Fino all’ultimo giorno, Federico Piccitto esce a testa alta dalle emergenze

Impegnato fino alle ultime ore di mandato, con tanto di viaggio a Palermo, ritorno in notturna e conferenza stampa, forse l’ultima, per fare il punto di una situazione che lo vede, se non vincitore, come il protagonista assoluto di questi cinque anni, contrapposto ai piccoli personaggi che, anche in questa occasione, complice la campagna elettorale, hanno tentato di sfruttare a proprio vantaggio quella che poteva diventare una vera e propria emergenza, per l’incapacità, ormai dimostrata, del governo regionale.
A Palermo hanno firmato l decreto di proroga per la discarica, fino al 30 novembre, ricordiamo che la proroga riguarda il conferimento, in apposito sito, per il trattamento dei rifiuti e non il conferimento definitivo, che avviene in altra discarica.
Ci sono state delle prescrizioni, che hanno riguardato lo spostamento dell’impianto, all’interno dell’area della discarica, con l’impianto fuori dalla vasca la capacità di abbancamento salirà dalle attuali 100 tonnellate a 146, con positivi effetti sulla capacità per gli altri comuni, anticipando quella che sarà la sorte di Cava dei Modicani che potrebbe diventare un sito di trattamento per tutta la provincia.
L’esito della vicenda dimostra che quello che si è operato nel corso della riunione palermitana, svoltasi fino tarda sera, poteva essere concretizzato in anticipo, solo se il governo regionale avesse le capacità e le qualità di distinguersi da quello che lo ha preceduto.
Ragusa, grazie ad alcuni piccoli politici che la caratterizzano, è stato il solo centro della Sicilia dove si è cercato di addebitare al sindaco l’emergenza di cui era responsabile solo la regione: Piccitto, a margine della conferenza stampa convocata per rendere conto della situazione, ha parlato, come non mai, della caratura di piccoli personaggi che hanno saputo solo strumentalizzare l’accaduto, come solo loro sanno fare, dimostrando anche in questo caso la capacità e la statura politica e il loro livello di comprensione dei fatti.
E’ stato molto duro anche nei confronti della Regione che avrebbe dimostrato, ancora una volta, impreparazione nel gestire l’ordinario, con scarsissima propensione alla minima programmazione.
Ripercorrendo i giorni dalla fine del mese di maggio, ha evidenziato come le condizioni di emergenza siano state contenute, con estrema professionalità, dall’impresa che si occupa della raccolta dei rifiuti, nonostante il comportamento incivile di alcuni cittadini che si sono abbandonati al conferimento incontrollato dei rifiuti, fuori dagli orari consentiti.
In tal senso ha confermato il giro di vite, la forte opera di repressione che sarà condotta contro i trasgressori che non possono inficiare il gran lavoro della differenziata che ha già dato lusinghieri risultati.
Per quanto riguarda la sorte della discarica di Cava dei Modicani, il sindaco ha confermato che è esclusa, in assoluto, la possibilità di una quarta vasca, il sito non ha, comunque, l’idoneità, al netto dei tempi che occorrerebbero per la sua realizzazione.
A Cava dei Modicani ci sarà, ci dovrà essere una profonda bonifica, ci dovranno essere presidi ambientali, si punterà sull’impianto di trattamento.
Concludendo il suo incontro con la stampa, il primo cittadino ha voluto rivolgere un plauso alla città per gli ottimi risultati raggiunti per la differenziata, già nel primo mese, derubricando, di fatto, a puro delirio le proposte di quanti avevano suggerito di spostare il nuovo sistema di raccolta a dopo l’estate, sollevando riserve sulla sua efficacia e sulla sua organizzazione, confermando l’avvio definitivo dello stesso come suggello di un lungo impegno dedicato, già dall’inizio della sindacatura, a questo importante traguardo che ha sempre considerato prioritario per la città.

Ultimi Articoli