Annunciata come riunione per la costruzione di una lista alternativa, invece c’è la Sinistra per le elezioni europee

L’invito era per una riunione, a Ragusa, le prossime elezioni europee vicine e sarebbe stata in corso la costruzione di una lista alternativa: uno spazio comune di sinistra, femminista e ambientalista, a disposizione di tutte le soggettività, politiche, culturali, sociali, civiche e di movimento.
Riunione in prospettiva della campagna elettorale e per discutere del futuro, anche meno prossimo.
Tutti gli interessati invitati a partecipare, singolarmente e come gruppi o movimenti, per eventualmente condividere il progetto che vede le elezioni europee come il primo passo di un cammino destinato a proseguire anche dopo l’appuntamento elettorale.
Dovevano intervenire il deputato nazionale di Sinistra Italiana Erasmo Palazzotto, Mimmo Cosentino Segretario regionale di Rifondazione Comunista, Anna Bonforte da Catania attivista de l’Altra Europa con Tsipras, Matteo Ianniti candidato nella lista “La Sinistra”, Resi Iurato Segretario provinciale di Sinistra Italiana.

Un comunicato, successivo alla riunione, per la quale era stata considerata, giustamente, poco opportuna la presenza della stampa, per la natura del dibattito, parla, invece della costruzione di un a lista alternativa, della presentazione della lista “La Sinistra”, fondata su femminismo, ecologia e antirazzismo, in vista delle elezioni europee, alla presenza dei candidati siciliani Anna Branciforte e Matteo Iannitti.
Come avviene, di solito, nei partiti, niente da costruire, tutto costruito con tanto di candidati siciliani

Questo il testo del comunicato:

A poche settimane dalle elezioni europee si è costituito il gruppo di lavoro “La Sinistra – Ragusa verso le europee” a sostegno della campagna elettorale della lista “La Sinistra”.
La scelta di organizzare questo soggetto politico nasce dall’esigenza di prendere posizione davanti alla necessità di riformare questa Europa: tacere non è un’opzione. Per questo motivo è necessario rappresentare tutte le istanze dei territori al Parlamento Europeo attraverso il sostegno all’unica lista radicale e di sinistra sullo scenario nazionale.

All’assemblea erano presenti anche i candidati Anna Bonforte, attivista di lungo corso (UDI, ANPI, No Muos, Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni, No Discarica Misterbianco e Motta Sant’Anastasia), vice presidente regionale “Zero Waste Sicilia”, componente del Coordinamento nazionale Forum Acqua e del Coordinamento nazionale No Triv, e Matteo Iannitti, redattore per “I Siciliani giovani”, responsabile del progetto “Il Giardino di Scidà” (in un bene confiscato a Nitto Santapaola) e coordinatore dell’associazione Catania Bene Comune.

“La nostra – spiega Anna Bonforte – è una lista femminista, ecologista e antirazzista. Chiunque si riconosca in questi principi troverà in noi una risoluta rappresentanza di tali istanze civili e sociali.
È l’impegno quotidiano di ciascuno di noi – sottolinea ancora – noi siamo quelli delle tende al porto di Catania per la Sea Watch, sempre presenti sulle frontiere dell’antirazzismo, a sostegno battaglie per l’acqua pubblica ed i beni comuni. Noi siamo europei, ma non vogliamo un’Unione Europea che mantiene la pace vendendo le armi in Africa o lasciando morire i migranti nei lager libici. Siamo europei nella misura in cui saremo capaci di costruire un’Europa più sociale e più democratica, anche attraverso il potenziamento del ruolo del Parlamento europeo”.

“Dobbiamo lottare – afferma Matteo Iannitti – per due motivi: alzare la voce, partecipando al dibattito pubblico, fornendo agli elettori delle idee differenti da quelle che ascoltiamo ogni giorno: accoglienza, antimafia, diritti civili; e costruire un tessuto comune, una rete tra territori.
Non è sufficiente “tenere l’unità”, la campagna elettorale deve essere l’occasione per denunciare il malaffare dei nostri territori: le infiltrazioni mafiose (come per i casi di Vittoria – Comune e mercato – e di Catania – Ciancio), la speculazione finanziaria circa la privatizzazione degli aeroporti di Comiso e Catania, la questione delle infrastrutture.
La nostra isola – conclude – continua a svuotarsi di giovani donne e uomini, chi rimane non ha altra scelta che lottare”.
Il progetto politico intende accogliere le donne e gli uomini che si riconoscono nelle istanze radicali della sinistra: lavoro, green new deal, uguaglianza e giustizia sociale sono e restano i capisaldi del nostro agire politico.

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