Classifiche, dibattito politico e consenso elettorale

Il dibattito politico si arricchisce delle ultime rilevazioni statistiche relative al 2016, quelle classiche che gli istituti di ricerca sfornano, sponsorizzati dai più importanti quotidiani economici.
L’ultima, pubblicata oggi lunedì 27 novembre, è quella sulla qualità della vita nelle province italiane, una indagine del dipartimento di statisti he economiche dell’Università La Sapienza di Roma, per il quotidiano economico Italia Oggi, con la sponsorizzazione di Cattolica Assicurazioni.
Una indagine annuale, che nessuno sottolinea riferirsi alle province e non ai capoluoghi, che già vedeva Ragusa, l’anno scorso, all’84esimo posto, mentre ora scende di una posizione, sistemandosi al numero 85.
Ragusa potrebbe gioire nella pur disagevole posizione perché si può fregiare del titolo di prima provincia, nella classifica, fra quelle siciliane, tutte dietro di lei.
Ambiente, criminalità, affari e lavoro, popolazione, tenore di vita, disagio sociale e personale, servizi finanziari e scolastici, sistema salute e tempo libero, sono gli indicatori presi in esame.
Ma ci sono anche altre classifiche che mettono in cattiva luce Ragusa, come quella stilata dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanza Attiva che mette Ragusa al primo osto in Sicilia e terza in Italia per la tassa sui rifiuti.
Particolare che fa cogliere l’occasione al Partito Democratico locale, attraverso la segreteria cittadina, per rilevare l’assoluta presunta inadeguatezza dell’amministrazione a 5 Stelle per governare la città.
Prevedibile che anche nell’odierna seduta ispettiva di Consiglio Comunale non mancheranno gli interventi riguardo la scomoda posizione della città e della provincia nelle due classifiche.
Come al solito ci saranno fiumi di parole, invettive di ogni tipo contro l’amministrazione, mancheranno come sempre, interventi costruttivi, propositivi, se ne parlerà fino alla fine della settimana, a qualcuno la cosa farà comodo perché farà dimenticare la commedia per le trattative degli aspiranti candidati a sindaco, poi si continuerà, comunque, a vivere, per un altro anno, senza scossoni, con una qualità della vita inferiore a quella di Bolzano o di altre importanti città d’Italia, senza che nessuno di quelli che oggi si lamenteranno si ricorderà di rinnovare le critiche, sollecitando una inversione di tendenza.
In pratica discussioni da salotto, alla stessa stregua di classifiche che sono solo esibizione statistica per vendere qualche copia in più e ricordare che esistono alcune testate, altrimenti dedicate solo agli addetti ai lavori.
Si fanno sempre più interessanti, alla luce dei dati rilevati, le prossime consultazioni amministrative, al momento caratterizzate dalla smania di alcuni pretendenti alla carica di sindaco di mettere cappello sulle candidature, anche in tempi assai prematuri.
Sarà l’occasione, intanto, per gli aspiranti candidati, di potere esternare le ricette ritenute giuste per uscire dalla crisi che attanaglia la città e far risalire la stessa nelle classifiche che cadono a fagiolo per poter dare modo alla pletora di aspiranti candidati di poter esprimere il loro punto di vista e le loro soluzioni.
Nello stesso momento, andrebbe analizzato il forte consenso concentrato sui 5 Stelle che hanno riportato, in città, alle ultime regionali, il 39,38 % per il candidato alla Presidenza e 9.700 voti di lista.
È opportuno che qualcuno spieghi ai cittadini, ancor prima di chiedere il voto, come mai il 40 % dei votanti esprime consenso per una parte politica che esprimerebbe il peggio in termini di amministrazione.
Come può essere che nella città dove un sindaco e una amministrazione del Movimento 5 Stelle, nonché una maggioranza del Consiglio Comunale, ormai persa ma sostenuta da talune opposizioni, governino malissimo al punto tale da riscuotere, nonostante tutto, ancora un notevole consenso?

Ultimi Articoli