‘A RIPASSATA, comunico, quindi esisto

E’ una cifra distintiva delle attuali opposizioni alla maggioranza e all’amministrazione in Consiglio Comunale a Ragusa, una strategia delle minoranze che, come, più volte, abbiamo avuto modo di evidenziare, non presenta molti elementi di qualità politica e non propone argomentazioni di rilievo, non affonda la lama sulle questioni veramente importanti e delicate, non tocca la dirigenza e gli uffici del Comune, sorvola solo sulle questioni più appariscenti, volando basso e improntando l’attività politica all’esigenza di visibilità presso l’elettorato.
All’incessante mole di comunicati che, si può dire giornalmente, assillano su problematiche anche banali, si aggiunge la strategia della ripassata, il ribadire, con un comunicato, gli interventi del giorno prima in consiglio comunale, solitamente ignorati dalla stampa, quasi per bilanciare eventuali stroncature sugli interventi stessi che, quasi puntualmente, vengono già replicati, in aula, in maniera esaustiva, dagli amministratori.
Quando va bene si guadagna un titolo e, se va benissimo, una foto, quindi, se vogliamo, strategia vincente delle opposizioni che, comunque, si guadagnano uno spazio, altrimenti impensabile.

Di prima mattina, dopo il consiglio comunale, è Mario Chiavola del PD a ribadire i termini della sua assai tardiva interrogazione sull’accesso in spiaggia per i disabili a Punta Braccetto, questione, peraltro, affrontata, anch’essa tardivamente, dall’amministrazione che aveva provveduto alla bisogna.
Un comunicato per ribadire che Punta Braccetto ha dovuto fare i conti, anche questa estate, con una serie di interventi tardivi, per cui si impone una programmazione attenta in vista della prossima stagione.
Ma le sollecitazioni Chiavola le deve rivolgere a sé stesso, imponendosi di rammentare le esigenze della piccola frazione marinara del territorio ragusano in tempi utili per provvedere agli interventi più urgenti.
E solo passerella parlare di Punta Braccetto alla fine di luglio, e solo passerella fare interventi evitando di denunciare le dimenticanze per una parte di territorio: sarebbe dovere di Chiavola, come di chiunque altro consigliere di tutelare Punta Braccetto, come si tutela, o si cerca di tutelare San Giacomo o le periferie, non si devono abbracciare solo le cause delle località dove ci sono potenziali elettori, il territorio è tutto uguale.

Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, torna, invece, sulla crisi idrica delle contrade a monte di Marina di Ragusa.
Una questione che diverse opposizioni hanno fatto diventare stucchevole, fra le rivendicazioni del PD che sostenne la progettazione del potabilizzatore e della rete idrica collegata alla diga, per le contrade e per Marina di Ragusa, i 5 Stelle che attuarono il progetto ma non lo completarono e le recriminazioni sulle visite del sindaco Cassì ai contradaioli.
Non se ne può più, fra le rivendicazioni di Calabrese e quelle dei 5 Stelle per cose di anni prima.
Pensino piuttosto, Calabrese e i 5 Stelle, ora che sono alleati a Roma, di sfoggiare le foto con ministri e potenti dei rispettivi partiti, Calabrese, per esempio, sfoggia sul profilo social una foto con la De Micheli, nuovo ministro per le infrastrutture da cui dipende la Ragusa – Catania, per sollecitare interventi immediati e concreti sull’arteria tanto attesa.
Gradiremmo che Firrincieli interpellasse i suoi referenti politici nazionali all’interno del Movimento con i quali, lo ha detto in aula, ha costanti contatti, per conoscere, almeno, le intenzioni per la Ragusa-Catania, dopo tante assicurazioni.
Invece, Firrincieli ama soffermarsi sul potabilizzatore di Camemi, questa infrastruttura essenziale per il territorio, alla pari, sembra, dell’aeroporto di Comiso o dell’autostrada.
Il potabilizzatore è pronto, da un anno e mezzo, ma a Marina di Ragusa hanno dovuto fare i conti con la mancanza di acqua. E via con i meriti della passata amministrazione, in questo caso da vantare, che non hanno trovato seguito nell’agire della giunta Cassì.
immancabile, poi, le amenità, senza le quali i comunicati dei grillini perdono di ogni valenza residua: l’assessore dice che occorre una nuova tubazione, ma Firrincieli è in possesso di altre rilevazioni.
Ma più bello è il riferimento alla smodata espansione abitativa e di strutture ricettive che avrebbe alterato il fabbisogno idrico della frazione marinara, della quale non si sarebbero accorti gli attuali amministratori.
Paradossale, sembra che tutto sia avvenuto dal giugno 2018, dopo l’insediamento di Cassì, mentre sotto i grillini Marina era un paradiso terrestre.
Firrincieli arriva, addirittura, a dire che l’assessore Giuffrida avesse dovuto potenziare l’adduzione alla rete residenziale, prima di rendere indipendente la linea delle docce, fattore che avrebbe acuito le problematiche.
Tutto questo per dire che la giunta arranca su queste problematiche, che l’esecutivo Cassì, soprattutto con specifico riferimento a questa vicenda, ha dimostrato di essere lontana dal comprendere come muoversi per risultare un’amministrazione comunale capace di dare risposte efficaci alla cittadinanza.
Sembra che Firrincieli abbia comprato dei libri usati per la scuola e ripeta le sottolineature trovate, che sembrano ripercorrere l’opposizione alla giunta pentastellata.
Anche questa una ripassata!

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