Caos rifiuti a Ferragosto

Il comunicato del Sindaco di Ragusa, che è anche presidente della Srr, cerca di tranquillizzare sull’emergenza rifiuti, ma non ci sono spiegazioni esaustive sul perché dell’emergenza.
È innegabile che il problema rifiuti, a tutti i livelli, da Palermo alle periferie, è in mano a personaggi del tutto inadeguati al ruolo, è assurdo che nei giorni di Ferragosto ci si debba trovare in emergenza.
Se localmente, possono essere i sindaci a sottovalutare le situazioni e ad operare all’ultimo momento, è chiaro che le autorità preposte a coordinare il conferimento e lo smaltimento dei rifiuti dovrebbero cambiare lavoro.
Non si comprende perché i lavori di manutenzione e di completamento dell’impianto di TMB Trattamento Meccanico-Biologico di Cava dei Modicani vengono fuori in pieno mese di agosto, si continua a parlare di discarica di Cava dei Modicani ma la stessa sarebbe piena, senza possibilità di conferire.
Anche l’impianto di compostaggio, tanto decantato, sarebbe in crisi, perché saturo, con gravi riflessi sul conferimento dell’umido.

Questa la nota del Sindaco di Ragusa, diramata dopo la Conferenza di servizi tenutasi sull’emergenza rifiuti:

“Si è conclusa da poco la Conferenza di servizi urgente che, in qualità di presidente della Srr e insieme al commissario Ato Bartolo Giaquinta, ho convocato per fare fronte alla emergenza rifiuti sfociata nella chiusura per lavori di manutenzione e di completamento dell’impianto di TMB Trattamento Meccanico-Biologico di Cava dei Modicani, dove viene conferito il rifiuto indifferenziato.
Ritengo opportuno darne notizia ai cittadini affinché comprendano ancora una volta il valore di una corretta raccolta differenziata, processo imprescindibile a fronte del fatto che il semplice conferimento in discarica non è un modello più sostenibile.
Insieme ai rappresentati dei Comuni della provincia, di Asp, Arpa, Libero Consorzio e ai dirigenti e commissari di Srr e Ato, abbiamo ottenuto dalla Regione un provvedimento d’urgenza che consente la riapertura dell’impianto per 8 giorni.
Una nuova Conferenza di servizi è stata convocata per mercoledì 14 agosto ore 11:30.
In quella occasione saranno adottate soluzioni che consentiranno di arrivare senza affanni al ritorno a pieno regime dell’impianto.
Oltre che la gestione dell’indifferenziato, sul tavolo anche la questione della saturazione dell’impianto di compostaggio di Cava dei Modicani che ha messo in crisi molti comuni per la raccolta dell’umido: a breve sarà varato un provvedimento che aumenterà la soglia annua, ma non potrà essere incrementata la capienza giornaliera, già portata al massimo consentito”.

Anche il Sindaco di Modica, Abbate, ha rilasciato una nota sui problemi riguardanti il conferimento del secco non riciclabile e dell’umido di tutti i Comuni iblei:
“Dopo ore di confronto tra tutti i sindaci, il Commissario della Provincia, i responsabili dell’Arpa e dell’Asp, della SRR e dell’Ato si è riusciti a giungere ad una soluzione che momentaneamente può fronteggiare una situazione di estrema emergenza che si è venuta a creare.
Da domani, 13 agosto, inizieranno i conferimenti al TMB di Ragusa con delle quote ben precise assegnate ai Comuni.
Nel frattempo, sono state poste sul tavolo alcune soluzioni che darebbero ai Comuni un respiro più ampio.”

“Purtroppo – commenta il Sindaco – tutti i centri di compostaggio della Sicilia e le discariche sono al limite e oltre la capienza consentita e per tanto si invitano i cittadini a differenziare il più possibile in modo da ridurre la quota dell’indifferenziata.
In tal senso sarebbe opportuno l’intervento della Regione Sicilia al fine di individuare ulteriori siti da adibire a discarica o soluzioni alternative che possano essere messe in campo nel più breve tempo possibile. Purtroppo, quella che stiamo vivendo in questi giorni è una situazione di emergenza che si ripete nel tempo e in particolar modo quest’anno poiché le quote di differenziata sul territorio sono salite vertiginosamente, specialmente la raccolta dell’umido, e di contro sono scese quelle relative al conferimento in discarica.
In pratica per determinate tipologie di rifiuti (umido e secco) abbiamo più produzione e meno spazio dove allocarle. Ritengo che oggi sia solo un passaggio intermedio verso la normalizzazione del servizio”.

I due sindaci esortano a differenziare per ridurre il conferimento in discarica, e non fanno intraveder soluzioni per la raccolta dell’umido, per il quale sarà aumentata la soglia annua senza, però, poter intervenire sulla capienza giornaliera.
In pratica sembra un gioco delle tre carte, dall’esito quanto mai incerto.

La grande criticità della situazione sui percepisce da quanto avviene nella vicina Santa Croce Camerina, territorio che in questo periodo è un tutt’uno con quello ragusano per quanto attiene alla fascia costiera.
Una situazione di vera emergenza, con cumuli di rifiuti accanto alle case di villeggiatura e a poca distanza dalle spiagge
Il Sindaco di Santa Croce Camerina, che dopo la riunione ha occupato i locali della ex provincia regionale, non sa dove conferire l’umido, non sa dove portare i rifiuti delle spiagge e dei locali commerciali della costa.
Gli autocompattatori non hanno più casse per abbancare i rifiuti, sono tutte piene, c’è anche il rischio di autocombustione e da questa mattina le isole ecologiche delle spiagge straboccano-
C’è il rischio che la possibile emergenza possa diventare di carattere sanitario senza dire che potrebbero esserci problemi di ordine pubblico, secondo il sindaco di Santa Croce, perché se si può dire alla gente di tenere in casa l’indifferenziato, la stessa cosa non è concepibile per l’umido.
Le dichiarazioni più gravi del Sindaco Barone, che andrebbero verificate attentamente, sono quelle secondo le quali avrebbe scritto per tempo alla Regione, alla Prefettura, alla Srr per evidenziare che nei mesi di luglio e agosto, data l’enorme presenza di turisti e villeggianti sul territorio, si sarebbe di gran lunga superata la quota fissa di produzione e smaltimento, ma nessuno avrebbe dato riscontro alla lettera.

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