Avviato il trasferimento delle apparecchiature dell’ospedale, ma da quello nuovo a quello vecchio

Mentre gli altri candidati vanno e vengono da Palermo per conquistare la candidatura o si danno da fare per raccogliere consensi, c’è qualcuno che si occupa di problemi reali.

Il segretario cittadino del Partito Democratico, candidato sindaco, denuncia che è stato avviato il trasferimento di macchinari dell’ospedale, ma in senso inverso a quello desiderato.
Con una circostanziata nota, Peppe Calabrese denuncia che un macchinario, precisa il nome, VISTA, con il quale si dosa tutta la chimica clinica, e gli esami salvavita, come la Troponina, enzima cardiaco, nonché indicatore di infarto, è stato caricato con una gru su un camion e ritrasferito al Civile.
Aggiunge Calabrese che avrebbe anche scoperto che un altro strumento è stato trasferito dal Giovanni Paolo II al Civile, ovvero l’Architet su cui si esegue l’immunochimica e gli esami in urgenza per epatite e Hiv.
La nota di Calabrese denuncia fatti di una enorme gravità che attendono risposta dai vertici dell’ASP.
L’ufficio stampa non ha saputo dare informazioni, riferisce solo che il Commissario, contattato telefonicamente, a Palermo, si ripromette di diffondere un comunicato.
Cosa stia avvenendo all’interno dell’Azienda Sanitaria continua ad essere un mistero, l’assessore regionale, intento alle inaugurazioni di cucine e pronto soccorso per l’ospedale di Modica, ha invitato a mantenere la calma e ad attendere gli esiti del lavoro della magistratura, ma è legittimo attendere anche delle spiegazioni dal momento che anche il Commissario, come il predecessore, pensa che la gestione dell’Azienda sia cosa privata e personale.
Se fra circa un mese il nuovo ospedale sarà in grado di essere aperto, per quale motivo si trasferiscono importanti macchinari, addirittura di quel reparto che lo stesso Commissario aveva indicato come quello che, a breve, avrebbe iniziato la serie dei trasferimenti?

Nella nota, Calabrese fa autocritica e ammette il fallimento, di fatto, e l’impotenza del Comitato creato per sollecitare l’apertura del nuovo ospedale.
Se veramente ci sono 7.000 persone che ne fanno parte portiamole in piazza per una civile e composta protesta, le manifestazioni e le passerelle sono rimaste tali per i componenti del Comitato e per chi li ha ricevuti. Non c’è stata nessuna risposta, né il Commissario mostra di poter dare seguito a quanto assicurato.

Stride anche la constatazione che Calabrese e il Comitato non rilevino come l’assessore abbia dichiarato che non inaugurerebbe un ospedale in periodo di campagna elettorale, mentre si dedica a inaugurazioni, nella vicina Modica, di cucine e di pronto soccorso, mentre è in corso una analoga campagna elettorale, dove, addirittura, pare che esponenti politici del suo partito siano in predicato di essere inseriti nelle liste dell’attuale primo cittadino.

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