Ancora soldi per il nuovo ospedale: plauso per l’operato del dr. Ficarra, ma serve chiarezza sulle ulteriori necessità economiche

Viva soddisfazione esprime il Commissario dell’Azienda Sanitaria, il dr Lucio Ficarra, per aver ottenuto un importante finanziamento, con destinazione vincolata, per una somma significativa, dell’importo 1.500.000,00, che sarà utilizzata, per una parte consistente, per finanziare gli ultimi lavori in corso necessari all’apertura del Giovanni Paolo II di Ragusa.
L’altra parte verrà impiegata per completare i lavori del Centro Satellite di Riabilitazione per soggetti affetti da danni cerebrali del sistema nervoso così che potrà essere consegnato, per iniziare un nuovo percorso assistenziale, sotto forma di rete Hub-Spoke tra la struttura sanitaria del Busacca e il “Bonino Pulejo”.
Si tratta di somme che, tra l’altro, non graveranno sul bilancio aziendale perché sono state erogate dalla Regione.
Il dr. Ficarra, felice per le due realtà che avranno una ricaduta positiva nel territorio ibleo, esprime il dovuto ringraziamento all’ Assessore alla Salute, avv. Ruggero Razza e al dirigente generale del Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica, ing. Mario La Rocca, perché grazie a loro, si è avuto il l’importante finanziamento.

Immancabile, per tutti, in primis per il dr. Ficarra, la riconoscenza dovuta della collettività per l’importante impegno teso a favorire l’entrata in funzione delle due strutture, ma è inevitabile chiedersi quanto manca, ancora, soprattutto in termini economici per completare le due strutture, tenuto conto che, in passato, assessori, politici, direttori generali, hanno sempre assicurato che tutto era pronto, addirittura, per l’ospedale era stato iniziato il trasferimento dei reparti dal vecchio nosocomio, per il quale, è bene ricordarlo, se ne sono andati già 50 milioni di euro.
Giusto il finanziamento per completare le due strutture, ma sarebbe opportuno far luce su tutti i passaggi, soprattutto economici, dei rispettivi allestimenti, perché si scopre solo ora che occorre un altro milione mezzo per aprire, senza che fino ad ora erano trapelate indicazioni dell’esigenza di nuove somme.
Evidentemente, altri hanno fatto malissimo i conti, altrimenti non si sarebbero potute annunciare le rispettive aperture, dal momento che non si tratta, per la loro entità, di somme secondarie nel bilancio delle opere finali per le due aperture, considerazioni che imporrebbero, in primis da parte dell’Assessore Regionale, massima trasparenza e chiarezza su quanto fino ad ora avvenuto.

Ultimi Articoli