Art. UNO di Comiso sollecita l’amministrazione per la rottamazione dei tributi comunali

Art. 1 UNO di Comiso presenta una mozione per impegnare il Comune di Comiso ad approfittare delle norme che consentono di rottamare i tributi non riscossi dal 2000 al 2017.

Il Comune di Comiso ha 60 giorni di tempo, dal primo maggio scorso, per approvare un provvedimento consiliare che consenta di eliminare le sanzioni per i cittadini per tutti i tributi comunali oggetto di ingiunzioni di pagamento notificate dal 2000 al 2017.
Il decreto-legge n. 34 del 30 aprile 2019, conosciuto come “Decreto crescita”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 del medesimo giorno, ed entrato in vigore dal 1° maggio 2019, contiene infatti una norma che consente la rottamazione dei tributi degli Enti Locali, a patto però che questi si adeguino per tempo.
Come nel 2017, quando Comiso si dotò di un regolamento che consentiva la cancellazione delle sanzioni e la rateizzazione dei tributi pendenti, anche in questo caso sarà necessario stabilire con un apposito regolamento modalità e numero di rate per la rottamazione, tenendo conto che la dilazione del pagamento non può superare il settembre del 2021.
Possono essere oggetto di rottamazione le ingiunzioni notificate dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, aventi ad oggetto tutte le entrate proprie, sia tributarie che non tributarie.
Sono quindi comprese le ingiunzioni per la tassa sui rifiuti, per le bollette idriche non pagate, per le multe.

Per impegnare l’Amministrazione Comunale a presentare al consiglio in tempo utile il provvedimento che consenta anche ai Comisani di usufruire di questa utilissima possibilità il consigliere Gaglio ha presentato una mozione consiliare specifica, fiducioso che venga accolta favorevolmente dall’intero civico consesso.

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