Ancora alla ricerca di qualcuno che affitti i locali di via del Mercato

Nell’interesse della città, speriamo che ci sia, a fine anno, un’ampia verifica per capire, in profondità, lo stato dell’amministrazione Cassì.
Non c’è bisogno delle voci sulle fibrillazioni, sui venti di burrasca, sulle tensioni, in giunta e fra i consiglieri di maggioranza, per capire che la carburazione non è a puntino.
La gente è incazzata perché ha ancora fiducia cieca nel sindaco che ha scelto, ne apprezza le qualità, personali, professionali e anche politiche ma è ormai sotto gli occhi di tutti che tutto quello che Cassì tratta personalmente, e da solo, va come un carburatore Weber degli anni 60 del secolo scorso.
Tutto il resto, se non capita nelle mani di ben identificati soggetti della giunta, è un freno per l’attività dell’amministrazione.
La gente si aspetta grandi cose da Cassì e li intravede anche, ma ci sono settori dove il freno a mano è tirato per colpa di autisti inadeguati, vedi l’ecomuseo, il Museo del Costume, la rivitalizzazione del centro storico, gli incentivi a famiglie e piccole imprese, il trasporto pubblico urbano, l’accesso a fondi comunitari, dove tutto è silenzio e dove c’è l’ostinata presunzione, come lamentano molti consiglieri comunali di maggioranza, di agire da soli, indisturbati, senza condivisione e senza intenzione di scelte concordate.
Malumori, oggi, fra i consiglieri di maggioranza, quando chiediamo lumi sulla sorte dei locali di via del Mercato a IBLA, i nove ‘dammusi’ che non si riescono ad affittare ’mancu cche bummi’, come si direbbe in dialetto.
A pochi giorni dall’avvio delle festività natalizie, quindi, con grande e grave ritardo, l’amministrazione decide di voler concedere in locazione, per il periodo di Natale, i locali di via del Mercato.
L’obiettivo è quello di creare un punto di attrazione commerciale con i 9 locali dell’immobile.
Per far questo si decide non di trovare nove artigiani, nove commercianti, nove del settore dolciario o di quello delle conserve e dei prodotti tipici natalizia, ma si ricorre alle solite contorte, complesse procedure per affidare ad un solo soggetto tutti i locali che poi, naturalmente, potrà rivendere, guadagnandoci.
Il festival dell’assurdo: la Giunta fa una delibera per un atto di indirizzo, per affittare dal 7 dicembre al 13 gennaio n. 9 botteghe site in via del Mercato per essere adibite alla esposizione e vendita di prodotti alimentari e non, con la possibilità anche di esporre e vendere ceramica artistica, creazioni artigianali e del vivaismo. E se uno vuole vendere libri o dischi o telefonini d’epoca o vecchie cartoline ?
Quindi, si demanda al dirigente del Settore VI di avviare la procedura volta alla pubblicazione di una manifestazione di interesse per l’individuazione dei soggetti interessati all’affitto dell’immobile.
Perché, ormai, senza manifestazione di interesse, al Comune di Ragusa, non si può fare nulla.
E intanto, da mesi, si attende di piazzare questi locali, senza alcun riscontro da parte di potenziali affittuari, segnale che qualcosa non va per il verso giusto nell’offerta.
Speriamo che non vada a finire con il solito mercatino che di Natale ha poco o niente, speriamo che si riesca a tirare fuori l’idea giusta, oppure si passi la mano.

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