Claudio Conti insiste sulle inadempienze contrattuali per la differenziata a Ragusa

Il prof. Claudio Conti, esperto in materie ambientali, già Presidente del Circolo di Ragusa di Legambiente e già assessore della Giunta pentastellata guidata da Federico Piccitto, oggi coordinatore cittadino di ‘Italia in Comune, si sofferma su alcune criticità irrisolte dell’appalto per la raccolta differenziata dei rifiuti di Ragusa, mettendo in risalto alcuni aspetti che meriterebbero maggiore attenzione e una puntuale verifica da parte del DEC, del quale, fino a questo momento non si hanno molte notizie sull’attività che svolge.

Il prof. Conti si sofferma sulla denuncia di alcuni consiglieri comunali che rilevano l’abbandono di sacchetti di rifiuti sui marciapiedi del centro storico: si fa notare come non ci si soffermi, parimenti, sui sacchetti abbandonate accanto ai bidoni condominiali perché insufficienti a contenere i rifiuti prodotti.
Con malcelato sarcasmo, Conti rileva come ci sia una distinzione fra buoni e cattivi, alla prima categoria apparterrebbero la ditta e i vigili urbani che si prodigano a risolvere i problemi sopra le loro forze, alla seconda i cittadini sporcaccioni e l’amministrazione che non agisce.
Realisticamente fa notare come i consiglieri comunali non sembrino preoccupati di andare a fondo nella questione e, invero, la cosa appare alquanto strana nonostante le esplicite denunce, nei confronti delle quali nessuno presta la dovuta attenzione, quasi fossero in imbarazzo nel rivolgere eccezioni alla ditta.
Ma perché dovrebbero essere poi in imbarazzo ?
In effetti, Conti denuncia da tempo che non tutti i cittadini del centro hanno ricevuto i mastelli per la RD, nonostante il gestore avesse avuto a disposizione 191.000 € per distribuirli porta a porta, distribuzione che non è stata mai messa in atto. Tutti i cittadini, compresi quelli dei condomini non hanno contenitori di volume sufficiente, soprattutto per la plastica e sono stati pochissimo coinvolti dalla campagna di comunicazione e di coinvolgimento per la quale erano stati dedicati circa 340.000 euro dal capitolato.
Conti fa notare come possa essere considerata balzana l’idea di aumentare i cicli di ritiro della plastica, con conseguente aumento dei costi a carico dei cittadini attraverso l’aumento della TARI, invece della più semplice misura di fornire i contenitori previsti dal capitolato: addirittura sembrerebbe che il il gestore ha l’obbligo di mettere a disposizione dei cittadini che lo richiedono, gratuitamente, ulteriori contenitori fino al 35% di quelli previsti dal contratto.
Il prof. Conti consiglia di far applicare integralmente il contratto che lega l’amministrazione al gestore, prima di sanzionare pesantemente chi non fa la raccolta differenziata.
Non condividiamo del tutto questa tesi, ma non auspicare che si faccia piena luce sugli obblighi contrattuali eventualmente non rispettati e, a questo punto, che si faccia piena luce sull’attività del DEC, il cui operato dovrebbe essere trasparente e reso noto alla città, senza dire che le ripetute denunce dell’esperto prof. Conti dovrebbero avere una risposta che ne metta in risalto la reale consistenza o l’eventuale infondatezza.

Ultimi Articoli