Aeroporto di Comiso: quando si deve salvare, Comiso chiama Ragusa, quando si devono spendere i fondi regionali non c’è bisogno di nessuno. Le preoccupazioni del PD di Comiso

Si vorrebbe capire come funziona la questione dell’aeroporto di Comiso: quando ci sono difficoltà di ordine economico e Catania sta per fare un sol boccone dello scalo casmeneo, si fa appello ai Comuni del territorio per strategie Comuni e si auspica che chi ha i soldi possa entrare a far parte della compagine societaria, cosa questa che sarebbe dovuta avvenire, già da tempo, per i comuni di Vittoria e di Chiaramonte Gulfi.
Quando, invece, la Regione finanzia, per un milione di euro, lo studio e l’implementazione del cargo all’aeroporto di Comiso, si lavora da soli.
In una nota il sindaco di Comiso, Schembari, comuncia che “La Regione Sicilia ha stanziato per il comune di Comiso, come contributo straordinario, la somma di un milione di euro per lo studio e l’implementazione della piattaforma cargo, senza evidenziare che si tratta dell’emendamento dell’on. le Nello Dipasquale.
Aggiunge che “ne sono già stati trasferiti seicento mila, quindi siamo già all’opera”
Del coinvolgimento di altri Comuni, nessun cenno, neanche a livello di partecipazione semplice allo studio delle strategie.
Il Sindaco di Comiso aggiunge che “Il comune comunque si era già dotato di un piano d’azione, di una proposta realizzata dal dott. Gianni Scapellato, incaricato dalla precedente amministrazione, e su questa scorta ci stiamo già muovendo per fare i prossimi passi relativi ad una progettazione per l’area ex USAF.
Si è tenuta al comune di Comiso una riunione che riguarda il primo step relativo al progetto di fattibilità tecnica ed economica. Seguirà il secondo step che consisterà nell’indizione di una gara per il progetto definitivo di studio, accertamenti e indagini sulla situazione di salubrità dei luoghi (accertamenti geologici e geotecnici). Infine il terzo step relativo all’acquisizione dei fondi.

Al riguardo, la segreteria del PD di Comiso stigmatizza le preoccupanti dichiarazioni del sindaco Maria Rita Schembari circa l’iter da seguire per la realizzazione della progettazione dell’area Cargo al Pio La Torre di Comiso.
In una nota si riporta la forte preoccupazione emersa, nel corso di una partecipata riunione della Segreteria del Partito Democratico di Comiso, presenti anche il capogruppo Filippo Spataro, il consigliere Fabio Fianchino e il presidente del direttivo Gaetano Scollo, per le recenti prese di posizione del Sindaco Maria Rita Schembari relativamente all’iter da seguire per lo sviluppo dell’area cargo presso l’Aeroporto Pio La Torre di Comiso. Dalle esternazioni del primo cittadino, sembrerebbe emergere una via tortuosa per l’utilizzo delle risorse, attraverso ipotetici studi e consulenze preliminari alla realizzazione del progetto cargo.
“Ricordo al sindaco Maria Rita Schembari – ha dichiarato il segretario cittadino Gigi Bellassai – che il finanziamento di un milione di euro si è ottenuto grazie ad un emendamento presentato del parlamentare Nello Dipasquale che si è fatto carico delle sollecitazioni del Partito Democratico di Comiso, ottenendo tali fondamentali risorse utili allo sviluppo dell’infrastruttura aeroportuale.
La prima trance di 600.000 euro è già stata accreditata nel mese di febbraio e da allora non si è ancora visto un atto amministrativo, solo preoccupanti chiacchere.
Il Sindaco e la sua Giunta dovranno dare corso, nel più breve tempo possibile, ad una gara secondo rigorose procedure di evidenza pubblica e di respiro europeo per la progettazione esecutiva dell’area cargo al fine di procedere al reperimento di ulteriori finanziamenti per la sua realizzazione.
Non consentiremo e vigileremo in tal senso – ha concluso Bellassai – che con i fondi a destinazione vincolata della Regione vengano avviati studi e consulenze preliminari che a nulla servono se non a stimolare gli appetiti di maneggioni che brigano per mettere le mani su queste risorse.”

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