Al dunque la questione dei rilievi della Corte dei Conti

Entra nel vivo la questione dei rilievi della Corte dei Conti per i bilanci 2015 e 2016 del Comune di Ragusa, dopo la prima nota della Corte dell’11 ottobre del 2018, dopo la nota di risposta del Comune del 19 ottobre e la successiva audizione del dirigente, di una funzionaria e dell’assessore al bilancio del tempo,  Salamone, seguite dalla ultima nota della Corte dei Conti del 2 maggio scorso alla quale il Comune di Ragusa ha dato riscontro in data 16 maggio.
In pratica, dopo i rilievi, la Corte non ha ritenuto sufficienti le risposte del Comune di Ragusa e ha ribadito le segnalazioni, circa 15, sui bilanci 2015 e 2016 e sull’utilizzo delle royalties, inoltrandone, addirittura, tre al Procuratore Capo per i provvedimenti del caso.
Attualmente, fermi restando i rilievi e la segnalazione alla Procura, il Comune di Ragusa, tramite delibera di giunta propone i correttivi necessari al bilancio, che dovranno essere approvati dal Consiglio Comunale.
L’adozione dei correttivi, che dovranno passare, poi, al vaglio della Corte dei Conti, servono a ristabilire la regolarità dei bilanci, non sanano le gravi irregolarità che permangono e per le quali saranno identificate le responsabilità e gli eventuali profili di danno erariale.
Del tutto fantasiose, quindi, le ricostruzioni di certa stampa, notoriamente vicina a elementi della passata amministrazione 5 Stelle, che volevano far passare la questione per un inutile polverone, per una bolla di sapone a danno dell’immagine dei 5 Stelle.

Gravi le irregolarità riscontrate sul rendiconto degli esercizi 2015 e 2016 e sul bilancio di previsione 2016/2018: mancato rispetto dei termini di scadenza per la presentazione dei bilanci, criticità in ordine al risultato di amministrazione con numerose perplessità relative al disavanzo, assenza, in fase di riaccertamento straordinario, di accantonamenti per il fondo perdite società partecipate e per il fondo contenzioso.
In merito ai saldi di bilancio rilevate altre criticità, come pure relativamente alle anticipazioni di tesoreria; rilievi sull’ammontare dei residui attivi e sulla fondatezza dei crediti, sull’elevato ammontare dei residui passivi.
Rilievi ancora sull’indebitamento 2015, sui debiti fuori bilancio 2015, sulle posizioni debitorie/creditorie tra organismi partecipati, mancata tempestività dei pagamenti e mancanza di idonea documentazione, scarsa lotta all’evasione con emissione di ruoli per il recupero delle tasse non pagate effettuata a fine esercizio.
Ancora rilievi sul basso tasso di smaltimento dei residui passivi.
Infine, mancato rispetto del vincolo di destinazione delle royalties petrolifere.
Nella nota della Corte dei Conti viene sottolineato come il Comune non abbia fornito risposta alla nota della Corte dei Conti del febbraio 2017, relativamente alla conclusione dell’istruttoria relativamente al rendiconto 2014 e al previsionale 2015.

Nella nota del 19 ottobre 2018, gli uffici hanno fornito le proprie giustificazioni in ordine ai rilievi, con una puntuale analisi dei vari punti di criticità evidenziati, risposte che, alla luce dei fatti, non hanno avuto positivi riscontri da parte dell’organo di controllo.
Vale la pena di riportare il passaggio della nota dell’ufficio servizi finanziari relativamente al rilievo sull’utilizzo delle royalties, un autentico capolavoro di burocratese, considerato inutile dalla Corte:
“Per quanto riguarda le entrate da royalties petrolifere, si fa presente che l’Ente non ha ravvisato uno stringente vincolo di destinazione a specifici interventi, ma alla spesa del programma di bilancio riconducibile agli obiettivi che l’Ente si propone per il sostegno dello sviluppo economico e di attività economiche, dell’incremento industriale, del miglioramento ambientale del territorio amministrato, per quanto possibile e consentito in considerazione delle funzioni istituzionali attribuite alla competenza del Comune.”
Normale che dopo un enunciato di questo tipo, la Corte non abbia pietà dell’Ente. Tanto che, nella nota del 2 maggio 2018 che rendiconta la deliberazione della Sezione Controllo della stessa Corte, dispone che entro 60 gg il Comune di Ragusa trasmetta le misure correttive necessarie, adottate dall’Organo consiliare.
Nella stessa nota si evidenziano alcuni particolari che forniscono aspetti significativi dell’accertamento dell’organo di controllo.
Oltre a confermare i rilievi nella loro totalità, si legge che in occasione dell’audizione del 24 ottobre “il rappresentante dell’amministrazione non ha fornito significativi ulteriori elementi chiarificatori rispetto alla memoria prodotta, lasciando irrisolte numerose criticità emerse in sede di deferimento.”
In riferimento al ritardo nell’approvazione dei documenti contabili, le motivazioni addotte denotano la tardiva e inadeguata transizione al nuovo regime contabile.
In generale, si legge che appare significativamente indebolita l’attendibilità del risultato di amministrazione degli esercizi 2015 e 2016, che obbligano all’adozione di immediate e idonee misure correttive.
Altro passaggio significativo quello relativo all’applicazione al Bilancio di previsione 2016 di una quota dell’apparente miglioramento del risultato di amministrazione 2015, ritenuto, erroneamente, avanzo libero: operazione ritenuta, a tutti gli effetti, finalizzata a iscrivere nella parte entrata del bilancio una risorsa non veritiera al fine di produrre una illegittima espansione della capacità di spesa. Grave irregolarità, questa, che presenta profili di potenziale danno erariale che il Collegio ha ritenuto di segnalare alla competente Procura regionale per quanto di competenza.
Altre gravi irregolarità sono state riscontrate, senza utili spiegazioni, a proposito dell’assenza di accertamenti e impegni relativi all’accensione e alla restituzione dell’anticipazione di tesoreria, per i quali l’Organo di revisione dell’Ente dovrà provvedere ai necessari adempimenti ai sensi del Codice di Giustizia Contabile.
L’amministrazione non ha, altresì, provveduto a comunicare alcuna misura organizzativa tesa a garantire la tempestività dei pagamenti. Analogamente nessun utile chiarimento in merito alla mancata riconciliazione delle posizioni debitorie/creditorie con la società ATO Ragusa Ambiente spa in liquidazione, potenziale fonte di ulteriori debiti fuori bilancio.
In chiusura della nota, la Corte dei Conti ribadisce il rilievo per l’utilizzo delle royalties, mettendo in risalto che l’Ente non ha ravvisato uno stringente vincolo di destinazione a specifici interventi, come precedentemente abbiano sottolineato in questo articolo.
La Corte sottolinea il dettato di legge che destina chiaramente i proventi delle royalties petrolifere allo sviluppo dell’occupazione e delle attività economiche, all’incremento industriale e ad interventi di miglioramento ambientale delle aree dove si svolgono le ricerche e le coltivazioni.

Di fronte ad un quadro così disastroso, in Commissione Risorse, chiamata ad esprimere il parere sui correttivi proposti al Consiglio Comunale, è emersa la posizione dell’attuale amministrazione, e segnatamente dell’assessore al bilancio Giovanni Iacono, di predisporre tutte le azioni e gli atti necessari richiesti dalla Corte e dalle normative, per riportare alla normalità le condizioni di bilancio, nel tentativo di ottenere una ulteriore valutazione da parte dell’Organo di Controllo che tenga conto dell’impegno degli attuali amministratori nella risoluzione delle criticità evidenziate. Questo, ha sottolineato, Giovanni Iacono, a tutela dell’Ente, perché, come ha sottolineato anche il Dirigente, dott. Sulsenti, le eventuali sanzioni sarebbero di forte impatto sui conti del Comune.
C’è un impegno forte e condiviso, di uffici e amministrazione, per il riequilibrio dei conti, per dare risposte efficaci che possano far rivedere la posizione della Corte dei Conti, per fa risaltare, comunque, come si sia usciti dalla spirale di inesperienza e di incompetenza di dirigenti e amministratori del passato.
Giovanni Iacono, che ha seguito con particolare competenza la delicata questione, che già dopo l’insediamento aveva intravisto qualche criticità per la situazione economico-finanzairia del Comune, quando non era ancora assessore al bilancio, ha affermato, in Commissione, che sarà necessario essere uniti per difendere l’ente, per quanto è possibile, al fine di ottenere clemenza dalla Corte, alla luce delle misure adottate e alla luce del nuovo corso dell’amministrazione che, già, per esempio, ha approvato i bilanci entro i termini di legge, cosa che non avveniva da anni.
L’amministrazione sta per rispondere alla Corte con misure molto impegnative, ardue da realizzare, per colmare i difetti, per sanare una situazione che non si era mai verificata al Comune di Ragusa.

Ultimi Articoli