Il cartellone di eventi per le festività natalizie suscita alcune riflessioni

Prosegue, fra alti e bassi, la programmazione di eventi organizzati dall’assessorato allo spettacolo del Comune di Ragusa.
Qualche appuntamento è stato quasi del tutto ignorato dal pubblico, qualche, altro, come quello di venerdì 29, con i Kubanitos, è stato inglobato, artificiosamente, nel flop registrato dagli Strike e da Nadia Casadei, prestando il fianco a quella squadra di professionisti della contestazione ai 5 Stelle che hanno cercato di farne un caso.
Fortunatamente, anche sui social, si è avuto modo di leggere qualche post di persone che hanno affrontato la tematica con maggiore serietà, preoccupandosi di un fenomeno che va ben oltre i possibili errori degli organizzatori.
Nulla da eccepire sul fatto che due appuntamenti sono stati disertati dal pubblico: non è questa la sede per disquisire se non è piaciuto il genere, se non sono piaciuti gli artisti, se gli eventi non sono stati pubblicizzati in maniera opportuna, se le condizioni climatiche non hanno permesso l’afflusso di pubblico.
Di certo, né l’assessore, né gli organizzatori delle serate hanno agito in malafede, soprattutto le agenzie di spettacolo lavorano per ottenere risultati che servono come credenziali.
Del resto questo assessore e le agenzie che lo hanno collaborato hanno ottenuto, solitamente, ben altro tipo di riscontro alle loro iniziative.
Non è il caso di fare una tragedia, se poi si va a vedere che per l’ultimo spettacolo, falsamente spacciato per un ennesimo flop, c’era chi fotografa la piazza e il palco molto prima dell’inizio dello spettacolo, si comprende come sempre le solite persone hanno cercato di strumentalizzare l’accaduto, rivolgendo ora le attenzioni al vicesindaco che è stato designato candidato alla prossime comunali per la carica di primo cittadino, tralasciando il sindaco che ha lasciato tutti diventando bersaglio inutile.
Non a caso, in pochi giorni, l’obiettivo da colpire diventa Iannucci, ora la paura fa novanta, i risultati delle regionali, il fatto, incontrovertibile, che Iannucci non sia stato scalfito da critiche negli anni precedenti, il fatto che abbia ricevuto in aula consiliare pubbliche e ufficiali attestazioni per il lavoro e gli interventi adottati, il generale consenso per i 5 Stelle che i sondaggi non mettono in discussione, mettono invece, ora, in difficoltà gli avversari politici che dopo sbraitato, peraltro inutilmente, contro Piccitto, per cinque anni, ora si ritrovano a dover ricostruire una opposizione in pochi mesi, contro un soggetto che hanno, prima, lodato.
Anche qualche giornale e qualche giornalista appassionato di tiro al grillino, sport del tutto legittimo ed emblema di una informazione libera, ha trovato modo di dare sfogo alle proprie passioni, (chi non le ha ?), anche se qualche colpo è andato a vuoto quando il bersaglio è stato cercato solo sulla base di segnalazioni.
Le foto che pubblichiamo parlano chiaro.
Se il flop c’è stato per lo spettacolo degli Strike e per quello della Casadei, così non è stato per quello dei Kubanitos: precisiamo che non c’era un mare di folla, ma molti giovani si sono divertiti e, soprattutto hanno ballato sulle note coinvolgenti della band che ha saputo creare una certa atmosfera in piazza, nonostante la temperatura non invitante.
Anche gli esercenti della piazza si sono detti soddisfatti per la serata che ha fatto girare il pubblico anche fra i diversi locali.
Ripetiamo, non c’era il traffico bloccato, dalla piazza si poteva passare tranquillamente, ma non è stato un altro fallimento.
Piuttosto, sarebbe da riflettere su questo tipo di fenomeni che afferiscono a quello più grande della desertificazione commerciale e di frequentatori che assilla i centri storici.
Occorre, prima di tutto, sgombrare il campo da ogni tipo di strumentalizzazione e serve che la gente e i politici esprimano chiaramente le proprie posizioni: non vorremmo che si voglia dare addosso ai grillini, per avere poi una amministrazione, di altro colore politico, che continua a spendere soldi per gli spettacoli.

Perché è riprovato che se si spendono soldi per gli spettacoli o le luminarie, c’è gente che contesta, se si elimina questo tipo di spese, c’è gente che si lamenta perché non c’è atmosfera natalizia e non ci sono attrazioni, artisti, compagnie, associazioni culturali, agenzie di spettacolo si lamenteranno che non si lavora.
Occorre, allora, prendere una posizione precisa, altrimenti ci vuole pazienza, oggi ci sono i grillini, questi sono i generi scelti, queste sono le scelte sul cartellone natalizio o estivo, queste sono le scelte di Iannucci.
Con le prossime elezioni la gente potrà scegliere Calabrese o Tumino, Massari o Iacono, Tringali o Stevanato, a patto che ognuno di loro sappia spiegare alla gente cosa vuole fare in ordine a tutto quello che, attualmente, viene contestato ai grillini.
E, in particolare, servirebbe capire cosa vogliono fare i tanti aspiranti candidati alla poltrona di sindaco con la questione del centro storico e come vogliono ravvivare un’atmosfera di diffusa apatia, che non è solo per gli spettacoli del cartellone natalizio, ma anche per gli spettacoli sportivi, per le riunioni politiche, per gli eventi prettamente culturali, volgarmente potremmo constatare che c’è ressa solo dove si mangia.
La moria di attività commerciali, non solo in centro storico, è dilagante, e non può essere sempre e solo colpa dei 5 Stelle, per uscire dalla polemica serve che vengano proposte ricette precise, altrimenti rischiamo di cambiare sindaco e di avere altre opposizioni che ci martelleranno, inutilmente, per altri 5 anni, in attesa di un nuovo messia risolutore.
Certi comunicati si contraddicono da soli: uno, per esempio, recita, dopo che la spalla ha aperto la breccia sulla questione: ” … La notte di Capodanno, forse, le piazze saranno piene. Ma i grillini non siano presi da facili entusiasmi perché non sarà merito dell’animazione programmata dal ‘delfino’ Iannucci, ma degli stessi luoghi che sono centri di aggregazione per i giovani”.
Ma la piazza è sempre la stessa, o è sempre centro di aggregazione, anche fuori dal Capodanno, oppure si vuole solo colpire il candidato sindaco!
E ancora, si viene a quello a cui abbiamo accennato: “la prossima Amministrazione avrà il compito di avviare finalmente un dialogo costruttivo con la città, e non solo con i propri sostenitori interessati, tentando di intercettarne i bisogni e le volontà”.
Quindi nessuna intenzione di rinunciare alle spese per spettacoli, l’obiettivo è solo quello di cambiare manovratore. Normale propaganda.
Se, invece, vogliamo continuare ad alimentare pagine di social e giornali con il vuoto di problemi strumentali siamo sulla strada giusta, dove, però, ci sono tante stranezze, come quelle delle determine che pagano la realizzazione di un testo redazionale per la stagione teatrale del Quasimodo.
Ma di questo ci occuperemo in latra parte del giornale, perché interferisce direttamente con la questione pubblicità e promozione degli eventi.

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