Città di Ragusa, tutto secondo copione, anche il Ds Santo Palma va via

Sapevamo di non sbagliarci, dopo il comunicato del Città di Ragusa che annunciava il disimpegno del Presidente Pluchino e quello successivo che comunicava che il tecnico Raciti non avrebbe seguito la squadra.
Senza minime garanzie era difficile far tornare gli elementi della prima squadra, era abbastanza evidente che l’ennesimo tentativo del Presidente era quello di fare appello agli ultimi sprazzi di passione dei giocatori, un mettersi da parte poco realistico, in attesa solo di qualche miracolo.
Non ne hanno voluto sapere i giocatori, il tecnico, forse, ha seguito la partita dalla tribuna, lasciando i giovani juniores al loro allenatore.
Nella mattinata di lunedì un comunicato del Direttore Sportivo Santo Palma che ha annunciato di aver rassegnato le dimissioni ‘nei giorni scorsi’.
Una nota da vero professionista, nella quale Plama ha voluto ringraziare tutti coloro che gli sono stati accanto nella difficile avventura a Ragusa, in particolare il tecnico, Raciti, lo staff tecnico, tutto l’organico della prima squadra, il presidente Franco Pluchino e tutti i collaboratori.
“Lascio con un grandissimo rimpianto per ciò che poteva essere ed invece non è stato. Auguro alla bellissima città di Ragusa tempi migliori, lo merita la gente, lo meritano i tifosi (con in testa il gruppo Manicomio), lo merita la storia. Spero sia soltanto un arrivederci.” le sue parole di saluto.

Non si può non rilevare come anche le dimissioni del DS non sono state comunicate subito, nel quadro di cervellotiche strategie di una dirigenza totalmente allo sbando.

La squadra, domenica, ha disputato la partita di campionato contro il San Pio X, gli juniores, con la sola presenza del titolare Manfrè, hanno dato l’anima, hanno dato fondo a tutte le capacità tecniche e mentali, ma non hanno potuto evitare la sconfitta per 3 a1.
La contemporanea vittoria dell’Atletico Catania con l’Avola condanna gli azzurri alla retrocessione. Restano tre partite da giocare, a Giarre e a Paternò, quindi lo scontro con la capolista Messina.
Si cercherà di evitare, se non la retrocessione, almeno il fallimento della società ma appare chiaro che fino a quando ci sarà di mezzo il Presidente Pluchino, che ha dichiarato di farsi da parte ma risulta ancora il riferimento della Società, sarà tutto più difficile.

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