Calabrese e i democratici sono molto attivi su facebook ma, evidentemente, non sempre conviene valutarne i contenuti

Direzione cittadina del Partito Democratico per analizzare i risultati del voto intraprendere la strada per le comunali.
Questo il testo della nota diramata:

La sede provinciale del Partito Democratico di Ragusa ha ospitato la direzione cittadina del partito per analizzare i dati emersi dalle elezioni nazionali celebrate appena sei giorni fa.
Erano presenti, tra gli altri, il parlamentare regionale Nello Dipasquale, il capogruppo Mario D’Asta e il consigliere comunale Mario Chiavola.
Dopo la ampia relazione del segretario dell’Unione comunale, Peppe Calabrese, si è aperto un franco confronto con le iscritte e gli iscritti che hanno analizzato le ragioni del non soddisfacente risultato elettorale ottenuto dal Pd a livello nazionale.
La direzione ha però evidenziato come il risultato ottenuto dal partito nella città di Ragusa, attestatosi attorno al 16%, sia un risultato notevolmente superiore al dato del Pd a livello regionale, dimostrando ancora una volta il buon radicamento che il partito ha in città e che dà fiducia per un percorso di ripartenza verso una nuova stagione politica.
La direzione ha poi stabilito di condividere appieno la linea politica emersa subito dopo il voto nazionale, con il Pd all’opposizione, e di non volere sostenere alcun governo formato da forze estremistiche e populiste che tanto in antitesi sono con i valori fondanti del Partito Democratico.
La direzione cittadina del Pd, nel ringraziare gli elettori che hanno sostenuto i candidati del partito sia nei collegi uninominali che in quelli plurinominali di Camera e Senato, rivolge nei loro confronti l’invito a un ulteriore impegno per le prossime e oramai imminenti elezioni amministrative.
Su quest’ultimo punto la direzione, alla unanimità, muovendosi nel solco e in continuità rispetto al percorso politico già stabilito nelle precedenti riunioni dei mesi scorsi, percorso sempre volto in maniera chiara e inequivocabile alla creazione di una larga coalizione, ha affidato il compito ad una ristretta delegazione di un ultimo e definitivo tentativo di dialogo con tutti quei movimenti e partiti che si muovono e si riconoscono nel perimetro politico dell’area moderata e progressista.
Tentativo da svolgere attraverso la convocazione di un vero e proprio tavolo attorno al quale confrontarsi per giungere a quella quanto mai necessaria sintesi politica.
La direzione ha dato alla delegazione nominata un ristretto lasso di tempo, non più di una settimana, per svolgere e portare a termine l’incarico ricevuto. Un Partito Democratico quindi sempre aperto al dialogo e al confronto, ma allo stesso tempo quanto mai determinato a iniziare da subito, e quindi entro il mese di marzo, la campagna elettorale per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale di Ragusa che vede in campo il candidato sindaco già individuato nella figura del proprio segretario cittadino Peppe Calabrese.
La direzione si è autoconvocata per venerdì prossimo per valutare le risultanze del lavoro svolto dalla delegazione e per dare il definitivo via libera alla lista dei candidati del Pd al prossimo Consiglio comunale.

Solita innata chiarezza della direzione cittadina del Partito Democratico, ci sarebbe da eccepire solo l’omissione dei nomi dei componenti la delegazione trattante per il tavolo delle comunali, ma nessuno è perfetto
Sarebbe uno di quei comunicati da trattare con il ‘copia e incolla’, se non fosse per le pesanti esternazioni del capogruppo D’Asta affidate, il giorno prima, alla sua pagina facebook e delle quali molti componenti la direzione cittadina erano a conoscenza.

D’Asta è il Presidente dell’Assemblea provinciale del partito, è il capogruppo al consiglio comunale, ancorché sistemato male è stato il candidato per la Camera nel Collegio plurinominale, non può essere che le sue opinioni vengano considerate al pari di quelle di uno spostato, era il minimo che la Direzione se ne fosse occupata.
Invece, nessun cenno nel comunicato, per le sue esternazioni, delle quali, ripetiamo, molti PD erano a conoscenza.
Riflessioni pesanti, le sue, con un cenno di ringraziamento, addirittura per quelli che non hanno votato PD, ma senza menzionare il parlamentare, il Presidente cittadino, il segretario, il direttivo, i dirigenti, pesantissime considerazioni sulle candidature calate dall’alto, epocali quelle sulla candidatura della Boschi, la cui “inopportuna candidatura extraregionale tutto ha consentito, tranne che dare slancio ed entusiasmo ad una campagna elettorale già difficile”.
Si resta basiti nel leggere che “Tutto ciò deve fare riflettere tutta la classe dirigente locale” mentre, in direzione D’Asta non solleva il problema.
D’Asta asserisce che il PD di Ragusa avrebbe potuto fare di più e continua dicendo che il PD di Ragusa deve riflettere seriamente sulle scelte da assumere per le prossime elezioni amministrative.
Il PD di Ragusa – continua – deve sentire il peso e la responsabilità di costruire una squadra rappresentativa, forte, credibile, dove rinnovamento e cambiamento insieme a esperienza e competenza, ritornano ad essere il nostro orizzonte. Qui e adesso serve riflettere bene, trovare i percorsi giusti.”
Il percorso del PD cittadino ci sembrava tracciato e, anche nel resoconto della Direzione, non emergono particolari che possano far pensare ad un cambio di rotta, anche minimo, anzi, come si può leggere, si parla di creare una larga coalizione ma non si legge di eventuali scenari diversi fa quello che “vedono in campo il “candidato sindaco già individuato nella figura del proprio segretario cittadino Peppe Calabrese”.
Perché D’Asta non ha sollevato le riflessioni enunciate su facebook? Perché non ha manifestato le sue malcelate riserve sulle decisioni del partito?
Fra l’altro, le posizioni di D’Asta sono da seguire, perché, già nel 2013, si pose in netto dissenso, dichiarandolo, contro la candidatura di Giovanni Cosentini, quindi non è nuovo a posizioni contrastanti a quella della linea del partito, che disconosce con soverchia disinvoltura politica.
Che la Direzione cittadina abbia potuto derubricare a semplici riflessioni quelle del capogruppo sembra eccessivo e inquietante alla vigilia di una campagna elettorale che, per la presenza nel partito di personaggi come l’on.le Dipasquale, come l’avv. Sbezzi e dello stesso candidato, danno per scontata la partecipazione al ballottaggio con i 5 Stelle, ma che per i risultati, per nulla confortanti, del partito, a livello nazionale, ma più ancora regionale, impongono, prima di tutto una coesione e una condivisione di intenti per le quali D’Asta sembra tentennante, ancorché deluso, nelle aspettative per le sue aspirazioni che, ci permettiamo di esprimere un parere, sono abbastanza premature, considerata la sua giovane età.

Ultimi Articoli