Aeroporto di Comiso, ieri l’audizione di Riggio alla Commissione Trasporti

Il presidente dell’Enac Vito Riggio è stato audito, ieri, dalla IX Commissione Trasporti.
Tra i tanti temi affrontati in merito alla situazione aeroportuale italiana il focus è stato sugli aeroporti minori, specie quello di Comiso.
Di seguito le dichiarazioni della presidente della Commissione Affari Sociali, Marialucia Lorefice, e dell’on. Paolo Ficara membro della IX Commissione Trasporti, entrambi esponenti della Camera dei Deputati.

«La situazione generale delle infrastrutture negli Iblei è già in pessimo stato e priva, fino a Gela, di collegamenti autostradali.
A questo si aggiunge la preoccupazione delle casse dello scalo casmeneo, a rischio chiusura un giorno sì e l’altro pure.
Le perdite – evidenziano i deputati Lorefice e Ficara – si aggirerebbero intorno ai 2,5 milioni di euro e nessuno dei due principali soci, Comune di Comiso e Intersac, sarebbe in grado di coprirle.
Lo si sapeva già, ma a ulteriore conferma, ieri, sono arrivate le dichiarazioni del presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Enac, Vito Riggio, audito presso la IX Commissione Trasporti.
Riggio ha, infatti, sottolineato che le casse dello scalo sono tenute sotto stretto controllo dall’Enac cui compete la vigilanza e la sicurezza dello scalo. Se non ci sono soldi in cassa, va da sé, non possono essere garantite eventuali emergenze. Al momento però da questo punto di vista la situazione, a dire di Riggio, è sotto controllo».

«Negli anni – sottolinea l’on. Lorefice – sono state fatte tante promesse e anche tante scelte sbagliate ma adesso non è certo il momento delle recriminazioni, piuttosto bisogna guardare al futuro, pianificandolo. Quello di Comiso è un aeroporto strategico tanto dal punto di vista dell’importanza territoriale quanto da quello della sicurezza internazionale.
Ed è una valida alternativa all’aeroporto di Catania quando, ad esempio, l’Etna mette in crisi i sistemi di sicurezza. Bisogna, però, affrontare una volta per tutte i nodi irrisolti, a partire dal piano industriale e dal management. È necessario anche che la Regione siciliana assuma con urgenza iniziative utili a definire la costituzione di un’unica, o al massimo di due Società di gestione dei sei aeroporti siciliani.
Tra l’altro, un emendamento della deputata regionale del M5S Stefania Campo ad una mozione approvata all’Ars andava proprio in questa direzione.
Al momento ognuno dei sei scali ha una propria Società di gestione e invece di sostenersi e fare rete si fanno concorrenza.
Del resto, questa proposta, sembra supportata dallo stesso Musumeci, ma al momento chiusa in un cassetto».

«Due sole Società di gestione – evidenzia l’on. Ficara – permetterebbero di avviare una politica aeroportuale più efficiente ed efficace.
L’aeroporto di Comiso, in quest’ottica, è un valore aggiunto, non solo per la provincia di Ragusa ma per tutta la Sicilia Sud Orientale.
I vari soci delle Società di gestione e la Regione siciliana devono prendere in seria considerazione l’idea che la Sicilia non è un mosaico da gestire come un puzzle ma che ha la necessità di una gestione coesa e generalizzata che possa risollevare le sorti di ogni parte del suo territorio a livello infrastrutturale».

«Da parte nostra – concludono i deputati Lorefice e Ficara – garantiamo la massima collaborazione.
Non possiamo rischiare di perdere questa importantissima infrastruttura che, nonostante le criticità attuali, continua a registrare una progressiva, anche se lenta, crescita, e sta tentando di espandersi attraverso rapporti con gli altri aeroporti europei, particolarmente nel settore dei voli low cost.
Se poi si riuscisse a far seguito al progetto cargo si potrebbe permettere ai prodotti locali di viaggiare verso altre mete nazionali ed europee.
Senza dimenticare da un lato l’aiuto che potrebbe derivare dall’impegno del Governo sulla “Continuità Territoriale”, come annunciato lo scorso luglio, per gli scali di Comiso e Trapani, e dall’altro la necessità di un’adeguata rete infrastrutturale a sostegno della struttura aeroportuale che rappresenta un’altra delle urgenze sulle quali lavorare.
È quello su cui come maggioranza in parlamento ci stiamo impegnando».
Giorno 14 la presidente della Commissione Affari Sociali On. Lorefice parteciperà, insieme al senatore Pisani e al parlamentare Ficara, al vertice indetto per definire un piano di salvataggio dello scalo casmeneo.

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