Collettiva “Artisti Iblei per San Giovanni”, si inaugura il 24 agosto, a Palazzo Garofalo

Nel contesto del programma culturale per i Festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, Santo Patrono della Città e della Diocesi di Ragusa, l’appuntamento, ormai consueto, siamo giunti alla 10ª edizione, con l’arte, appuntamento creato e coordinato dal prof. Michele Digrandi.
L’inaugurazione è fissata per la serata di sabato 24 agosto, quando sarà tagliato il nastro del decennale, per mostrare le opere degli artisti iblei.
Ci saranno nuovi artisti, con un maggiore riferimento all’arte sacra, per una edizione che si propone, ancora una volta come riferimento dell’eccellenza dell’arte e degli artisti iblei.

Ospitiamo appresso due brevi note, sulla collettiva d’arte, del Parroco della Cattedrale, don Giuseppe Burrafato, e del Presidente dell’Associazione Culturale San Giovanni Battista, il dott. Fabrizio Occhipinti.

L’esposizione “Artisti Iblei per San Giovanni” è giunta quest’anno alla X edizione, un anniversario importante per la continuità che questo evento ha avuto nella promozione artistica e culturale della festa patronale di San Giovanni Battista.
La competente e puntuale direzione artistica del prof. Michele Digrandi e la disponibilità degli artisti iblei che espongono, rendono tale mostra un appuntamento culturale artistico di grande spessore per la nostra provincia di Ragusa, evento atteso e vissuto da numerosissimi appassionati della cultura e dell’arte.
Un ringraziamento va al prof. Michele Digrandi e a tutti gli artisti che hanno aderito all’iniziativa per la possibilità che daranno a tutti i visitatori di sostare per gustare la bellezza dell’arte espressa dalle opere esposte.
Coniugare in una festa patronale, l’arte e la tradizione religiosa significa preservare la nostra identità di fede e di cultura, e lanciare un messaggio di impegno alla condivisione e all’incontro oggi più che mai necessari.
don Giuseppe Burrafato, Parroco della Cattedrale

Siamo ormai arrivati alla fine di agosto, consapevoli di una stagione estiva che sta per essere archiviata con i suoi ricordi, il bel tempo, ma soprattutto con il tanto agognato e meritato riposo.
Nonostante questo, i ragusani, già dopo il Ferragosto, avvertono un fermento diverso nell’aria per via di una città che chiama a raccolta la sua gente per vivere un momento di coesione sociale, unico in tutto l’anno: la Festa di San Giovanni Battista, Patrono della Città e della Diocesi di Ragusa.
La città si ripopola perché vuole stringersi intorno al suo Patrono e continuare una tradizione lasciata in eredità dai nostri padri.
Eccoci così pronti a vivere puntualmente un’altra emozionante festa in tutte le sue sfaccettature, come ad esempio il lato culturale che vede preparato ad hoc un’altra bellissima edizione di “Artisti Iblei per San Giovanni” che, oltretutto, in quest’anno 2019 taglia già un piccolo traguardo, ossia la sua decima edizione. Non può che essere quindi sempre attuale e veritiera la locuzione latina di matrice virgiliana “Tempus fugit”, perché dieci anni di Artisti Iblei sono incredibilmente ed irreparabilmente trascorsi senza che ce ne fossimo accorti.
Una manifestazione che iniziò timidamente con una collettiva di pittura in cui intervennero soltanto sei artisti, ma che di anno in anno ha visto crescere il numero dei partecipanti e ha aperto le porte ad ogni tipo di espressione artistica, riempendo così di forme, colori e vita le stanze del Polo Culturale di Palazzo Garofalo.
In occasione del Decennale abbiamo pensato pertanto di riconvocare tutti coloro che in questi anni hanno voluto omaggiare San Giovanni con la pittura e la scultura.
Tuttavia, la lista non è completa perché, a parte l’indisponibilità di qualcuno, non bisogna dimenticare chi, negli ultimi tempi, purtroppo è venuto a mancare.
Per colmare di conseguenza queste assenze abbiamo deciso di aggiungere qualche volto nuovo.
Resta comunque il fatto che questo gruppo di artisti, giovani e meno giovani, artisti per passione e per mestiere, sono tutti accomunati dall’amore per l’Arte e la Bellezza.
Il loro linguaggio, che spazia tra figurazione e astrazione, vuole rivolgersi a tutti, indistintamente, ma soprattutto a coloro che sono lontani dai problemi della pittura e della scultura e che si muovono soltanto quando c’è il grande richiamo mediatico.

dott. Fabrizio Occhipinti – Presidente Associazione Culturlae San Giovanni Battista

 

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