Cci vinni ‘a prescia

A poche ore dalla marcia per sbloccare i cantieri si mobilitano i protagonisti della questione Ragusa – Catania: fin troppo evidente che si tratta di una reazione alla inaspettata eclatante protesta del segretario regionale del PD, Davide Faraone e del parlamentare ragusano Nello Dipasquale che, assieme a pochi fedelissimi, fra cui il capogruppo al Comune di Ragusa, Mario Chiavola, per la prima parte del percorso, e l’esponente del PD
di Chiaramonte Gulfi, Mario Cutello, hanno marciato da contrada Coffa fino all’aeroporto di Catania nell’arco di 24 ore, con la breve pausa notturna imposta per motivi di sicurezza.
Di colpo, è venuta la fretta ala Presidente della Regione, per convocare una riunione urgente con i Sindaci presso la sede della Regione a Catania, di colpo i Sindaci hanno colto al volo l’occasione per consegnare le fasce tricolori, in segno di protesta, di colpo il Ministro Toninelli dichiara sui giornali che la Ragusa – Catania si farà, anche se non specifica quando e come si farà e, soprattutto con quali fondi.
Staremo a vedere quali saranno gli sviluppi, Musumeci ha ottenuto dai sindaci di attendere l’esito della prossima riunione del CIPE, anche se tutti sanno che la Ragusa – Catania non è inserita all’ordine del giorno, se non come informativa.
Nessuno, però, potrà obiettare che, a nemmeno 24 ore dalla fine della marcia di Faraone e Dipasquale, c’è una insolita improvvisa agitazione, ma nessuno lo ammetterà mai, soprattutto quelli maggiormente “schiaffeggiati” dalla protesta degli uomini del PD siciliano che, ancora una volta, sono protagonisti sulle questioni emergenti dell’isola.

In una nota diramata dall’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa, il Sindaco Cassì ha informato che, assieme agli altri sindaci del comprensorio interessato alla realizzazione della Ragusa – Catania, ha consegnato, in segno di protesta, la fascia tricolore al Presidente della Regione Siciliana Musumeci
Presso la sede di Catania della Regione Siciliana, i sindaci dei comuni interessati alla realizzazione della Ragusa – Catania hanno partecipato, accogliendo l’invito del presidente Musumeci, ad un incontro per fare il punto della situazione.
In occasione di tale riunione i primi cittadini hanno consegnato al governatore della Regione, come segno di protesta, le proprie fasce tricolori.
“Ho consegnato la mia fascia da sindaco al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – ha dichiarato l’avv. Cassì – come atto di protesta contro l’incapacità del Governo di decidere, dopo promesse su promesse, sulla Ragusa-Catania.
Allo stesso tempo, insieme agli altri sindaci, ho accettato l’invito del presidente Musumeci ad attendere una settimana ancora prima di dare avvio a nuove e ancora più forti proteste.
La settimana prossima è infatti in programma una riunione del Cipe che pretendiamo definisca, anche perché è ciò che ci è stato promesso per iscritto, la risoluzione chiara della vicenda.
Abbiamo il dovere di ribadire in ogni occasione e in maniera tangibile il nostro diritto a un’opera attesa da decenni”.

Per Toninelli, invece, la marcia di Faraone e Dipasquale, ha avuto il sapore di una sfida che il Ministro accetta e della quale si dice certo che sarà il vincitore, perché la Ragusa – Catania si farà, si farà tutta con soldi pubblici e non costerà nulla agli utenti.
Sono note le motivazioni addotte da Faraone e da Dipasquale che paventano la distrazione delle somme già stanziate e il grosso peso, per lo Stato, e quindi per la comunità, di inevitabili enormi risarcimenti per il privato al quale si vuole annullare il progetto di finanza.
A margine dei lavori di un convegno nazionale, il Ministro ha dichiarato che si sta sbloccando l’opera, rendendola totalmente pubblica, e si sta rendendo fattibile il progetto che, evidentemente, non lo era prima, nonostante l’approvazione di politici e burocrati di Stato che avevano autorizzato il progetto di finanza.
Secondo Toninelli, che parla, però, di probabilità, ci sarebbe la gestione dell’ANAS, si potrebbero pagare, al massimo tre euro di pedaggio per la manutenzione (ma dove avviene questo in Italia per una strada ANAS? NdR), il dossier, ma non ancora l’approvazione definitiva, dovrebbe essere pronto in tempi brevi.
Ha poi parlato di sblocco dei cantieri e di somme apposite per la manutenzione che saranno a disposizione dell’ANAS, ma non ha detto nulla di certo e di definitivo sulla Ragusa – Catania.
La telenovela della Ragusa – Catania continua, la marcia ha messo in fibrillazione quanti non vi hanno partecipato, più che i protagonisti.

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