Allarme di Legambiente Ragusa per l’avvio della differenziata

Il Circolo Legambiente ‘Il Carrubo’ di Ragusa lancia l’allarme, a pochi giorni dall’avvio del nuovo sistema di raccolta differenziata, circa il mancato rispetto di quanto sarebbe previsto dal capitolato e degli impegni che l’ATI avrebbe sottoscritto in sede di offerta per la gara.

Questa la nota del Circolo 0 Il Carrubo’ di Legambiente Ragusa:

IL LUPO PERDE IL PELO E NON IL VIZIO – PARTE MALE IL NUOVO APPALTO RIFIUTI A RAGUSA
Legambiente: non si sta rispettando il capitolato. A rischio la raccolta differenziata

Finalmente il 1° febbraio, partirà il nuovo servizio di raccolta differenziata spinta preceduto dalla attività di informazione: ma con il piede sbagliato e in violazione non solo delle norme contrattuali, ma anche degli impegni inderogabili presi dall’ATI in sede di offerta durante la gara, secondo Legambiente.
L’associazione ambientalista evidenzia che la fase di informazione e di distribuzione dei kit per la Raccolta Differenziata alle famiglie e alle altre utenze è la fase più delicata dell’appalto e prevede esplicitamente la consegna domiciliare dei bidoncini, sacchetti, calendario e depliant, preceduta da una lettera del sindaco che annuncia l’avvio del nuovo appalto.
A casa di tutti i cittadini dovrebbero quindi presentarsi 12 operatori formati, muniti di pettorina e di tesserino di riconoscimento con il compito di spiegare a tutti come si dovrà svolgere la raccolta e di consegnare le attrezzature per la RD.
Solo ed esclusivamente in caso di assenza a casa dei cittadini è previsto che questi, avvisati da un tagliando lasciato nella buca delle lettere, vadano a ritirare il kit nei punti di distribuzione.
Invece, dalle informazioni che circolano (manifesti e locandine della società che gestisce il servizio), si chiede che siano i cittadini ad andare a ritirare l’occorrente alla RD in punti prestabiliti.
Ciò ovviamente comporta meno costi per l’impresa.
Ma in questo modo si corre il serissimo rischio che saranno pochi i cittadini che andranno a ritirare i kit per la raccolta differenziata. Tutti gli altri non avranno né attrezzature né informazioni.
La conseguenza sarà bassa raccolta differenziata e scarsa qualità dei pochi materiali raccolti.
Stupisce ancora una volta che l’Amministrazione Comunale e l’Assessore all’Ambiente non si siano accorti di nulla e non intervengano lasciando che la ditta faccia cose diverse da quanto previsto dal contratto.
Eppure il sindaco è a conoscenza da quattro anni che la comunicazione sui rifiuti inizia con una sua lettera ai cittadini.
Legambiente Ragusa evidenzia che non basta dire: “abbiamo un progetto rivoluzionario”, occorre controllare che venga correttamente applicato il contratto altrimenti non si andrà da nessuna parte.
Altro che 70% di raccolta differenziata, in questo modo semplicistico di impostare il servizio i cittadini alla fine pagheranno ancora di più, non di meno.
Ma non ci si rende conto che siamo veramente in emergenza rifiuti in Sicilia e che bisogna mandare allo smaltimento in discarica meno rifiuti possibile?
Legambiente chiede che sia rispettato totalmente e in ogni sua parte e senza interpretazioni fantasiose il disciplinare tecnico prestazionale che definisce gli obblighi della ditta, e invita l’Amministrazione Comunale a controllare che ciò avvenga.

La nota mette in risalto come il materiale, che dovrebbe essere consegnato a domicilio, da personale formato per fornire ogni utile indicazione sul servizio, pare sarà messo a disposizione dei cittadini, che dovranno obbligatoriamente utilizzarlo, solo in punti prestabiliti.
Legambiente teme che ci sarà una scarsa partecipazione di cittadini per questa incombenza, con effetti negativi sull’avvio e sull’andamento del processo di raccolta differenziata.
Senza dire che l’avvio del nuovo sistema dovrebbe essere preceduto da una lettera informativa del sindaco.
In proposito stupisce che Legambiente, assai esperta di comunicazione, a livello centrale e a livello locale, non valuti la comunicazione attualmente in atto che non ha, finora, colpito particolarmente l’utenza che resta del tutto disinformata rispetto alla necessità di una corretta dote di indispensabili nozioni per affrontare, senza difficoltà, i nuovi obblighi in tema di conferimento dei rifiuti.
Per quello che si riesce a percepire, le informazioni restano ingabbiate e affollate in spazi esigui, mal distribuiti e poco accattivanti, lo sono forse per una utenza scolastica primaria, fornendo le notizie senza privilegiare l’aspetto centrale della differenziata, che non è solo obbligo per l’utente, che deve essere soggetto in grado di assumere contezza dell’inderogabile rivoluzione per la raccolta dei rifiuti, a benefico esclusivo dell’ambiente.
Fino a quando la gente non sarà erudita sui bisogni dell’ambiente in cui viviamo, sulla necessità di assumere uno spirito ambientalista, ogni tipo di comunicazione sembrerà rivolta solo agli effetti della repressione del mancato rispetto delle norme, senza apportare benefici al coinvolgimento di tutta la comunità.
Maggiori particolari, comunque, sulle procedure di avvio del sistema di raccolta differenziata su tutto il territorio comunale, si avranno nel corso della conferenza stampa, appositamente convocata per mercoledì 17 gennaio alle ore 11.30, in Comune, appunto per illustrare òle modalità di avvio della campagna distribuzione del kit per il nuovo servizio.

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