Comiso riprende lo slogan di Nello Dipasquale e lo consacra leader del PD in provincia

Festa dell’Unità a Comiso, una delle roccaforti del Partito Democratico in provincia, dopo il declino della sinistra a Vittoria, di certo, con Ragusa, il centro dove più forte è la presenza dell’unico grande partito in Italia.
Il Partito, a Comiso, in questa occasione, ha ripreso un famoso slogan della campagna elettorale di Nello Dipasquale, per le comunali di Ragusa, utilizzandolo come headline della Festa, “…facciamo Comiso grande di nuovo”, consacrandolo, di fatto, come il leader a livello provinciale, apprezzandone le sue strategie comunicative.
Anche nel corso dei recenti appuntamenti del PD, per l’elezione del Presidente dell’Assemblea e in questa Festa dell’Unità di Comiso, numerosi sono stati gli apprezzamenti, anche a microfoni spenti, per l’attività politica di Dipasquale, nella qualità di parlamentare regionale e di segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Una attività costante a tutela e difesa del territorio, che Nello Dipasquale ha estrinsecato anche nelle Commissioni, e che lo vede ininterrottamente collegato anche agli esponenti nazionali del partito per quelle problematiche che superano Palermo e investono il governo nazionale.
Ma quello che si sta apprezzando di più, nell’attività del parlamentare ibleo, e lo ha riconosciuto anche il nuovo Presidente dell’Assemblea, Gigi Bellassai, è l’importante opera di ricucitura all’interno del partito, con il coinvolgimento di quanti si sono allontanati, di quanti non hanno condiviso scelte politiche, di quanti si sono sentiti dimenticati o, peggio, ignorati, dai vecchi compagni.
Un lavoro certosino, quello di Nello, non inedito per chi lo conosce da anni, per ricostituire un partito attraversato da mille vicende interne che solo uno come lui può riqualificare e rilanciare, in un periodo di particolari cambiamenti e di vicende politiche che non possono essere materia di sprovveduti, di inesperienti, né tantomeno di chi cura interessi personali e di poltrone.

La ‘mano’ di Nello Dipasquale si è avvertita in questa Festa, già nella seconda serata, in occasione del dibattito su cosa vuol dire ‘amministrare oggi’, dove si è avuta anche la presenza di Fabio Venezia, sindaco di Troina.
Nella serata di sabato, un interessante incontro che doveva essere su sviluppo e infrastrutture, ma che ha spaziato più in generale su temi emergenti della politica regionale e nazionale, anche per la presenza qualificata di illustri ospiti, oltre a Nello Dispasquale c’era l’on.le Pietro Navarra, parlamentare nazionale, già Rettore dell’Università di Messina, l’on.le Michele Catanzaro, deputato regionale, vicepresidente della Commissione Agricoltura dell’ARS, l’on.le Francesco Aiello, di Vittoria, e l’ex deputato regionale Salvo Zago.
Moderati da Salvo Cappello, della segreteria politica di Comiso, gli ospiti hanno dato vita ad una rassegna di interventi sintetici ma esaustivi, veloci, che non hanno stancato l’uditorio, come raramente non accade, anzi lo hanno coinvolto e appassionato per analisi lucide e realistiche.

L’on.le Zago si è soffermato sulle sorti dell’aeroporto di Comiso, una struttura pensata, voluta e realizzata grazie all’impegno di tanti uomini della sinistra, dal PCI al PD. Uno scalo su cui molti discettano a sproposito ma per il quale si deve ammettere solo la sfortuna di vederlo caduto nelle grinfie dell’aeroporto di Catania che ha investito ingenti somme solo per averne il controllo.
L’on.le Catanzaro si è soffermato sulla problematica dell’utilizzo della plastica in agricoltura, per la quale si sta preparando un disegno di legge per favorire l’applicazione di prodotti sostitutivi della plastica nel settore, evidenziando la comunanza di vedute con Nello Dipasquale sulle emergenze dell’isola che devono trovare soluzioni per lo sviluppo e la crescita.
L’on.le Navarra ha tracciato una dotta disquisizione su due fenomeni dell’epoca in cui viviamo, legati alla caduta delle barriere, per persone e merci, e la incessante innovazione tecnologica, fenomeni che non si possono fermare, ma si devono capire e governare.
L’unicità del prodotto, che lo eleva di livello nelle scelte del consumatore, deriva dall’innovazione ma questa è determinata dal capitale umano su cui si deve investire.
L’Università deve formare, la fuga dei cervelli è un falso problema, occorre attirare talenti e favorire chi va via per scelta e non per necessità.
Ha poi parlato dei contatti con i Ministri a Roma per far sì che la Sicilia, piattaforma logistica straordinaria, non sia più scollegata, e ha auspicato contatti sempre più frequenti con i Sindaci per capire quali sono le istanze importanti dei territori.
C’è stata, poi, la ‘lectio magistralis’ di Ciccio Aiello che. partendo dallo stop all’organizzazione democratica della città di Vittoria, ha tracciato una sintesi della storia dell’agricoltura parallela alla crisi del settore su cui incidono scelte a livello nazionale e decisioni dei poteri forti che hanno determinato lo sconvolgimento anche sui nostri territori.
Nello Dipasquale ha catalizzato l’attenzione, evidenziando il suo impegno per la progettazione del servizio Cargo in aeroporto, sottolineando la comunanza di vedute con Zago e Aiello che, oltre a considerare come fonte inesauribile di importanti esperienze, apprezza per i costanti contatti sulle emergenze locali.
Ha poi dato notizia dell’incontro rinviato, per importanti impegni del governo nazionale, con il Ministro De Micheli, per parlare del futuro delle infrastrutture sul territorio, mentre, per il prossimo giorno 21 ottobre, avrà un incontro con i vertici dell’aeroporto di Comiso per capire quale sia la situazione e cosa si sta facendo per sfruttare il finanziamento per la progettazione del Cargo.
Ha poi ricordato che, grazie ai governi a guida PD, l’autostrada è entrata sul territorio provinciale, di certo arriverà a Scicli, ma i progetti dei lotti fino a Vittoria sono già esecutivi, dovranno essere solo stanziate le somme necessarie.
Per la Ragusa – Catania incontestabile l’azione degli uomini del PD che hanno portato il progetto fino al CIPE: ora servono risposte definitive, per il proseguimento di un iter che anche il premier Conte ha considerato fra le priorità del suo governo, citata nel suo discorso di insediamento e oggetto di quattro minuti di servizio sul TG1 in occasione della marcia che lo stesso Dipasquale con Davide Faraone ha portato a termine nello scorso mese di settembre.
Per Nello Dipasquale la provincia è sulla via di uscita dall’isolamento, e questo grazie agli uomini del PD che continuano a fare la loro parte per i nostri territori.
Un cenno l’on.le Dipasquale ha poi dedicato all’iniziativa delle Strade degli Scrittori, per la quale, prossimamente sarà organizzato un incontro per illustrare il progetto, riaffermando, in chiusura, l’intento costante di contatti continui con il territorio e le collettività locali per ascoltarne i bisogni e le aspirazioni.

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