Attesa per l’elezione del vicepresidente del Consiglio Comunale e per l’allargamento della Giunta

Nulla trapela sul nome del possibile nuovo vicepresidente del Consiglio Comunale, dopo le dimissioni di Maria Malfa.
La consigliere del gruppo Peppe Cassì Sindaco ha inteso rassegnare il mandato non sentendosi abbastanza coinvolta nella carica, non solo non avendo avuto modo di presiedere nessuna seduta del civico consesso, ma più ancora constatando come fosse stato disattesa, del tutto, la funzione dell’Ufficio di Presidenza che dovrebbe vedere Presidente e vice uniti nella determina delle scelte di competenza.
Come si ricorderà, Maria Malfa, al tempo della campagna elettorale, era indicata come possibile Presidente del Consiglio, poi furono fatte scelte diverse e il leader del suo gruppo, Ciccio Barone, cercò di recuperare favorendo la sua elezione a vicepresidente.
Oggi, non trapela il nome del possibile candidato indicato dalla maggioranza, non ci sono elementi per pensare ad un nome delle minoranze, anche se, da indiscrezioni, pare che sia stato fatto un passo anche in questa direzione, ma senza esito positivo e con scarsa convinzione da parte della maggioranza consiliare che cercherà di gratificare qualcuno con una carica che resta del tutto pleonastica, solo di facciata.
la vera attesa riguarda, invece, il possibile allargamento della Giunta, per il possibile ingresso nella compagine assessoriale di un elemento di Fratelli d’Italia, con cui ci sono stati gli ennesimi contatti, con i vertici locali, per dare seguito all’appoggio del partito della Meloni al candidato Sindaco Cassì.
Il nome prescelto è risaputo, frutto della sintesi avvenuta all’interno di Fratelli d’Italia, si cincischia, al momento fra contatti, incontri, proposte di una terna di nomi e scelta del primo cittadino, secondo i rituali classici della politica che mirano a salvare le forme.
Piuttosto, la vera attesa è per un ulteriore allargamento della Giunta, da parte del Sindaco che, pare, voglia sgravarsi di qualche delega pesante, affidandola ad esperti esterni di fiducia.
Scelte che troveranno qualche dissenso all’interno della stessa maggioranza, dove non sono poche le ambizioni per ricoprire incarichi assessoriali.
Ma la vera partita non sarà tanto nella nomina di nuovi elementi, quanto, piuttosto nell’eventuale rimescolamento delle deleghe, che potrebbe avvenire non solo per rendere più funzionale l’apparato della Giunta, ma anche per un riequilibrio naturale che, però potrebbe lasciare qualche malcontento, se non perfettamente condiviso.
Per quello che vediamo dall’esterno, più che l’apporto di nuovi nomi o di un rimescolamento delle deleghe, servirebbe, forse, qualche sostituzione, non solo per quanto riguarda gli assessori, in grado di dare un forte impulso al governo della città che, in alcuni settori appare ingessato e privo di vitalità.

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