Anche questa volta la montagna ha partorito il topolino

Praticamente, come era ampiamente prevedibile, nulla di fatto dopo l’incontro del Presidente della Regione Musumeci con i sindaci del territorio di pertinenza della Ragusa-Catania.
Ci stringe il cuore vedere il nostro Sindaco Cassì sempre più impelagato con la schiera dei professionisti degli incontri ad alto livello per la Ragusa-Catania, forieri solo di comunicati e foto per la riunione da diffondere sul territorio di competenza.
Anche questa volta nessun esito, nonostante le presenze eccellenti, oltre al Presidente della Regione, il vice Armao e l’assessore al ramo Falcone, dal vertice esce il proclama che si è pronti a qualsiasi tipo di protesta clamorosa, ma si sa che tutto si fermerà ai comunicati di fronte all’opinione pubblica ormai rassegnata.
Unica novità, l’intenzione di ascoltare il concessionario, prima di decidere le azioni da intraprendere.
Era stato annunciato un comunicato della Presidenza della Regione, anche da parte dello staff del Sindaco Cassì, solo in tarda serata, mancando ancora la nota di Musumeci, il sindaco di Ragusa ha diffuso il seguente comunicato:

Il sindaco Peppe Cassì che ha partecipato stamane a Catania all’incontro promosso dal Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci sulla questione Ragusa- Catania, riunione alla quale sono stati invitati a partecipare i primi cittadini interessati alla realizzazione di tale importate infrastruttura, dichiara quanto segue:
“Sulla Ragusa-Catania è chiaro che il Governo ha una condotta bipolare. L’ultimo CIPE doveva essere una formalità, dicevano, e invece sono tornati a galla problemi già discussi da tempo. Non si può ricominciare: siamo ora al punto di non ritorno.
Ragusa per andare ovunque ha bisogno di quella strada, siamo l’unica provincia che non ha un chilometro a doppia corsia. Paghiamo un continuo tributo di vite umane e dopo ogni tragedia sentiamo solo parole.
Non è ammissibile che l’attenzione mediatica e del Governo sia altrove.
Per questo all’incontro di oggi dei Sindaci con la Regione, con la quale è stata ribadita piena sinergia, abbiamo concordato di ascoltare le ragioni del Concessionario privato: vogliamo vederci chiaro.
Ci sarà, a stretto giro, un nuovo incontro. Tutta la comunità ragusana dovrà essere coinvolta in questa grande battaglia: sono certo che la nostra città è pronta a mobilitarsi per farsi sentire”.

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