Centro diagnosi e trattamenti disturbi spettro autistico, infondate le notizie sulla chiusura imminente

Un comunicato solamente allarmistico, quello dell’on.le Stefania Campo, sulla chiusura, data per imminente, del Centro Diagnosi e Trattamenti per i Disturbi dello Spettro Autistico di Ragusa, sito in piazza Igea.
Secondo una nota diramata dalla deputata del Movimento 5 Stelle, 27 famiglie sarebbero state lasciate, a breve, senza assistenza, per di più all’inizio del periodo estivo.
La Campo avrebbe anche chiesto una audizione al presidente della VI Commissione Salute, Servizi Sociali e Sanitari, Margherita La Rocca Ruvolo, mentre ha evidenziato le priorità per una fascia di pazienti interessati che non possono essere lasciati soli.
Si tratta della tutela dei più deboli e ella salvaguardia della salute, elementi per i quali non sono ammissibili criticità di bilancio, ha detto l’onorevole che ha preannunciato anche azioni di protesta in mancanza di risposte.

Ma l’allarme si è rivelato infondato e, anzi, il servizio sarà implementato.
Lo ha precisato il nuovo Direttore Sanitario dell’ASP di Ragusa, il dr Emanuele Cassarà, subito intervenuto attraverso un comunicato diramato dall’Ufficio Stampa.

Questo il testo della nota stampa:

La Direzione Strategica dell’Asp di Ragusa interviene sulla notizia apparsa sulla stampa della paventata chiusura dal prossimo 1° luglio 2018 del Centro Diagnosi e Trattamenti per i Disturbi dello Spettro Autistico di Ragusa – piazza Igea, al piano terra dell’ex Ospedale G.B. Odierna.
La Struttura continuerà ad erogare il servizio e non lascerà le famiglie senza il supporto sanitario.
Attualmente vengono trattati 27 bambini 0-6 anni, per 5 giorni settimanali – dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:30 e dal lunedì al giovedì dalle 15:15 alle 17:15 fino al 30 giugno 2018.

La Direzione Strategica, su proposta del dr. Morando, infatti continuerà a garantire il servizio, quindi, nessuna interruzione anzi saranno inseriti, nel nuovo ciclo – a partire dal 1° luglio p.v. – i bambini che attualmente sono in lista di attesa.

«Si sta, altresì, lavorando su una progettualità finalizzata ad implementare la presa in carico per le fasce di età successive. E, precisamente: 7-14; adolescenti-giovani adulti, così come previsto dalla normativa regionale vigente.» ha dichiarato il dr. Emanuele Cassarà, direttore sanitario aziendale.

Sin dalla sua nascita la Struttura ha garantito attività diagnostiche e cliniche necessarie alla presa in carico globale del bambino con DSA – Disturbo Spettro Autistico -, assicurate da 6 Neuropsichiatri infantili dell’ASP, che, a turno, per un giorno a settimana, prestano servizio e da un’Assistente Sociale della NPI – Neuro Psichiatria Infantile.
Tutte attività di diagnosi e trattamenti intensivi precoci per i minori, 0-6 anni, così come previsto dalle Linee Guida Regionali, Decreto 1° febbraio 2007, fino al 30 novembre 2015.
In questa prima fase il Centro è stato attivato per 5 giorni settimanali – dal lunedì al venerdì – per 5 ore al giorno. Sono stati trattati 15 bambini con ¾/5 trattamenti settimanali, divisi in due turni giornalieri – 8:30-10:30 e 11.00-13.00 -.

Dal 1° giugno 2016, con i fondi previsti dal progetto di PSN 2013 “Definizione dei modelli di assistenza a bambini ed adolescenti con disturbi dirompenti, del controllo degli impulsi e della condotta”, espletate le procedure di assunzione con contratti co.co.co di 11 operatori per interventi educativi/abilitativi, di 1 Assistente Sociale e di 1 OSA, si è dato avvio al 2° ciclo di Trattamento Intensivo Precoce – fascia 0-6 anni -, durante le ore antimeridiane, e, altresì, è stato attivato il Centro Diurno per adolescenti nelle ore pomeridiane, fino alla data del 31/12/2016.

Il Direttore della NPI, dr. Giuseppe Morando, nell’intento di rendere continuativo il servizio attivato, si è sempre adoperato nel portare avanti una proposta di organizzazione del Centro per una strutturazione più definitiva. Infatti, l’attività del centro per i trattamenti a bambini 0-6 anni, è ripresa già dal dicembre 2017.

Il Centro, oltre ad effettuare attività abilitativa/riabilitativa, rappresenta un punto di riferimento per tutti gli assistiti e le famiglie, in quanto è assicurata una presa in carico globale del soggetto, espletata anche attraverso incontri finalizzati al raccordo operativo sui singoli casi, con gli operatori dei centri Convenzionati, dove i bambini effettuavano logopedia e psicomotricità, e con gli insegnanti.
Grazie alle competenze nel campo della psicodiagnosi da parte di alcuni operatori del Centro, e grazie agli strumenti psicodiagnostici di cui la NPI si è dotata, si è garantita, inoltre, l’attività di approfondimento diagnostico in età precoce, entro i primi 2 anni di vita.

Ultimi Articoli