Cca nisciuno è fesso

La storia dell’aeroporto di Comiso sta diventando stucchevole, i dati sono sempre più negativi, i nuovi vertici della SAC non fanno intravedere novità di nessun tipo per lo scalo casmeneo che sembra destinato, sempre più, a diventare una depandance, nemmeno tanto preferita, dell’aeroporto di Catania.
Nessuno, in verità, pone attenzione sulla questione aeroporto, c’è rassegnazione, gli unici che si agitano nella speranza di sbloccare un a impasse ormai cronica, sono quelli del Comune di Comiso che cercano di sfruttare i canali regionali, approfittando della vicinanza politica.
Le ultime notizie parlano di una missione a Palermo del sindaco Schembari per parlare dei contributi regionali per l’aumento dei flussi turistici: dice il sindaco comisano che sarebbe stato definito l’iter più adeguato per attrarre l’interesse delle compagnie aeree per Comiso.
Sarebbe stato posto l’accento sui contributi regionali finalizzati all’incremento dei flussi turistici sul nostro territorio.
Si parlava, una volta, di cinque milioni di euro che sarebbero stati messi a disposizione per una campagna promozionale del territorio con aerolinee o con società da queste dipendenti, non se ne è saputo più nulla.
Ora si torna a discutere di fondi regionali, di ZES, addirittura con le società di gestione aeroportuale di Palermo, Trapani, Catania e Comiso.
Viene da sorridere quando si legge che l’assessore Turano ha specificato che, qualora si entrasse a far parte della ZES, la gestione delle aree passerebbe alle autorità portuali, regionali e nazionali.
Chi si lascerà sfuggire il business ?
Non siamo particolarmente interessati a questo groviglio di interessi nei quali, peraltro, il Comune di Ragusa non è coinvolto e non ppotrebbe esserlo non potendo rivendicare titolarità di nessun tipo sullo scalo.
Viene, però da chiedersi dove è andato a finire il milione di euro per il cargo, appostato d aun emendamento dell’on.le Dipasquale, viene da chiedersi dove sono andati a finire i 180.000 euro del Comune di Ragusa che, all’insediamento della Giunta Cassì, qualcuno ebbe la premura di elargire in pieno mese di luglio, quando ancora non sapeva quale stanza avrebbe occupato, firmando le carte che, in piena campagna elettorale erano state predisposte da solerti funzionari.
Quali le urgenze, quali le pressioni, quale la destinazione di queste somme?
E la preoccupazione si rinnova perché nell’ultimo schema di destinazione dei fondi della tassa di soggiorno figurano ben 338.000 euro destinati alle cervellotiche strategie di promozione per l’aeroporto.
La preoccupazione è quella che, come l’anno scorso, con qualche colpo di mano estivo, queste somme prendano il volo per destinazione ignota, perché, purtroppo i destinatari sono ancora gli stessi, al loro posto.
Non si comprende perchè non si può nemmeno sapere a che cosa sarebbero destinate queste ingenti somme, peraltro un a goccia nel mare del deficit dell’aeroporto.
Non si comprende perché non si possa fare chiarezza su una questione che assume, ogni giorno di più, contorni assai nebulosi.
Come pure non è stata mai data risposta a quali sarebbero stati i ritorni per il comune e il territorio di Ragusa e come sarebbero stati misurati rispetto ai ritorni per altri territori della provincia e di quelle limitrofe.
Riflettere, un attimo, su come si potrebbero impiegare queste ingenti somme per il turismo del capoluogo, sarebbe, di certo, cosa buona e giusta e siamo certi che molti componenti della giunta potrebbero arrivare, facilmente, alla conclusione, “cca nisciuno è fesso”

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