Celebrazioni della Pastorale della Salute in onore di Santa Rita

A Ragusa, quest’anno, le Celebrazioni della Pastorale della Salute in onore di Santa Rita, si terranno nella chiesa dell’ecce homo dove il culto è radicato dalla metà dell’Ottocento del secolo scorso

Santa Rita da Cascia, con la sua semplicità, ha conquistato milioni di devoti in tutti il mondo. Tutti coloro che cercano una strada per affrontare la vita quotidiana nel rispetto delle virtù cristiane, trovano in Rita un esempio vissuto nella quotidianità della sua vita semplice. Donna dalla forte volontà che è andata contro le convenzioni per seguire Gesù Cristo.
Anche l’Ufficio Diocesano per la Pastorale della salute, diretto da don Giorgio Occhipinti, intende celebrarla a Ragusa nella maniera più adeguata, trattandosi di una santa che ha tramandato il proprio messaggio senza scrivere niente ma usando l’esempio concreto del vivere quotidiano fatto di rispetto verso l’altro e verso il Creato.
“Le testimonianze dei miracoli accaduti per sua intercessione – dice don Occhipinti – sono talmente numerosi che è stata proclamata dal popolo dei fedeli “santa dei casi impossibili” (o santa degli impossibili), in quanto, così come Rita ci ha insegnato, se ci si affida a Dio, tutto può accadere.
Quest’anno celebreremo Santa Rita nella chiesa dell’Ecce Homo, dove questo culto è radicato da tempo, grazie alla disponibilità del parroco, don Giovanni Bruno Battaglia, e della comunità parrocchiale”.
Ci sarà una particolarità. Infatti, la celebrazione si terrà in occasione del programma del centenario della dedicazione della Chiesa Parrocchiale dell’Ecce Homo.
Mercoledì 22 maggio alle 9 si terrà una santa messa per i malati e i sofferenti con benedizione delle rose presieduta da don Occhipinti e con la partecipazione dell’ufficio per la Pastorale della salute.
Dopo la messa, le rose benedette saranno donate ai degenti dei presidi ospedalieri Giovanni Paolo II e Maria Paternò Arezzo.
Il triduo di preparazione, all’Ecce Homo, prenderà il via domani, domenica 19 maggio, con la santa messa delle 9 mentre alle 11 si terrà la santa messa di Prima comunione. Alle 18,30 la recita del Rosario, la preghiera a Santa Rita e la recita dei Vespri. Alle 19 la celebrazione eucaristica.
Lunedì 20 maggio, alle 18,30 la recita del Rosario, la preghiera a Santa Rita e la recita dei Vespri mentre alle 19 si terrà la santa messa. Gli stessi riti saranno ripetuti anche martedì 21 maggio.
Mercoledì 22, poi, in occasione della memoria liturgica della santa da Cascia, oltre alla messa delle 9, anche quelle delle 7,30 e delle 11. Alle 18 la recita del Rosario, la preghiera a Santa Rita e la recita dei Vespri. Alle 18,45 la santa messa mentre un’altra sarà tenuta alle 20,15. La parrocchia mette a disposizione dei fedeli le rose benedette nel salone parrocchiale.
Devozione antica quella dei fedeli dell’Ecce Homo nei confronti di Santa Rita.
“La possiamo fare risalire – spiega il parroco, don Giovanni Bruno Battaglia – intorno alla metà dell’Ottocento visto che il quadro che raffigura la santa e che è conservato nella nostra parrocchia, sebbene non abbia alcuna datazione, lo si può fare risalire a poco dopo questo periodo. Quindi, la devozione sarà cominciata poco prima della realizzazione della santa icona. In ogni caso, la parrocchia ha sempre coltivato e consolidato, nei decenni, questa devozione nei confronti della santa da Cascia”.

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