“A tutto volume”, una manifestazione spostata a sinistra secondo Mario Chiavola di ‘Ragusa in Movimento’

Per il Presidente dell’associazione politico culturale ‘Ragusa in Movimento’, Mario Chiavola, la manifestazione “A Tutto Volume”, pur nella sua eccezionale valenza per il pubblico numeroso che attira, darebbe “spazio, sui temi etici e politici, soprattutto d’attualità, prevalentemente ad autori e ospiti di una sola parte o ad alfieri del pensiero unico”.
In sostanza, Chiavola rileva come, anche in questa edizione, mancano espressioni dell’area conservatrice, fattore che costituirebbe una anomalia, stante l’eccezionale numero di cultori della lettura, di turisti e di appassionati, che non può avere una netta tendenza unica di pensiero, e stante il consistente contributo pubblico.
Dice ancora Chiavola: “Dopo avere letto il calendario delle presenze, abbiamo giocoforza dovuto prendere atto di come, anche quest’anno, la passerella di giornalisti, scrittori e intellettuali sarà caratterizzata, oltre che dalla partecipazione di autori di assoluto spessore, dal fatto che non ci sarà un solo rappresentante dell’area non dico di destra, ma quantomeno di quella conservatrice, sia essa tradizionalista, euroscettica o lato sensu sovranista.
Nessuna voce alternativa o indipendente sarà chiamata a declinare i temi che la maggioranza degli italiani ha chiaramente dichiarato essere quelli cardinali del nostro tempo: l’identità, la tradizione, la tutela della vita e della famiglia, la difesa dei confini e della sovranità dello Stato, le possibili soluzioni alle grandi emergenze umanitarie, il terrorismo e lo scontro tra civiltà”.
Secondo il Presidente di ‘Ragusa in Movimento’ è una occasione sprecata per una manifestazione che vuole diffondere la cultura della lettura, del pensiero critico, dell’informazione e che, proprio per questo, dovrebbe essere più attenta a garantire il pluralismo delle voci.
“In effetti, la cultura vera è anche (e soprattutto) dibattito, confronto, scelta critica; ignorare l’esistenza di “voci fuori dal coro” non fa bene a nessuno e di certo non giova all’imparzialità che una manifestazione sovvenzionata anche dal Comune, con i soldi di tutti i cittadini, dovrebbe garantire”.

A proposito della manifestazione, va rilevata l’esigenza di rivedere anche i criteri organizzativi, la ‘logistica’, in quanto si perpetua la poco opportuna concentrazione dei vari eventi in quattro giorni, con un affollamento di appuntamenti, molti dei quali anche in contemporanea, nello stesso orario.
Quattro appuntamenti alle ore 20 del venerdì, seguiti da altri due appuntamenti alle ore 21.30, e altri due alle ore 23, impossibili da seguire, senza dire che manca il tempo anche solo per un aperitivo o per uno spuntino.
Il sabato, quattro appuntamenti alle ore 18,30, sei appuntamenti alle ore 20, due alle ore 21.30 e due alle ore 23, decisamente troppi 17 appuntamenti in una giornata, una overdose di cultura che non si può apprezzare nella sua interezza.
Non va meglio per la domenica, con 10 appuntamenti, dei quali 5 concentrati alle ore 20, seguiti dalla chiusura alle ore 21.30.
Appare evidente che, al di là di possibili esigenze degli organizzatori, sarebbe più proficuo spalmare i vari appuntamenti, almeno, nell’arco di una settimana, il che, oltre a facilitare la fruizione di ogni evento, consentirebbe maggiori flussi di visitatori, di turisti e di appassionati cultori della lettura.

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