Come in una fiction televisiva, è iniziata una seconda serie della vicenda Ragusa- Catania

Il Presidente della Regione Musumeci risponde immediatamente all’istanza dei sindaci del territorio convoca una riunione per incontrarli, domani, 12 aprile, a Catania, presso l’ex palazzo ESA.
I sindaci avevano diramato una nota che seguiva alla riunione del CIPE, del 4 aprile, scorso, nella quale chiedevano un incontro urgente per l’individuazione di strategie di intervento condivise.
Parte una seconda serie della telenovela e non parte sotto i migliori auspici-
Il Presidente della Regione si presenta, dopo i rilievi dell’indagine che lo hanno visto all’ultimo posto nel gradimento degli elettori, come Presidente della Regione, autodelegittimato per l’annuncio che non si ricandiderà al vertice della Regione.
In aggiunta questo incontro di domani, a Catania, non vede il coinvolgimento della deputazione, quanto meno regionale, del territorio e vede, invece, protagonisti sindaci di comuni minori, interessati sì alla Ragusa-Catania, ma non certo in grado di essere determinanti per le scelte da adottare. Di contro, i sindaci di Catania e Ragusa, che dovrebbero essere i capifila della protesta, mantengono un profilo basso.
Dall’incontro vengono anche esclusi le organizzazioni di categoria e il Comitato che ne rappresenta 14, fra le più importanti, e che è stato, soprattutto nella fase finale, in pruima fila per difendere gli interessi del territorio.
Il tutto non depone bene per una strategia condivisa e di impatto come volevano i sindaci.

In tal senso, si è espresso anche l’on.le Nello Dipasquale che, in una nota, si è rivolto al Presidente Musumeci evidenziando la necessità del coinvolgimento dei parlamentari e delle associazioni di categoria.

Questa la nota dell’on.le Dipsquale:

“Ritengo che sia un bene la decisione del Presidente Musumeci di convocare, domani a Catania, i sindaci dei Comuni interessati alla realizzazione della Ragusa-Catania per individuare ‘strategie di intervento condivise’ dopo che il CIPE ha nuovamente rinviato la discussione sull’opera, ma, allo stesso tempo, credo fortemente che tale riunione debba essere estesa ai parlamentari regionali e nazionali delle province coinvolte, appartenenti a tutti i partiti e i movimenti, nonché ai rappresentanti delle organizzazioni di categoria”.
Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del PD e segretario alla presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, commentando la notizia di una riunione nel capoluogo etneo, indetta dal Governatore per affrontare con i primi cittadini il tema della cosiddetta “Ragusana”.
“Penso, infatti, che sarebbe un grave errore non coinvolgere i parlamentari di tutte le forze politiche e i rappresentanti delle organizzazioni di categoria perché- spiega Dipasquale – si tratta di una battaglia difficile e delicata nella quale è necessario il contributo di tutti.
Inoltre, non sarebbe neanche corretto che il Presidente con i sindaci discutano di una strategia d’azione ‘condivisa’ se poi è concordata solo tra loro.
La realizzazione di quest’opera è un obiettivo voluto da tutti e come tale va trattato”.
“Se così non dovesse essere – aggiunge – parlamentari e associazioni di categorie, che già insieme chiedevano di poter ragionare collegialmente sullo stesso tema, si ritroverebbero, con tutta probabilità, a seguire un metodo diverso danneggiando in efficacia sia il proprio che quello eventualmente stabilito dalla riunione di domani”.
“Mai come in questo momento – conclude Dipasquale – è emersa la necessità di essere, su questo tema, una cosa sola perché la battaglia che ci stiamo preparando ad affrontare non ha colori né vede interessi personali ed ha l’unico obiettivo di assicurare ai nostri concittadini la realizzazione di un’infrastruttura d’importanza vitale per il Sud-Est di Sicilia”.

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