Anche la gestione degli asili nido nel mirino dei 5 Stelle del Comune di Ragusa

Confusione e mancanza di programmazione anche per la gestione degli asili nifo del Comune di Ragusa, secondo i consiglieri comunali del gruppo 5 Stelle.
Sarebbero scadute da mesi le graduatorie OSA e delle educatrici d’infanzia.
Si perpetua, dicono i grillini, lascando intendere che non si tratta di un problema nuovo, senza dire se esisteva anche al tempo dell’amministrazione grillina, una errata gestione del settore, fallimentare.

Il motivo? “Nel mese di dicembre 2018 e nel mese di gennaio 2019 scadevano, rispettivamente, le graduatorie degli operatori socioassistenziali e delle educatrici d’infanzia.
Si è registrato un momento di malcontento generalizzato tra i genitori e gli operatori coinvolti in quanto, scadendo quelle graduatorie, non è stato possibile assumere delle figure supplenti.
Siccome non si è mai voluto predisporre un concorso per regolarizzare e porre sotto contratto queste stesse figure, si è andato avanti a colpi di graduatorie.
A dicembre e gennaio le rispettive graduatorie sono scadute e non si è capito perché si è arrivati a questo punto.
Sappiamo, anzi, che in maniera approssimativa ci si è rivolti al Provveditorato cercando di utilizzare i nomi di quelle stesse graduatorie ma non si poteva perché relative a profili professionali diversi.
In ogni caso, miracolosamente, a febbraio scorso si è cercato di attingere nuovamente alle graduatorie già scadute ma concedendo una proroga, anche se in realtà si erano sprecati trenta giorni di tempo.
Arriviamo quindi al mese di giugno, perché entro il 24 scadevano i termini per rispondere all’avviso fatto dal Comune per educatrici e Osa, avviso che ancora oggi non può contare su alcuna graduatoria.
E ancora oggi non capiamo a quale strumento il Comune voglia fare riferimento. Prendiamo solo atto che c’è il silenzio più totale su questa graduatoria”.

“Poi, secondo noi – proseguono ancora i consiglieri M5s Ragusa – si sta consumando un altro errore.
Il personale lo andiamo a reclutare da varie parti d’Italia. Dal 22 luglio al 22 agosto scorsi, infatti, si sono aperti i termini per la mobilità esterna a livello nazionale per le educatrici; si presenta una sola persona, il 23 agosto.
Si chiude, quindi, l’apertura della mobilità esterna, ma giustappunto non si lavora in programmazione e non si fa il colloquio prima del 16 settembre, cioè la data di apertura, ma lo si fa proprio in quella stessa giornata, lunedì, cioè ieri, e solo per quell’unica persona che si è presentata con riferimento alla graduatoria delle educatrici.
Il 26 agosto, inoltre, c’è la mobilità esterna per gli Osa, il Comune recluta due unità con contratto a tempo indeterminato e tre a comando dall’Opera Pia.
Perché, ci chiediamo, prendere il personale dell’Opera Pia e non fare lo scorrimento della graduatoria, lasciando invece a casa personale supplente che negli anni ha acquisito esperienza e che sarebbe esclusivamente dipendente del Comune e non in prestito dalla stessa Opera Pia?
Stanno emergendo numerose problematiche, da oggi ci saranno numerosi disservizi, è probabile che molti lattanti rimarranno a casa perché non ci sono le educatrici, anche se l’inserimento dei piccoli avviene in maniera graduale.
Sembra che il sindaco abbia fatto sapere che la graduatoria sarà pubblicata in questi giorni, ma è ovvio che la stessa dovrà rimanere esposta per trenta giorni, per permettere ai partecipanti di inoltrare le eventuali osservazioni, prima di entrare effettivamente in vigore.
Dopo un anno, così tribolato ed un inizio di stagione altrettanto difficile vorremmo quindi capire che cosa l’amministrazione intende fare.
A parer nostro l’unica soluzione sarebbe una procedura concorsuale al fine di garantire il regolare funzionamento di un servizio così delicato, assicurando delle risposte di un certo tipo alle famiglie ragusane che, proprio perché si parla di bimbi piccoli, si attendono un eccellente riscontro”.

Chiaramente, i grillini sono bene informati, avranno avuto accesso, legittimamente, agli uffici, per conoscere tutti questi particolari, e occorrerebbe un ampio chiarimento da parte dell’amministrazione, non solo dall’assessore competente alla pubblica istruzione ma anche da parte di altri amministratori coinvolti nella questione, vedi l’assessore al personale.
Da parte nostra rileviamo che non è solo la parte politica a dover dare spiegazione, anche il dirigente e i funzionari dovrebbero spiegare perché per ogni problematica ci sono tempi eccessivamente lunghi, bene fanno i 5 Stelle a sollevare questi problemi che, in ogni stancano per la loro ripetitività.
La burocrazia è quello che è, la mancanza di personale è risaputa, dove non si può arrivare deve essere reso noto all’opinione pubblica, perché queste schermaglie, spesso strumentali, fra amministrazione e opposizioni sembrano, ormai avere stancato.
Al riguardo sarebbe utile anche ascoltare la voce dei consiglieri di maggioranza che, anch’essi, rappresentano gli elettori, l’utenza. Sarebbe opportuno ascoltare da loro l’opinione su tutte queste problematiche, per sapere se sono frutto della fantasia dei consiglieri di opposizione, se sono problemi reali, irrisolti per colpa del sindaco, degli assessori competenti, dei dirigenti o degli uffici.
Senza girare troppo attorno alla questione, sarebbe necessario garantire l’efficienza di ogni servizio, in tempo utile, altrimenti si abbai il coraggio di arrendersi ed eliminarli.
La politica si dovrebbe occupare di eliminare la burocrazia, oggi per assumere una maestra di asili occorrono mobilità, graduatorie, concorsi, possibilmente ci saranno anche i ricorsi che allungano i tempi, il sistema è saltato e, pare, non ci siano professionalità in grado di fare girare regolarmente la macchina amministrativa.
Se ne chiariscano i motivi e si agisca di conseguenza, al Comune di Ragusa sarebbe opportuna una profonda rotazione di dirigenti e impiegati per tentare di ridare energia ad una macchina che sembra, a detta di chi è addentro alla situazione, quantomeno ansimante.
Solo che queste sono cose che si discutono nei corridoi, ma nessuno ha il coraggio di mettere la questione sui tavoli di competenza.

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