Continua lo spettacolo dei trapezisti, com’era noto a molti, Salvo Mallia ritorna in Forza Italia e si candida al Consiglio Comunale

Solo una pura formalità il comunicato del dr Salvo Mallia che lascia il progetto politico di Sonia Migliore e, sulle orme del suo leader di riferimento, l’on.le Nino Minardo, obbedisce alle disposizioni, vestite da appello, del coordinatore regionale Ginafranco Miccichè.
Come i trapezisti del circo, coraggiosi, spregiudicati, allenati e incuranti del pericolo, la vecchia guardia di Forza Italia cerca di ricostituire le file di un partito che non c’è più e, almeno in sede nazionale si avvia all’estinzione, almeno nelle forme fin qui mostrate.
Si badi bene, non abbiamo nulla contro Mallia, lo avremmo considerato il migliore come candidato sindaco, in assoluto di Forza Italia e della coalizione, fra i migliori candidati che la città avrebbe potuto esprimere: un noto, stimato e validissimo professionista, una persona per bene, uno che non ha nulla da chiedere alla politica e potrebbe solo dare alla comunità, ma vederlo pedina dei giochi, ormai disperati, di una vecchia classe politica, intenta solo a salvare il salvabile, ci intristisce.
Certo, ora, l’area di centro destra presenta un’offerta variegata, complessa, in grado di soddisfare tutte le esigenze: da quella eminentemente civica di Peppe Cassì, che ha il sostegno di gente come Franco Antoci, Ciccio Barone e, pare, di Giovanni Iacono e dell’ala ‘pura’ della destra rappresentata dai giovani di Fratelli d’Italia, a quella esclusivamente, almeno fino ad ora, civica di Sonia Migliore.
Ci sono, poi, le formazioni minori della coalizione di centro destra, la Lega di Salvini, l’UDC, #diventerà Bellissima, che, però, non sono in grado di mettere insieme una lista di 24 persone e confonderanno i loro consensi nella bolgia dei candidati.
Con queste, la vera e propria coalizione di centro destra, con a capo Forza Italia, che si appoggia al candidato civico Maurizio Tumino e alle sue liste.
In una ottica di trasparenze e di chiarezza sarebbe opportuno capire se leader del carosello di simboli attorno a Maurizio Tumino è lo stesso candidato o Forza Italia, ma questo, al momento, nel disperato tentativo di mettere insieme consensi per arrivare al ballottaggio, pensiamo passi in second’ordine, perché, in ogni caso, i maghi della comunicazione aggiusteranno tutto alla bisogna, con una nota ad hoc.

Come per la nota che ha inviato, tramite addetto stampa, il dr. Mallia, nota che, appresso riportiamo integralmente:

Oggetto: Condivisione e partecipazione. Mallia si candida al Consiglio Comunale con Forza Italia

Coerenza e “appartenenza”. Una scelta sofferta ma coerente fino in fondo ai propri ideali.
Nessun “richiamo dall’alto” ma semplicemente la condivisione di un percorso con gli azzurri avviato e intrapreso oramai da decenni.
Salvo Mallia rompe gli indugi e si candida nella lista di Forza Italia a sostegno del candidato Maurizio Tumino. Un partito che si ricompatta e che vuole dare il proprio contributo in termini di proposte e di progetti per una candidatura autorevole.
“Ringrazio Sonia Migliore per la stima e l’apprezzamento – spiega il candidato Mallia – ma ho voluto essere coerente con me stesso e con il partito.
Nessun ripensamento ma semplicemente una presa d’atto di un importante progetto politico che vede il partito di Berlusconi dare un sostegno autorevole in una campagna elettorale sin troppo difficile.
Da elogiare le parole espresse dal coordinatore regionale Gianfranco Miccichè, dall’on. Nino Minardo e da tutti i vertici del partito che mi hanno, sin da subito, aiutato e sostenuto. In questo progetto politico, insieme a tanti amici e simpatizzanti, voglio dare il mio contributo con un pacchetto di proposte e di idee da condividere con l’amico Maurizio Tumino.
Ragusa, purtroppo, in questi anni non ha espresso una buona classe dirigente al governo della città.
I pentastellati si sono confermati, prova ne sono i fatti delle ultime ore di Roma, un pessimo progetto politico. Da qui vogliamo ripartire e rilanciare l’immagine della città offuscata da una politica vessatoria attuata dal governo Cinque Stelle.
Parole semplici, che in questi anni sono state assai difficili da pronunciare, stiamo parlando della condivisione, partecipazione, res pubblica, con i cittadini troppo spesso distanti dal Palazzo della città, torneranno ad essere un punto cardine della vita amministrativa.
Non più un sindaco blindato che non ha ascoltato e condiviso il grido dei suoi concittadini ma un Palazzo aperto con incontri periodici nei quartieri e nelle periferie”.

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