A Comiso, l’isola pedonale di viale della Resistenza è un problema primario

Citare solo alcuni dei problemi che assillano, particolarmente in Sicilia, i piccoli comuni, i capoluoghi, le province, la regione sarebbe pura retorica, ci si perderebbe nel mare di gravi criticità nei confronti delle quali la classe politica annaspa vistosamente.
In questo contesto non può essere criticabile il restare basiti per la querelle, tutta comisana, dell’isola pedonale di viale della Resistenza, che il nuovo sindaco Schembari ha deciso di eliminare.
Chiaramente il problema è amplificato dalle forze di opposizione della sinistra che, non rassegnate alla sconfitta, cercano ogni occasione per strumentalizzare ogni decisione.
Non c’è, soprattutto da parte della sinistra, la serenità di accettare la sconfitta in nime della democrazia tanto agognata, non si vuole ricordare che anche quando una amministrazione di sinistra ha voluto imporre la pedonalizzazione di un’area o di una via, ci sono state voci dissenzienti, senza dire che, spesso, come a Ragusa, la chiusura al traffico di vie principali ne determina la morte economica, non limitata alla sola via ma, anche, a quelle adiacenti.

Il consigliere comunale Gaglio, pur apprezzando la posizione disponibile del sindaco rispetto a una sua lettera aperta sulla questione, celebra negativamente l’evento di apertura di Viale della Resistenza.
Nel farlo, ribadisce i contenuti di una sua interrogazione alla quale, nonostante siano passati i termini da oltre un mese, non è stata data risposta.
Gaglio chiedeva se fosse stata verificata l’idoneità della pavimentazione al traffico veicolare, oltre alla verifica della sicurezza per il rischio, notevolmente aumentato, secondo il consigliere comunale, di incidenti, considerati i nuovi incroci venutisi a creare e il traffico relativo, dovuto anche alla presenza di scuole nelle immediate adiacenze della via.

C’è anche il comunicato stampa del Consigliere del Gruppo Diventerà Bellissima al Comune di Comiso, Michele Assenza, che vuole dare un serio contributo, dopo i tanti interventi dissenzienti, in merito alla riapertura al traffico del breve tratto già pedonale di viale della Resistenza.
Una riflessione, quella di Assenza, che vuole essere ispirata ai fatti veri e non alle fantasie.
Motivi, quelli della riapertura del viale, fondati e condivisibili, peraltro ampiamente illustrati anche in campagna elettorale.
Miglioreranno sicuramente – secondo il consigliere Assenza – le condizioni di vivibilità del sito in termini, anzitutto, di sicurezza e di decoro, a partire dall’aspetto igienico che aggiunge:
“Cos’hanno fatto i tuttologi che oggi sono bravi a immaginare gli scenari più preoccupanti per eliminare i problemi reali quando avevano potere decisionale in Comune?
La verità è che alzano un polverone per tentare di coprire le loro inefficienze del passato e anche per sviare l’attenzione da tematiche più importanti in cui, parimenti, oggi scontiamo errori del passato, come, per esempio, emergerà dal conto consuntivo del Comune che si discuterà in Consiglio comunale lunedì prossimo.
“Io personalmente, in passato, ho condiviso la scelta di creare questa isola pedonale, ma oggi non ho difficoltà a riconoscere che è stato bene riaprirla al traffico veicolare leggero (con buona pace di tutti i pseudo esperti di pietra di Comiso).
Anzi posso assicurare che l’Amministrazione Schembari sta lavorando anche per fare funzionare bene e tenere decorosi i servizi igienici della villa comunale e di tutto il paese ed ha a cuore la sicurezza dei cittadini a partire da quella degli studenti.
A proposito, si sono accorti dalle parti dell’opposizione a tutti i costi che nelle scuole di Comiso di competenza comunale l’anno scolastico è iniziato in maniera ordinata con tanti interventi di manutenzione eseguiti a soli due mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione?
Un plauso, quindi, al Sindaco Schembari ed ai suoi Assessori per l’attenzione che stanno rivolgendo alle vere esigenze dei cittadini, a partire da quelle dei bambini e dei ragazzi.”

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