Aumento dei compensi ai revisori: scelta legittima e comprensibile, ma sgradita alle opposizioni

Una scelta, quella dell’amministrazione, del tutto legittima per la possibilità data all’Ente pubblico di adeguare i compensi ai Revisori dei Conti in carica, per il periodo rimanente dell’incarico fino alla scadenza naturale dei tre anni.
Lo prevede la legge che ha rideterminato i compensi per i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti che, espressamente lascia alle amministrazioni, previa approvazione del Consiglio Comunale, la scelta di adeguare ai nuovi compensi anche quelli dei revisori attualmente in carica, fino alla fine del loro mandato.
Una decisione condivisibile per un adeguato compenso al lavorio e alla professionalità di professionisti che costituiscono una garanzia, non solo per le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, ma anche per la collettività.
Ma non tutti sono stati d’accordo sulla dell’adeguamento dei compensi, peraltro adottato nella maggior parte dei Comuni, per quelli in scadenza di mandato.

Contestata la scelta dell’amministrazione Cassì, approvata dal Consiglio Comunale, dai consiglieri del Partito Democratico, Chiavola e D’Asta, che hanno messo in parallelo l’adeguamento dei compensi per i revisori e il diniego per il salario accessorio dei dipendenti comunali.

“Adeguano i compensi dei revisori, ma dicono no al salario accessorio dei comunali e no alle agevolazioni dei dipendenti per i parcheggi. Come dire, insomma, che è un’amministrazione comunale che esalta i privilegi dei pochi e non ascolta le esigenze dei molti.
Altro che cambiamento epocale così come avevano annunciato quando si sono insediati.”.
Lo sostengono i consiglieri comunali del Pd di Ragusa, Mario D’Asta e Mario Chiavola che, in una nota, stigmatizzano quanto accaduto lunedì sera in seno al civico consesso con la scelta della maggioranza di approvare la proposta di adeguamento allo stipendio dei revisori dei conti che comporterà un esborso ulteriore all’anno di decine di migliaia di euro, evitabili ancorché previsti in bilancio.
“Seppur contemplato da un decreto interministeriale – chiariscono D’Asta e Chiavola – non c’era urgenza di adottare subito questo provvedimento, che avrebbe potuto essere rimandato sino al 2020, quando ci sono i dipendenti comunali che hanno proclamato lo stato di agitazione perché non si vedono riconosciuti alcuni sacrosanti diritti acquisiti.
Insomma, ai dipendenti dell’ente l’amministrazione sceglie di non riconoscere il dovuto mentre si fa in quattro per potere arrivare il prima possibile all’aumento degli stipendi dei componenti del collegio dei revisori.
Ci sembra, davvero, che il Comune, dietro la guida di questa amministrazione snob, intenda trascurare le esigenze della maggior parte della popolazione.”

Anche i 5 Stelle hanno affidato al consigliere Gurrieri una nota di dissenso sulla scelta fatta, mettendo in parallelo, invece, l’adeguamento dei compensi rispetto ad altre priorità dimenticate:

“Da un lato accampano scusanti di ogni genere sui costi ritenuti eccessivi per le manutenzioni della rete idrica, soprattutto nei centri storici, dall’altro non battono ciglio nell’approvare un adeguamento alla destinazione di spese per il collegio dei revisori dei conti che comporterà un esborso pari a circa trentamila euro in più all’anno, prelevate dalle tasche dei ragusani”.

È la valutazione politica del consigliere comunale M5s Ragusa, Giovanni Gurrieri: “E’ vero che questo adeguamento arriva in seguito – chiarisce Gurrieri – alle indicazioni contenute in un decreto interministeriale ma è altrettanto vero che non c’era tutta questa fretta e l’adeguamento per i revisori in carica si poteìva anche evitare.”

“Inoltre – aggiunge il consigliere pentastellato – sono previsti costi per manutenzione e riparazione pari a 350.000 euro per l’annualità 2019 e a 250.000 euro per l’annualità 2020 in relazione all’impianto di fitodepurazione.
Interventi rispetto a cosa, visto che questo impianto non è mai stato attivato?
Avrebbe avuto più senso se si fosse parlato di interventi di completamento di un impianto che, ripeto, non è mai entrato in funzione.
Nel frattempo, abbiamo dovuto prevedere spese pari a 400.000 euro nel biennio per la distribuzione dell’acqua. Ma allora perché, come sarebbe opportuno a Marina e come è già stato progettato, non si completano i lavori a monte della frazione rivierasca per assicurare l’erogazione idrica senza ulteriori spese aggiuntive?”
Gurrieri tiene a precisare che nulla eccepisce sulla professionalità del collegio dei revisori ma non comprende la necessità di questo adeguamento che comporterà un aggravio di spese per la collettività ragusana quando le risorse dovrebbero essere dirottate altrove per sanare criticità e anomalie.

Nonostante le divergenze di vedute, in seno alla maggioranza, evidenziatesi, pare, anche nella riunione di giunta, la maggioranza ha votato compatta, pur con qualche assenza ‘strategica, e al netto del voto di astensione in commissione di quattro compienti di maggioranza su 5.
E al consigliere Vitale ha voluto affidare una nota dove si ribadisce la volontà di aver voluto far proprio lo spirito di un decreto interministeriale, ripreso anche da molti Comuni, con un voto compatto della maggioranza:

“La decisione di votare la rideterminazione del compenso dei componenti del collegio dei revisori dei conti è frutto del contenuto del decreto interministeriale del 21 dicembre 2018. Sulla scorta di provvedimenti analoghi adottati dagli altri Comuni, anche Ragusa si è adeguata”.
Così il presidente della commissione Affari generali, il consigliere Daniele Vitale, spiega le ragioni della votazione favorevole di ieri sera, sostenuta da tutto il gruppo di maggioranza.
“E voglio evidenziare che sono stati 13 i voti a favore – dice Vitale – quindi i rappresentanti di CasSìndaco presenti hanno detto sì a questo adeguamento, non c’è stata nessuna spaccatura al contrario di com’era stato ventilato improvvidamente da alcuni rappresentanti dell’opposizione”.
“In commissione – aggiunge Vitale – la maggioranza aveva ritenuto opportuno astenersi, anche perché mancava l’assessore competente e quindi non era stato possibile avviare un adeguato confronto sulla materia. Ieri sera, in Consiglio comunale, tutti gli aspetti sono stati chiariti, ragion per cui l’intera maggioranza ha deciso, correttamente, di votare in maniera favorevole.
Tra l’altro, tutto ciò perfettamente in linea con quanto sta accadendo nel resto dei Comuni siciliani. La rideterminazione comporta un incremento di spese per il collegio dei revisori ma ribadisco che si tratta delle previsioni contemplate dal decreto interministeriale di quasi un anno fa a cui, adesso, l’ente di palazzo dell’Aquila ha ritenuto doveroso adeguarsi.
E le somme utilizzate a tal proposito erano già state impegnate da tempo in bilancio”.

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