I candidati sindaco a confronto, inflazione delle iniziative e monta qualche perplessità

Si è già svolto un confronto fra i candidati sindaci, alla Camera di Commercio, organizzato dagli scout, un altro è annunciato sulla cultura e la gestione dei beni culturali, un altro ancora è preannunciato dalla Fondazione Arch, verosimilmente per parlare di urbanistica.

Quello sulla cultura è organizzato dai promotori del Manifesto della Bellezza e dal Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Catania, sede di Ragusa Ibla.
Si terrà mercoledì 23 maggio alle ore 18:00 a Ragusa Ibla in Via delle Suore presso l’Auditorium della chiesa di Santa Teresa messo a disposizione dalla medesima Facoltà.
L’incontro è stato ideato dagli stessi promotori del Manifesto della Bellezza che, in queste settimane, ha raccolto centinaia di adesioni nel mondo accademico, dell’imprenditoria, dell’arte, della cultura e dello spettacolo; particolarmente attenta alle prospettive di sviluppo legate alla Bellezza quale opportunità per i propri studenti e dunque per la Città, la Presidenza della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere ha già istituito un tavolo tecnico al riguardo e quindi ha voluto cogliere e sostenere fortemente questa importante occasione di confronto tra i candidati su un tema di primaria rilevanza strategica per l’economia iblea, ad iniziare dalle sue potenzialità per l’indotto turistico.
L’incontro sarà moderato nel rispetto dei principi della par condicio e ogni candidato sarà chiamato a turno a rispondere alle stesse domande poste dal moderatore, al fine di evidenziare le proprie idee.

A Ragusa spesso accade che lanciata una iniziativa, la stessa venga riproposta in diverse varianti, va a finire come per le pizzerie d’asporto, che si moltiplicano in maniera esponenziale.
Questo fiorire di confronti desta qualche perplessità, si teme che l’essenza del confronto venga svilita da interessi particolaristici.
Nel caso del confronto sulla cultura, non si può non notare come il promotore sia un soggetto, assieme al suo staff, che lavora per il Comune in ambito culturale occupandosi, segnatamente, della collezione di abiti d’epoca ed espandendo la sua attività per il costituendo Museo del Costume, per le attinenze turistiche culturali del Castello, che ospita la collezione, e per il suo parco.
Che gli stessi organizzino un confronto fra i candidati futuri amministratori della cultura, a Ragusa, sarà del tutto legittimo ma si rileva la mancanza di opportunità che soggetti alle dipendenze del comune mettano a confronto i futuri amministratori, quelli stessi che si ritroveranno a valutare un’eventuale proroga degli incarichi.

Altro aspetto che desta perplessità, sia pure nell’ambito di iniziative del tutto legittime, è la posizione della Fondazione Arch che vede fra i suoi componenti assessori designati e altri che stavano per esserlo.
Qualcuno ha sollevato anche il rilievo che chi è direttamente impegnato in campagna elettorale farebbe inserire suoi progetti fra le proposte alla città: sembra evidente che un professionista amministratore deve proporre il meglio per la città e per la collettività, ma il meglio non potrà mai essere il frutto del suo lavoro di professionista, neanche indirettamente.
Sarebbe bene tornare alle iniziative genuine e disinteressate, come quella del 2013, quando l’associazione Youpolis organizzò un riuscitissimo confronto all’auditorium della Scuola dello Sport.
Non a caso si annuncino le prime defezioni per i prossimi confronti, che manifestano un certo disagio che si fa strada fra i contendenti

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