A Modica, destinazioni creative per la tassa di soggiorno

Dove vanno a finire le somme della tassa di soggiorno del Comune di Modica? Se lo chiede Mommo Carpentieri, consigliere comunale e capogruppo consiliare di Forza Italia.
Chissà perché non ci sono molti dubbi sulla destinazione di altri fondi dedicati, con la tassa di soggiorno è diffusa la cattiva abitudine di farne usi non in linea con quanto stabilito dai rispettivi regolamenti.

Con un’interrogazione presentata lo scorso 16 gennaio, il consigliere forzista chiede conto e ragione di come vengono spesi i soldi che versano gli albergatori modicani, ogni due mesi, nelle casse del Comune di Modica, a fronte dell’imposta di soggiorno dal gennaio 2017.

Carpentieri chiede di conoscere dettagliatamente quale sia stata la destinazione della tassa di soggiorno, pagata dai turisti che hanno soggiornato nelle strutture alberghiere della nostra città, negli anni 2017 e 2018.

“Sono tantissime le feste organizzate dal Comune di Modica, ma con quali soldi vengono pagate? Come mai a Modica, al contrario di tutte le altre città che vivono di turismo, non si trovano cartine topografiche che indicano i luoghi da visitare o l’ufficio turistico rimane aperto solo dalle 8,00 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 19,00, dal lunedì al sabato, e la domenica, giornata in cui affluiscono piu’ visitatori, rimane chiuso?”

“Eppure nel regolamento approvato dal Consiglio comunale sono previste, tra le finalità indicate all’articolo 3, tra le altre cose, che l’imposta riscossa è destinata al finanziamento di progetti di sviluppo degli itinerari turistici (quali?), agli interventi di manutenzione e fruizione dei beni culturali (quali?), allo sviluppo dei punti di accoglienza ed informazione e di sportelli turistici.”

Mommo Carpentieri, quindi, chiede le dimissioni di tutto il direttivo del Consorzio Turistico, destinatario dei proventi, visto che la stragrande maggioranza dei punti, previsti dal regolamento della tassa di soggiorno, non sono stati mai realizzati.

Ultimi Articoli