Appuntamenti con l’archeologia

Un incontro al Centro Servizi Culturali per la trattazione dei nuovi scavi archeologici a Cartagine
“Cartagine. Nuovi scavi archeologici” è questo il tema dell’incontro che si terrà mercoledì 28 novembre, alle ore 17,30, presso il Centro di Servizi Culturali del Comune di Ragusa.
Relatori saranno gli archeologi Giovanni Distefano (Università della Calabria e Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma), che ha svolto negli anni attività di ricerca in quel sito, e Lorenzo Zurla (Università degli Studi di Messina).
Ad organizzare l’evento la sezione ragusana dell’Archeoclub ed il Centro Servizi Culturali.

La Sicilia Archeologica di Sebastiano Tusa, attuale assessore regionale ai Beni Culturali
Col patrocinio del Comune di Modica, la Libreria “La Talpa” in occasione del suo venticinquesimo anno di attività ha organizzato, in collaborazione con Paesaggio Barocco – Enoteca Cioccolateria “Sotto San Pietro”, un ciclo di cinque “Appuntamenti del Giovedì”, a Modica presso i locali della Società Operaia di Mutuo Soccorso in Corso Umberto I° n. 157.
Giuseppe Costanza, Vittoria de Marco Veneziano, Sebastiano Tusa, Vincenzo Jannuzzi e Massimo Cultraro i protagonisti di questo ciclo di appuntamenti tra la cronaca del nostro tempo, le donne che hanno fatto la storia, l’archeologia e le tradizioni siciliane.

L’ospite del terzo appuntamento in programma il 29 novembre alle ore 18:00 sarà l’Archeologo ed attuale Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana SEBASTIANO TUSA che presenterà il suo libro “Sicilia Archeologica”, edito da Edizioni di Storia e Studi Sociali nel 2015.
Interverranno il sindaco Ignazio Abbate e l’archeologo Giovanni Distefano, attuale direttore del polo regionale di Ragusa per i siti culturali e per i parchi archeologici di Camarina e Cava Ispica.
Sono tre le generazioni di archeologi che hanno fatto la storia della ricerca in Sicilia: la prima fu quella dei pionieri che ha in Paolo Orsi il suo esponente più noto, tant’è che le sue ricerche sono ancora un punto di riferimento; tra i “grandi” della seconda figura senz’altro Vincenzo Tusa, padre di Sebastiano, che a sua volta è tra i massimi rappresentanti della terza generazione, quella attuale.
Docente e scrittore assai prolifico, Tusa ha condotto e preso parte a missioni archeologiche in Italia, Iraq, Iran, Pakistan e Turchia; prima di approdare all’attuale incarico nella Giunta regionale siciliana, è stato soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Trapani ed a capo della “sua” creatura, la prima Soprintendenza del Mare istituita in Italia con compiti di ricerca, censimento, tutela, vigilanza, valorizzazione e fruizione del patrimonio archeologico subacqueo, storico, naturalistico e demo-antropologico dei mari siciliani e delle isole minori.
L’opera è una silloge di nove saggi di preistoria e protostoria siciliana, riccamente corredati di figure esplicative e dallo stesso Tusa scritti, selezionati ed ordinati per accompagnare il lettore lungo un percorso logico nel quale innanzitutto presenta sé stesso ricordando un’escursione a Pantelleria.

Era ancora bambino ma già al seguito del padre soprintendente alle Antichità della Sicilia occidentale, primo archeologo a ripercorrere le orme di Paolo Orsi su quell’isola; quindi, l’autore introduce la materia del libro attraverso un excursus sui pionieri della paletnologia italiana con particolare riguardo per lo stesso Paolo Orsi e presentando il contesto etnogeografico in cui vanno inquadrati i saggi successivi che raccontano della Sicilia e delle sue genti attraverso lo studio delle testimonianze archeologiche pervenuteci dalla fine del Pleistocene (12.000 a.C.) sino agli albori della Storia (IX-VIII sec. a.C.).

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