I consiglieri Daniele Vitale e Fabio Bruno in sopralluogo all’impianto della pista di pattinaggio con l’assessore Giuffrida

I consiglieri comunali del gruppo PeppeCassìSindaco, Daniele Vitale e Fabio Bruno, hanno effettuato un sopralluogo alla pista di pattinaggio di viale Colajanni, accompagnati dall’assessore ai lavori pubblici Giovanni Giuffrida.
E’ stato facile constatare come, ormai, i lavori siano in dirittura d’arrivo e potranno essere consegnati alla città, dopo decenni di attesa, entro la fine dell’anno in corso o, al massimo nei primi giorni del 2019.
Nonostante le polemiche create ad arte da qualche esponente delle opposizioni, il cantiere non è chiuso, si lavora alle rifiniture tecniche per la pista e al completamento dei locali di servizio.
Certo, sul completamento dell’opera sono gravati gravi ritardi, ma si deve riconoscere al lavoro dell’ex assessore Iannucci, di avere resuscitato un impianto che la vecchia apolitica aveva trasformato in una incompiuta da manuale. L’aver voluto aggiungere lo skatepark ha determinato l’esigenza di varianti che hanno allungato i tempi e le procedure tipicamente lente dei 5 Stelle, sempre attenti alla cassa, ai procedimenti e a qualche priorità che sovveniva, hanno fatto il resto. Ma, di certo, gli ultimi ritardi non possono aver inficiato il lavoro che restituirà alla città un ennesimo importante impianto sportivo, per il quale i responsabili dell’amministrazione Cassì hanno lavorato, attentamente, sin dai primi giorni dopo l’insediamento.
“Abbiamo avuto modo di appurare che i lavori stanno proseguendo – hanno dichiarato Bruno e Vitale, quest’ultimo attento osservatore anche nella sua qualità di geometra – gli operai si stanno impegnando moltissimo e, se ci sono stati degli intoppi, sono stati causati principalmente da cause esterne alla volontà dell’Amministrazione o di chi lì sta operando, pensiamo per esempio ai giorni di maltempo durante i quali non si è potuto operare.
Ovviamente, se ci si reca nel cantiere di venerdì pomeriggio dopo che il turno di lavoro è terminato o di sabato mattina, come ha fatto qualcuno desideroso di cercare la polemica ad ogni costo, la possibilità di trovare qualche operaio è assai remota.
Inoltre, riteniamo estremamente strumentale considerare i lavori relativi agli spogliatoi come a sé stanti rispetto all’intera struttura che, invece, va considerata nella sua totalità”.
“Dalle informazioni avute e verificando di persona lo stato di avanzamento dei lavori – continuano i due esponenti della maggioranza – siamo nelle condizioni di poter dire che entro la fine dell’anno o al massimo per l’inizio del 2019 l’opera sarà completata e fruibile. Informazione che ha confermato anche il primo cittadino durante la seduta del Consiglio comunale”.
“Dopo 28 anni, come giustamente è stato ricordato nelle ultime settimane – concludono – finalmente Ragusa avrà la sua pista di pattinaggio, un impianto sportivo che sarà anche luogo di appuntamento e di aggregazione per molti giovani”.

Non è mancato l’intervento del consigliere di opposizione, Iurato, dopo il comunicato dei due esponenti di maggioranza, che ha voluto aggiungere le sue considerazioni e i suoi distinguo sul completamento dei lavori.
Nella sua nota si precisa che lo stesso Iurato segue le sorti dell’impianto da decenni, ma non si comprende perché, in precedenza non si è palesato tutto questo interesse per l’impianto, né da parte sua, né da parte della sua componente politica, ben nota per essere particolarmente attenta a coprire con una coltre di silenzio tutte le storture della vecchia politica.
L’apprezzamento, del tutto inopportuno in quanto rivolto a due giovani della maggioranza di indiscussa ed esemplare compostezza personale e politica, su quella che il consigliere Iurato considera facile ironia su “alcuni giovani esponenti della maggioranza, evidentemente poco avvezzi ai confronti di carattere politico” esprime in tutta la sua interezza l’astio politico nei confronti del nuovo e del rinnovamento che, naturalmente, è poco gradito alle vecchie cariatidi della politica nostrana, restii a farsi da parte per lasciare spazio alle nuove generazioni.

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