Dalla Bandiera Blu alla differenziata, anatema di Paoletta Susino contro il sindaco di Pozzallo

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Paoletta Susino, esponete del PD di Pozzallo, componente dell’Assemblea Nazionale del partito che, prendendo spunto dalla mancata assegnazione della Bandiera Blu per Pozzallo, lancia accuse contro il sindaco della cittadina marinara per la carente situazione della differenziata che ha provocato il mancato riconoscimento.

Pozzallo esclusa dalle Bandiere Blu 2018. Dopo aver conquistato il ruolo di Bandiera Blu storica (dal lontano 2002), Pozzallo perde per la seconda volta, la prima nel 2013, l’ambito riconoscimento.
E oggi come allora i cittadini chiedono, ed io con loro, di conoscere le ragioni di tale esclusione, aspettandosi risposte serie e propositive, da parte di chi li amministra.
Trattandosi di raccolta differenziata, questo è il criterio perentorio, fissato nella percentuale del 30%, non rispettato, che dal giugno 2017 passa dall’appena sufficiente 20% ad un risicatissimo ed inaccettabile 15% (dato ufficiale, marzo 2018), le aspettative salgono, specie da parte dei cittadini più virtuosi.
E’ inaccettabile che ai loro sforzi non corrisponda né una giusta e più equa tassazione né una Città più pulita e decorosa.
Le discariche abusive continuano a insistere (dove sono le telecamere che ci sono state promesse?), interi quartieri, vedi Raganzino, continuano a vivere nel degrado, i social network proliferano di immagini che fotografano una città abbandonata a sé stessa, lasciando passare un messaggio che danneggia Pozzallo.
Per tali ragioni ci si sarebbe aspettato dalla amministrazione una analisi diversa che individuasse i limiti di un sistema di raccolta che non funziona e che non conviene a nessuno.

È triste, e fa male alla Città, leggere l’ennesimo comunicato diramato dal sindaco Roberto Ammatuna, dove, piuttosto si preferisce perpetrare il solito “gioco delle parti”, ovvero quello dello scaricabarile alle precedenti amministrazioni. E questo a Pozzallo è prassi storica.
Peccato che, questa volta, il gioco non regga, poiché, come spesso accade in politica, chi oggi governa, ieri non svolgeva certo un ruolo di opposizione. Ma forse il sindaco soffre di amnesia, dal momento che dimentica dei suoi due assessori che dal 2014 e sino allo scadere della legislatura, hanno governato insieme al suo omonimo Luigi e insieme a coloro ai quali addebita oggi, anche, la perdita della Bandiera Blu.
Dimentica, perfino, che uno di questi assessori, è stato da lui riconfermato nella sua giunta ed è tuttora in carica.
Ora, nessuno vorrebbe trovarsi nei panni dell’assessore Scarso, al quale viene spontaneo chiedere cosa pensi dell’ingeneroso atteggiamento del sindaco nei confronti del suo lavoro svolto in questi anni, prima con Luigi e adesso nella sua giunta. Non sarebbe frustante per chiunque, trovarsi costretto, per conservare il suo posto, a dovere accettare di essere screditato ogni qual volta il suo sindaco addebita i suoi insuccessi (vedi Tari, vedi Bandiera Blu) agli stessi dei quali trova giusto appropriarsi dei meriti (vedi tutti i cantieri avviati da inizio legislatura ad oggi)?
O dobbiamo forse pensare che anche lui attribuisca al suo ex sindaco, nonché amico Luigi Ammatuna, i fallimenti denunciati dal suo nuovo sindaco?

A questo punto, caro Roberto, a parte lamentarti, dicci quali sono i tuoi progetti a medio e lungo termine, ne hai? Noi si! Lo abbiamo detto durante la campagna elettorale, l’ho detto io da candidata a sindaco e lo ha spiegato bene il nostro assessore designato il dott. Carmelo Polara. E lo ribadiamo con forza adesso.
Il nostro obiettivo deve essere non solo quello del 65% previsto per legge, ma partire dal 70%, percentuale che ci permetterebbe di abbattere significativamente i costi del conferimento in discarica e riconoscere ai cittadini virtuosi uno sconto, possibile e concreto, in bolletta.
Parimenti occorre anche rivedere il sistema dei controlli, totalmente assenti, per individuare e “punire” i trasgressori.
Una sfida ambiziosa non facile, ma necessaria per proiettare Pozzallo nell’era delle Smart City. Dove ognuno è parte del sistema, dove pubblico e privato, ognuno per la propria parte, collaborano per renderlo efficiente, sicuro ed attrattivo. Dove gli attori del sistema economico pozzallese, siano protagonisti sempre e non chiamati ad affrontare emergenze che andrebbero prevenute e scoraggiate. Gli ultimi incresciosi episodi, ne sono la viva testimonianza.

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