Alghe, docce e strisce pedonali, il Sindaco decide di rispondere alle segnalazioni

Di solito, la tendenza del sindaco e dell’amministrazione è quella di non replicare a segnalazioni e sollecitazioni che, il più delle volte, si rivelano solo strumentali; strategia non sempre condivisibile, anche se il primo cittadino, spesso, preferisce intervenire, in silenzio, sulle criticità.
Questa votla, invece, c’è una nota di risposta, che è diretta alle diverse segnalazioni ricevute dai cittadini sulla presenza di alghe, sul funzionamento delle docce e sul rifacimento delle strisce pedonali.
Invero, va detto che alghe e docce a Marina di Ragusa sono frutto anche delle solite segnalazioni di quei consiglieri 5 Stelle, sempre oscillanti fra richieste di favori all’amministrazione ed esigenza di visibilità per dimostrare di essere interessati alle problematiche che assillano la città e i cittadini e che non sarebbero attenzionate dagli amministratori.
Il Sindaco, naturalmente, risponde con moderazione, senza entrare in polemica, noi non abbiamo obblighi di opportunità politica e la raccontiamo tutta.

Per le alghe, che occupano altri tratti della spiaggia di Punta di Mola, il sindaco evidenzia che la presenza è cosa buona, perché denota la salute ambientale della nostra costa che attira una specie protetta.
Purtroppo, però, il fenomeno dell’accumulo della posidonia in quel tratto di costa, fenomeno antico e fastidioso per la putrefazione, è cosa risaputa, per la quale, negli anni di amministrazione grillina, interminabili erano gli interventi tesi a sollecitare azioni risolutive.
Nel più classico e ovvio gioco delle parti, sono ora i grillini a sollecitare gli interventi che loro tardavano sempre ad attuare.
Ma è ormai del tutto noto che, una volta, si ordinava agli operai di rimuovere le alghe e tutto finiva con il conferimento in discarica: oggi gli ambientalisti hanno fatto sì che esista una legge, come sottolinea il sindaco, che prevede un progetto di spostamento su sito protetto e poi riposizionamento a stagione balneare finita nel sito originale per favorirne il ripopolamento.
Operazione che comporta costi non indifferenti, procedura complicata che una attenta componente del civico consesso dovrebbe conoscere.
Costo dell’operazione? 24.000 euro. Tempi? Oltre un mese, sottolinea il sindaco che aggiunge: “Stiamo valutando come reperire la cifra, ma condivido con voi la riflessione su una spesa così ingente, dai risultati non immediati e comunque potenzialmente non risolutiva in caso di nuove mareggiate.”
Ma per il consigliere di opposizione l’importante è dimostrare di aver sollevato il problema!

Per le docce, il sindaco fa riferimento anche ai commenti social positivi di diversi cittadini che hanno risposto ad alcuni segnalazioni “politiche” o semplicemente sfortunate: già dallo scorso weekend gran parte delle docce erano in funzione, come dimostrano anche delle foto a corredo del comunicato.
In ogni caso non specifica che, anche in relazione al conferimento della Bandiera BLU, che la stagione non si considera ufficialmente aperta e sussurra solo che avanzano speditamente i lavori per il nuovo collettore che porterà acqua alle docce senza toglierla alla rete urbana.
Aspetto, quest’ultimo, che un attento consigliere di opposizione dovrebbe conoscere e che rende, quindi, solo strumentale ogni rilievo sull’argomento.

Alghe e docce sono i frutti di una opposizione da salotto, non certo grillina nel senso elettivo del termine, che non affonda la lama nelle vere questioni dove si potrebbe dare fastidio all’amministrazione, dove le sollecitazioni sarebbero particolarmente sentite e che obbligherebbero sindaco e giunta ad azioni più sollecite. ma che taluni si guardano bene dall’inoltrare!!!
Si preferisce, invece, per mantenere buoni rapporti, per noi incomprensibili fra avversari politici, solleticare solo sindaco e assessori, riservandosi lo spazio per richieste che, con questa amministrazione, cosa che non avveniva in tempi grillini, trovano riscontro presso qualche assessore particolarmente sensibile alla vocina delle opposizioni.

Per l’episodio delle strisce pedonali annerite o cancellate subito dopo la realizzazione, si è trattato solo di un fenomeno di sporcizia provocato dalla polvere di asfalto sulla vernice troppo fresca.
In verità, fenomeno mai accaduto.
“Ripulite, tornano come nuove – dice il sindaco – in ogni caso, le stiamo verificando una ad una e solo a controllo completato, o a lavori rifatti là dove imperfetti, pagheremo i lavori.

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