revoca della delibera con la quale, di fatto, si sancisce la privatizzazione del Cimitero di Comiso.
Acquisito il parere, ho ritenuto opportuno un confronto con gli uffici comunali, e con quelli del Genio Civile tramite diversi incontri.
Finita questa fase – conclude il primo cittadino – ho dato mandato alla Segretaria Generale e agli uffici competenti di preparare l’atto di indirizzo politico per la revoca di tutto il procedimento sulla privatizzazione del cimitero di Comiso”

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