‘Amichevole’ di lusso per la Passalacqua a Venezia

Terza partita della seconda fase del campionato di serie A1 femminile per la Passalacqua Ragusa, praticamente ininfluente ai fini della classifica, anche per l’avversaria Venezia.
Una sorta di amichevole in preparazione dei play-off nel corso della quale gli allenatori hanno potuto mettere a punto schemi e strategie di gioco, peraltro contro la possibile avversaria della semifinale, per entrambi.
Una partita giocata senza pressione, badando a risparmia energie e tutelandosi da possibili infortuni.
Il fondamentale equilibrio e il minimo scarto finale nel punteggio che ha visto prevalere Venezia per 66 a 65, ha tenuto alto il morale dei tifosi con qualche fisiologica esagerazione nel confronto con Venezia.
Ma se si fosse trattato di una partita vera, giocata per i due punti ad ogni costo, andrebbero messi in conto i soliti numerosissimi errori e le basse percentuali al tiro che non si addicono nemmeno ad una squadra terza in classifica.
Buona piuttosto la concentrazione e il non lasciarsi andare, esperienza che dovrà essere ripetuta domenica prossima a Schio, prima di affrontare la roulette dei playoff.
Play off che dovranno essere affrontati con la consapevolezza dei propri mezzi, giocando con l’obiettivo unico del primato che la Passalacqua ha dimostrato di poter ambire, conquistando un terzo posto, alla fine delle prime due fasi, forse insperato per una panchina troppo corta, per gli infortuni e per gli impegni di coppa che hanno rubato energie preziose.
Si dovrà giocare con serenità, appagati dai risultati finora raggiunti ma con la consapevolezza di poter fare ancora meglio, senza tralasciare che, in caso di mancato raggiungimento del traguardo finale, si tratterà sempre di una delle stagioni migliori della Passalacqua.

La gara di Venezia si è incanalata, dall’inizio, su un sostanziale equilibrio, confermato dai punteggi parziali.
Nella prima frazione Venezia non è andata avanti più di quattro punti, nel secondo parziale di gioco stesso copione, solo nel finale Venezia allunga sul 39-31, ma alla sirena del riposo sono ancora quattro le lunghezze di svantaggio per le biancoverdi.
Più decisa Venezia, dopo l’intervallo, che dopo 7 minuti piazza un vantaggio di 10 punti, grazie ad un parziale di 8-0. La frazione si chiude sul 56-47.
La differenza sta tutta nelle tiratrici che mancano alla squadra ragusana, con alcuni soggetti che, in qualche occasione, sembrano, addirittura, rifiutare la responsabilità del tiro, particolare inammissibile in auna partita senza pressione, come questa.
E c’è da dire che buona parte dell’esito dei playoff dipenderà dall’esplosione di gente come Consolini o Spreafico, e anche Miccoli, che hanno le doti e le caratteristiche per fare la differenza nei momenti topici con un tiro che si può rivelare risolutore di una azione.
Nell’ultima frazione è appunto la Consolino che, con un parziale personale di 5-0, si sblocca, non aveva incamerato nessun punto nel minutaggio precedente, e contiene gli sprazzi di gioco delle lagunari che riprendono ancora 8 punti di vantaggio a quattro minuti dalla fine ma rischiano anche di perdere che riescono a terminare con il minimo scarto.

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