Di colpo, ai grillini viene voglia di lavorare in sinergia

Abbiamo scritto tante volte bene di Stefania Campo, quando era assessore al Comune di Ragusa, ancora meglio dopo le dimissioni.
Il politico da red carpet, che avevamo anche identificato come sindaco ideale della città, ci ha continuato a colpire per la sua pervicacia, per la sua scelta inseguita con impegno per acquisire la candidatura alle regionali, per la campagna elettorale da manuale che portò a risultati indiscutibili e di grande peso politico.
Poi, in tutta sincerità, colei che avrebbe potuto rivestire la funzione di leader dei grillini locali, ha perso molto del suo smalto, non ci è piaciuta la mancanza di autorevolezza per la scelta delle candidature per le nazionali, almeno per l’uninominale alla Camera, non ci è piaciuta l’indifferenza di fronte alla mancanza, forse ricercata, di un rappresentante del capoluogo a Roma, non ci sono piaciuti il ruolo e le strategie della campagna elettorale per le comunali che, non a caso, si sono tradotte nel tonfo epocale per i 5 Stelle di Ragusa.
Assistiamo da mesi, con una accelerazione recente, alla presenza della Campo su tutte le caselle della politica regionale e locale, come una pallina da roulette impazzita, salta di casella in casella, e mette il naso, legittimamente, e spesso bene, su ogni problematica, dal centro per l’autismo al depuratore di Scoglitti, dalla colonia estiva di Pozzallo alla piattaforma per i rifiuti speciali di Scicli, dall’organo Serassi del Duomo di San Giorgio all’autostrada.
Del tutto ineccepibile la strategia politica, ma oggi l’ultima mossa non l’abbiamo capita.
Avevamo capito quella di domenica, quando in post sulla pagina Facebook l’onorevole, in visita privata al Castello di Donnafugata, ricordava il lavoro svolto con tanta passione per il vecchio maniero e si riprometteva di parlarne con il Sindaco in un incontro istituzionale fissato per il giorno successivo.
Da rappresentante del territorio, auspicava, per quello che considera il principale attrattore turistico, valorizzazione, promozione e tutela messe al primo posto del bilancio comunale.
Già questo auspicio faceva riflettere, perché la Campo, da amministratore non agì in tal senso, con azioni mirate sul bilancio comunale, per tutto il periodo della sua permanenza in giunta.
Dopo l’incontro con il Sindaco Cassì, nel rispetto dei ruoli e delle posizioni politiche, l’auspicio di lavorare in sinergia per il bene della città.
Essendo la Campo una rappresentante del Movimento 5 Stelle, nonchè ex amministratore al Comune di Ragusa, non riusciamo a spiegarci questa voglia di lavorare in sinergia, dopo cinque anni di netto rifiuto per qualsivoglia tipo di collaborazione con elementi delle opposizioni.
Nel 2013, usci fuori una composizione del civico consesso per la quale una maggioranza iniziale grillina di 18 consiglieri, rappresentava solo il 9,62 % degli elettori, maggioranza alla quale si opponeva una minoranza in aula che, però rappresentava, con 10 consiglieri, il 73,40 % degli elettori.
Nulla fu concesso ad una rappresentanza della città così corposa, nemmeno qualche presidenza di commissione, né l’approvazione di semplici mozioni o atti di indirizzo, si ostentava, provocatoriamente, la forza dei numeri bulgari, come fu fatto platealmente in aula, si ridacchiava agli appelli alla collaborazione per la città di qualcuno delle opposizioni che tentava di acquisire visibilità con i propri elettori.
Ora la Campo auspica sinergia con soli 5 consiglieri di minoranza, pur rappresentanti del 19,67 % degli elettori ragusani, come voti di lista, ma il sindaco ha dalla sua parte il 18,79 % come voti di lista e ci sono le percentuali dei moderati di centro destra, il 18,42, di Tumino, il 16,45 del PD, il 12,96 di Giorgio Massari, per restare alle liste presenti in consiglio comunale, che già da soli superano il 66 % dell’elettorato, sempre come voti di lista.
Come dire che, se sinergie andassero trovate, lo si dovrebbe tentare prima con altre forze che, in campagna elettorale sono state meno di opposizione alla coalizione del sindaco, ove ricorresse la necessità di inciuci che, sembra molto strano, vengono in mente alla Campo.

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