All’euforico Filippo Spadola il ruolo di portavoce dei 5 Stelle di Ragusa

Non poteva essere che Filippo Spadola il portavoce del trionfo grilllino che ha avuto, anche in questa occasione, il consistente supporto dei cittadini ragusani.
Apparentemente avulso da tutte le diatribe e le frizioni interne dei pentastellati ragusani, il consigliere da sempre considerato ‘fedelissimo’ del sindaco Piccitto è, in effetti, l’unico a poter esprimere la voce ragusana del Movimento senza condizionamenti particolari.
Non lo avrebbe potuto fare il sindaco Piccitto dopo le roventi frizioni con Cancelleri per le candidature, non lo poteva fare Iannucci, dopo la investitura non consacrata, non lo potevano fare Martorana o Agosta, direttamente coinvolti nelle candidature rifiutate dai vertici regionali, non lo poteva fare Stevanato, attualmente in meditazione sul futuro del (e nel) Movimento. Meno che mai lo poteva fare il Presidente del Consiglio, Tringali, per il suo ruolo super partes ma soprattutto perché attualmente vive in una boccia di vetro come un imperatore orientale minorenne, in attesa dell’investitura divina.
Meglio Spadola, uomo di potere, che ha già girato le parabole orientandole al nuovo, uomo di meetup con la consorte, osservante del nuovo corso regionale tramite la rappresentante sul territorio, eminente figura di accademico che rende, in ogni caso, autorevole la comunicazione che, per quanto imprecisa in alcuni particolari, accomuna anche gli attivisti nel trionfo.

Il prof. Spadola, in effetti, non pensa tanto al trionfo grillino ma, già nel titolo, pensa in funzione elezioni comunali, va con la mente a quel 9,62 % raccolto dagli increduli pentastellati della prima ora, i coraggiosi che si candidarono al ruolo di consiglieri comunali, non arrivarono nemmeno ai trenta previsti dalla lista, quando si pensava che tre o quattro consiglieri eletti sarebbero stati già un successo
Il pensiero lo sconvolge, tanto da titolare che a Ragusa i 5 Stelle hanno superato il 50 %. Sarà una premonizione, ma, per ora, siamo fermi al 47, 33, riservato alla Lorefice per l’uninominale della Camera, come percentuale massima
Dopo una rituale esaltazione del successo per le politiche, per il quale, invero non c’è stato nessun ringraziamento agli elettori da parte di nessuno degli eletti, soprattutto i forestieri che sono venuti a prendere voti senza nemmeno farsi conoscere, Spadola incita a non sottovalutare l’appuntamento delle comunali per le quali traccia una sorta di bilancio dei cinque anni di sindacatura Piccitto.
Invero, ci saremmo aspettati una più efficace celebrazione del sindaco Piccitto e della sua squadra assessoriale, quanto meno l’ultima, troppa moderazione alla luce dei consensi tributati già a novembre, per le regionali, aumentati ancora per queste politiche, segnale inequivocabile che quelle che le opposizioni vogliono propinare alla città, in aula consiliare e sui social, sono solo frottole di disperati che, da cinque anni, parlano di un dissenso dilagante senza avere il senso della realtà, solo per sterile propaganda politica.
Una città insoddisfatta non concede il 39, 38 % alle regionali per il candidato Presidente, né il 35,19 alla lista provinciale, non replica rilanciando con il 47,33 che, chiaramente, spiana la strada a quel superamento della soglia del 50% che Spadola considera già superata.
Come ci saremmo aspettati anche un cenno al lavoro svolto in questi anni dal gruppo consiliare che, di certo, ha contribuito al conseguimento dei lusinghieri risultati.

Questo il testo integrale della nota del consigliere pentastellato Spadola:

Amministrative Ragusa. Filippo Spadola (M5S):
“Cinque anni fa eravamo una forza del 9,62%, oggi superiamo il 50% a Ragusa. È un’occasione storica”

“L’eccezionale affermazione del Movimento 5 Stelle lungo tutto lo Stivale ci racconta la straordinarietà del momento storico che stiamo vivendo. Da oggi finalmente abbiamo la possibilità concreta di rifare l’Italia.
I cittadini, con il loro voto, hanno fatto una precisa scelta di campo, affidandoci, tra l’altro, una responsabilità enorme. Responsabilità che abbiamo il diritto e dovere, ma aggiungo anche il piacere, di non disattendere.
E questo è vero a Roma, come a Palermo, come in ogni città. Il cambiamento parte da Roma per giungere sino all’ultima delle periferie italiane, ma è anche vero il perfetto contrario”.
Dichiara Filippo Spadola consigliere comunale per i 5 Stelle a Ragusa. “Tutti – prosegue – dobbiamo fare la nostra parte”.

“Fra circa tre mesi i ragusani saranno chiamati nuovamente alle urne, questa volta per rieleggere il proprio sindaco. Un appuntamento cruciale, che per nulla al mondo possiamo sottovalutare.
Da quell’elezione dipende il futuro della città. Durante questi 5 anni abbiamo fatto tanto.
Certo, avremmo voluto fare di più, ma tecnicamente è mancato il tempo. Abbiamo dovuto rimettere in sesto un Comune e preparare il terreno per le future strategie, per garantire un duraturo rilancio della nostra terra. Consegnare oggi la città a una delle tante opposizioni che abbiamo imparato a conoscere, significherebbe azzerare tutti i risultati raggiunti con tanta fatica.
Un lavoro, nonostante le critiche sterili delle opposizioni, che, anno dopo anno, è stato compreso e premiato dai cittadini.
Nessuno dimentichi infatti – prosegue Spadola – che nelle scorse amministrative, appena 5 anni fa, il Movimento 5 Stelle ottenne a Ragusa solo il 9,62% delle preferenze.
Una percentuale cresciuta esponenzialmente sino al 31,6% nelle scorse regionali e ulteriormente implementata in queste politiche (sino a raggiungere e superare la soglia del 50%), e questo nella sola città di Ragusa”.

“Una crescita impressionante. Un patrimonio fatto di consensi, certo, ma anche di fiducia e di speranza che dobbiamo, noi del Movimento 5 Stelle insieme a tutti i ragusani, mettere a frutto.
Questa campagna elettorale sarà l’occasione per raccontare alla città cosa abbiamo fatto, e soprattutto cosa vogliamo fare e sì, anche le nostre pecche, che ci sono state. Sarebbe sciocco negarlo. Sarebbe pernicioso non porvi rimedio sin da oggi. Ripartiamo da qui, da questo 50%”.

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