Anche Armao entra nel cast della sceneggiata per la candidatura del centro destra a sindaco di Ragusa

Gianfranco Miccichè è un soggetto politico che, come ogni buon rappresentante di Forza Italia, è bersaglio di ogni di critica, ma anche i più fieri oppositori non possono fare a meno di riconoscerne le doti di leader che riesce ad imporre la sua linea.
Per la candidatura a sindaco della città di Ragusa tutta la coalizione di centro destra era divisa su più candidati,
nessuno voleva sostenere il candidato Maurizio Tumino, nemmeno la componente di #diventeràbellissima che pure era stata sostenuta, alle regionali, dal gruppo di Tumino che poteva anche annoverare un suo appartenente, Occhipinti, al direttivo regionale della formazione politica del presidente Musumeci.
Per il resto, la tendenza era quella di sostenere Sonia Migliore, appoggiata da Giovanni Mauro, da Nino Minardo, con qualche divagazione su Peppe Cassì che, ancora, vanta l’appoggio incondizionato di Fratelli d’Italia e della componente politica che fa capo a Ciccio Barone che avrebbe come riferimento politico Orazio Ragusa. Addirittura, il dr. Salvo Mallia, esponente di spicco e leader, a Ragusa, della corrente Minardo, si sera dichiarato ufficialmente per Sonia Migliore, accettando la carica di assessore della sua eventuale giunta.
Appena Gianfranco Miccichè ha ufficializzato la sua posizione, quasi tutti, come soldatini, hanno risposto all’appello, per l’unità del partito e della coalizione, e hanno subito virato in direzione Tumino.
Mancano, invero, ancora, Fratelli d’Italia, Orazio Ragusa e #diventeràbellissima, ma tutti si sono allineati sulla posizione di Miccichè: l’ultimo a ritornare sui suoi passi è Gaetano Armao con il suo movimento Unione dei Siciliani che ha annunciato il cambio di rotta, in nome dell’unità tanto sospirata e, dicono i bene informati, anche in vista di un suo futuro impegno per le europee che avrebbe il bisogno assoluto di una coalizione compatta a sostegno.
Maurizio Tumino aggiunge un tassello importante al suo progetto di candidatura che vuole sfruttare l’ampio consenso decretato a Forza Italia nelle recenti elezioni regionali (31 %) e nazionali (intorno al 27%), necessario per risalire dal 6,50 % riservato al partito alle comunali del 2013.

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