Comune di Ragusa: arriva una folata di cambiamento e di gioventù

Incontro del sindaco Cassì con i rappresentanti degli organi di informazione per presentare due collaboratori che lo coadiuveranno in tema di comunicazione politico istituzionale e per le politiche giovanili.
Collaborazioni che erano nell’area da diverse settimane e che contribuiscono, decisamente, a dare, al nuovo corso dell’amministrazione di Palazzo dell’Aquila, un volto nuovo, giovane, dinamico e, soprattutto, slegato da dinamiche del passato.
Strategie che, come vedremo, si impongono anche in altri settori per dare una impronta di cambiamento che non deve essere necessariamente di taglio con il passato ma contributo di aggiornamento, di rivitalizzazione, di nuova linfa per alimentare la macchina amministrativa.
Il sindaco Peppe Cassì, come ha fatto solo due giorni prima, in aula consiliare, parlando di progetti per la cultura, tema di cui ci occuperemo in altra parte del giornale, mostra di avere idee chiare su quello che vuole fare e lo fa, ancora una volta, circondandosi di collaboratori, dimostrando la valenza di strategie che non vogliono imporre vedute e scelte amministrative ma sono portate al dialogo, al confronto, all’ascolto, per il bene comune della città e della collettività.

Fabio Manenti, 31 anni, ragusano, laureato in Giornalismo e Cultura editoriale, ha vissuto, da dodici anni, a Parma, giornalista pubblicista, ha scritto per diverse testate, locali e nazionali, collaborando con il gruppo Mondadori e per ilfattoquotidiano.it .
Alla professione giornalistica, ha affiancato incarichi come consulente della comunicazione in campo culturale, curando in particolar modo marketing e comunicazione digitale, ha lavorato per il Teatro Regio di Parma e per il Festival Verdi; esperienza anche per la comunicazione politica e istituzionale, a fianco del Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, e nell’ambito di attività per città Unesco, oltre ad aver lavorato nel settore commerciale. commerciale.
Autori di libri, saggi e reportage, è cultore della materia ‘Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico’ per l’Università di Parma.

Simone Digrandi, ragusano di 34 anni, laureato in Scienze Politiche, opera, da qualche anno in città per una azienda creata con alcuni amici per la comunicazione integrata.
Speaker radiofonico nelle emittenti locali, ha co-fondato, e presieduto per cinque anni, l’Associazione Politico Culturale ‘Youpolis Sicilia’, attraverso la quale numerosi ragazzi hanno portato avanti attività culturali, di partecipazione civica, e organizzato, anche a rete con altre giovani associazioni, diversi eventi alcuni dei quali sono stati istituzionalizzati dal nostro Comune.
Ha partecipato nell’ottobre 2016 al primo seminario regionale sulle politiche giovanili “Giovani idee”, confrontandosi con giovani amministratori di tutta la Sicilia. E’ autore del libro “Dipende da te”, un testo motivazionale grazie al quale ha incontrato più di tremila studenti in diverse scuole della Sicilia per parlare dell’importanza di credere in se stessi per costruire nella propria vita e spendersi nella propria comunità.
E’ stato per un anno Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa.
Dal 2010 animatore del Comitato dei Festeggiamenti in onore del Santo Patrono della Città e della Diocesi di Ragusa.

Il Sindaco Cassì ha presentato Manenti come suo portavoce, evidenziando il lavoro svolto a Parma per il suo omologo Pizzarotti e per il Teatro Regio.
Lavoro di portavoce per il quale, in futuro, dopo un periodo di verifica degli intenti comuni, sarà previsto un compenso, ma che, al momento viene svolto, con il reciproco consenso, in regime di collaborazione volontaria.
Scelta professionale, e di vita, quella di Manenti che vuole mettere la sua esperienza a servizio della terra natia, approfittando di una amministrazione nuova, che ha voglia di fare, una opportunità che ha colto al volo, che non ha voluto fosse perduta, per mettere a frutto quanto appreso in realtà più grosse e diverse dalla nostra.

Di Simone Digrandi c’era poco da dire, noto a tutti in città per le sue diverse e molteplici esperienze, tutte di grande rilevanza e con credenziali di prim’ordine, prima di tutto per quanti hanno goduto della sua collaborazione, non ultimo lo stesso sindaco Cassì che lo ha visto, di recente, all’opera come eccellente coordinatore della sua campagna elettorale, per l‘immagine e la comunicazione, per conto del Comitato elettorale che lo sosteneva.
Esperto nella materia ‘politiche giovanili’, per la sua attività rivolta all’associazionismo giovanile, Digrandi ha operato sempre con i giovani e tra i giovani, con il piglio del leader ma all’insegna della massima condivisone di scelte e di vedute, caratteristiche che ne fanno il personaggio ideale per aiutare un primo cittadino nel difficile ‘lavoro’ di ascolto e di comprensione dei bisogni, delle aspirazioni e, perché no, dei sogni delle nuove e nuovissime generazioni.
Digrandi segna la rottura con il passato, non è chiamato a palazzo dell’Aquila per raccogliere consenso o per ringraziare di quello avuto, non è il personaggio che deve accontentare i giovani con lo spettacolino o con l’evento ma deve, conoscendone i bisogni e interpretandone le aspirazioni, coinvolgere i giovani per una idea nuova di città, che non deve essere solo una idea di svago e di ricreazione ma una idea di cultura, di sociale, di urbanistica integrata, di turismo come forma di aggregazione culturale, di ambiente e mobilità sostenibile, tutte materie che Digrandi ha trattato, o saprebbe trattare, non per fare passerella o sfoggio di erudizione, ma per raggiungere obiettivi importanti per la città.
E, cosa assai importante, nella scelta del soggetto, è che Digrandi non si contorna dei soliti galoppini ossequianti in cerca di occupazione ma è al centro di una squadra di giovani emergenti e di talento che lavorano per obiettivi comuni.
Già il breve intervento di stamattina, durante l’incontro, è stato come aprire il tetto di una cabriolet nella calda giornata di novembre: suoi obiettivi saranno quelli di capire innanzitutto cosa vuole fare il Comune nell’interezza della sua amministrazione, quali finalità vuole perseguire, quale immagine vuole dare di amministrazione attenta ai giovani.
Simone Di Grandi non vuole perdersi in parole, vuole andare al concreto e, per farlo, intende mettere l’ascolto al centro della sua mission: non ci possono essere iniziative se non si comprende cosa vogliono i giovani, quali sono i disagi, le aspettative, le idee.
Digrandi ha vissuto fuori dalla su città, per anni, a Perugia, è interprete anche dei desideri di quanti stanno con la mente alla propria città, per questo, quanto prima, comunicherà giorni, orari e luoghi dove intende incontrare i giovani di Ragusa e, nel periodo delle vacanze natalizie, anche quelli che tornano per le feste.
Una serie continua e costante di incontri con i giovani di tutte le fasce di età, ma anche incontri con la Giunta municipale e con i consiglieri comunali per verificare insieme l’idea di una città per i giovani.
E, al centro delle attività giovanili ci deve stare la Consulta giovanile che Digrandi non solo vuole mettere in moto ma desidera registrarne la carburazione per evitare che il motore si spenga, una Consulta che deve avere i suoi obiettivi e li deve perseguire attivamente.
In ultimo, non meno importante, l’attenzione che Simone Digrandi vuole riservare ai contatti coni giovani e gli assessori alle politiche giovanili di altri comuni e anche di realtà di altre province siciliane, per mettere in rete esperienze, obiettivi, iniziative e perchè no, lo sfruttamento, in comune, di opportunità fornite, in materia, dalla comunità europea.

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