Da “Il mercante di Venezia” ai mercanti di oggi!

di Rosanna Bocchieri
Ma si può fare di tutta l’erba un fascio?

In un’interessantissima intervista a Giorgio Albertazzi, si scopre come l’attore e la persona reagisca agli anni incombenti, alla vecchiaia, con la grande capacità di vivere mediante l’anelito alla bellezza e all’arte della vita.
Il suo spettacolo “Il Mercante di Venezia”, al Teatro Gione di Roma  e, poi, a Palermo lo porta a parlare dei mercanti di oggi, che lui identifica nei politici alla ricerca di notorietà da un lato e dall’altro alla sottintesa corruzione , che sta investendo la Cosa Pubblica.
Se da una parte ci colpisce la sua vitalità nonostante sia nato nel 1933, dall’altra apprendiamo che il Senato approva la legge anti-corruzione, che accogliamo con grande piacere, in quanto stanchi dell’essere giornalmente aggrediti da notizie in tal senso.
Ritornando ad Albertazzi, ci colpisce il suo modo di affrontare la vita con un’exscamotage, l’arte e la bellezza, essendo consapevoli che l’arte rigenera arte come la Democrazia rigenera democrazia, proprio in questo momento in cui la prima, spesse volte , viene calpestata da un progredire del “brutto” e la seconda è gravemente messa in pericolo da ciò che succede a livello internazionale, vedi la minaccia del taglio del gas della Russia e di Putin all’Ucraina e quindi all’Europa, che significherà acuirsi della crisi economica europea! O dell’Isis che avanza inesorabilmente in un clima che non possiamo definire “tranquillo”!

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