A Modica aumenti spropositati della TOSAP e della Tassa di soggiorno, segnalati da Fratelli d’Italia e dalla CNA

Il coordinatore di Fratelli d’Italia di Modica, Emanuele Cavallo, esprime, in una nota, il forte dissenso del partito per l’aumento della TOSAP applicato dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Abbate:

“Registriamo la rabbia di diversi esercenti commerciali che in queste settimane sono venuti a conoscenza degli aumenti vertiginosi delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico.
E’ motivo di grande preoccupazione e ansia per le sorti delle loro attività che già per effetto della contrazione dei consumi riescono a stento a sbarcare il lunario.
In effetti, confrontando le tariffe approvate con le ultime delibere consiliare e di giunta con quelle precedenti l’inasprimento è veramente notevole e le preoccupazioni degli esercenti sono comprensibili.
In alcuni casi, si passa da 106 euro annui per metro quadro a 180 euro. Per non parlare dei dehors le cui tariffe arrivano fino a 210 euro al metro quadro. Effettivamente è una bella batosta.
Leggendo gli atti, si apprende che la ratio degli aumenti affonda le radici nell’esigenza di portare a pareggio il bilancio comunale, a causa dei minori trasferimenti nazionali e anche per rimanere in linea con il piano di riequilibrio.
In sostanza, per sistemare il bilancio servono tanti soldi e quindi, a prescindere da qualsiasi analisi di settore o approfondimenti opportuni, si decide quanto fare pagare agli esercenti.
Noi crediamo che un aumento di questa portata, in un periodo in cui a Modica il settore è in via di espansione, potrebbe provocare un disincentivo per gli operatori che vorrebbero investire in Città e soprattutto gravi difficoltà a quelle esistenti con particolare riferimento alle startup.
Non vogliamo suggerire all’Amministrazione Comunale dove reperire i fondi pe attenuare, già dal prossimo anno, le tariffe da applicare agli esercenti, in quanto siamo certi che sa dove prenderli, basta solo passarsi la mano per la coscienza e applicare il principio del buon padre di famiglia.

 

Di aumento, spropositato e non annunciato, si occupa, invece, la CNA comunale di Modica a proposito della Tassa di soggiorno. Evidentemente il Comune di Modica sta percorrendo tutte le strade possibili per far cassa.

Questa la nota diramata in proposito:

E’ scattato dall’1 giugno 2019 l’aumento della tassa di soggiorno. Gli aumenti erano contenuti in una delibera di Giunta del Comune di Modica approvata nello scorso mese di marzo.
Gli operatori del settore, però, ne hanno scoperto l’esistenza solo da qualche giorno, dopo che una lettera proveniente dall’ente di palazzo San Domenico ha comunicato che, stante l’aumento in questione, le tariffe da corrispondere avrebbero dovuto avere una consistenza maggiore.
Questi gli aumenti decisi:
5 stelle da 2 a 3 euro a pernotto;
4 stelle da 1,50 a 2 euro a pernotto;
3 stelle confermata a 1,50 euro;
2 stelle da 1 euro a 1,50;
1 stella da 1 euro a 1,50.
Strutture extralberghiere: per tutte da 1 euro a 1,50.
“Questa circostanza – affermano il responsabile organizzativo della Cna di Modica, Carmelo Caccamo, insieme al responsabile Turismo e Commercio della Cna territoriale di Ragusa, Alessandro Di Martino – ha creato più di qualche perplessità, proprio perché non era stata data anzitempo comunicazione.
Tra l’altro, si tratta di un problema non da poco visto che i titolari delle strutture, nei mesi scorsi, avevano preso accordi sulla base delle vecchie tariffe. E quindi, adesso, si imporrebbe una rivisitazione degli accordi con tutte le conseguenze che ciò potrebbe determinare.
Quindi, è un aumento inaccettabile non solo per un mese bensì per l’intera stagione in corso.
Ne abbiamo parlato con l’assessore comunale al Turismo, Maria Monisteri, e quest’ultima si è dimostrata molto disponibile nel far sì che possa essere avviato un confronto con il sindaco per cercare di trovare una soluzione che contemperi le esigenze e le necessità di tutti.
Quindi, richiamiamo l’attenzione sulla decisione dell’amministrazione comunale di riservare il dovuto interesse alle nostre istanze. Con l’auspicio, naturalmente, che si possa arrivare a una soluzione condivisa attraverso le iniziative che, in merito, saranno assunte”.

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