Cancelleri aveva chiesto un mese di tempo per chiarimenti sulla Ragusa – Catania, dopo 39 giorni, il silenzio assoluto

L’incontro fra Il Presidente Musumeci e il neo-viceministro alle infrastrutture, Cancelleri, si è svolto nel pomeriggio di lunedì 30 ottobre.
In quella sede, se non andiamo errati, Cancelleri disse che aveva bisogno di un mese per chiarire la situazione della Ragusa-Catania, con particolare riferimento alla decisione dell’Ordine degli Ingegneri di Roma che, da arbitro, doveva definire il costo dell’acquisizione del progetto, da parte di ANAS.
Invero, secondo quanto fu detto dal Ministro Toninelli, l’acquisizione non dipendeva, come del resto è connaturato dall’arbitrato, dall’esito di quest’ultimo, quindi una contingenza che non avrebbe dovuto influire sul prosieguo dell’iter.
Mettendo da parte ogni altra considerazione, in ogni caso, il mese è abbondantemente passato e, dal momento che è difficile diffidare delle parole di un viceministro, ci si chiede quali novità ci sono.
A meno che non si sia trattato di una delle ennesime boutade del politico, del Ministro di turno, che cerca di prendere tempo per non ammettere la realtà, quella di un raddoppio che non si farà mai.
Dalla successiva riunione di Catania, dove addirittura Cancelleri tirò fuori dal cilindro il Direttore Generale dell’ANAS, emerse, infatti, un quadro a tinte nebulose per il futuro dell’opera.
Si disse che non ci sarebbe stata una alternativa al piano interamente pubblico, ma sono rimasti irrisolti i due nodi principali, i soldi che mancano e che non ci sono, circa mezzo milione di euro e i tempi di realizzazione.
Se Cancelleri non si è voluto sbilanciare sui tempi, per le somme da destinare ha assicurato che il CIPE, entro l’anno, stanzierà i fondi necessari a realizzare interamente l’opera e a comprare il progetto dalla Sarc.
L’assicurazione del viceministro ci riempie di gioia, anche perché la fine dell’anno sta per arrivare e siamo a buon punto.
Intanto, siamo ancora in attesa che, come promesso, Cancelleri vada a prendere, al Ministero, le carte richieste dai Sindaci, sulla decisione dell’ex Ministro Tria di bloccare l’approvazione del progetto.
Resta sul tavolo quella ipotesi, che sembra fantascientifica, dell’opera da realizzare in otto lotti, affidati a ditte diverse. Ricordiamo che il pubblico ha in cassa circa 370 milioni, restano da trovare altri 500 milioni, mente si dovrà aspettare, almeno tre anni per far partire i cantieri.
Oggi, venerdì 8 novembre, Cancelleri si incontrato, a Palermo, con il Provveditore alle Opere Pubbliche di Sicilia e Calabria, ne è stato riferito in un servizio del TG3, nel quale di tutto si è parlato, di passante autostradale sotterraneo di Palermo, di altre opere in Sicilia e della continuità territoriale, ma della Ragusa Catania nessun cenno: Cancelleri, intervistato, ha detto: “Non vendiamo sogni, ma solide realtà”, forse per questo del raddoppio della Ragusa Catania non se ne è parlato.
Auspichiamo solo che il prolifico servizio stampa del Movimento 5 Stelle, se non addirittura qualche parlamentare vicino al viceministro, ci dicano qualcosa di ufficiale.
I ragusani e, i 5 Stelle di Ragusa in particolare, di Cancelleri sono abbondantemente scottati, speriamo non ci sia una ricaduta.

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