Fuori dall’Eurocup, si può pensare solo al campionato

Congedo dalla competizione europea per la Passalacqua Ragusa che non supera gli ottavi, opposta ad una squadra di livello, quale la spagnola Girona che milita ai vertici del campionato iberico.
Dopo la sconfitta esterna, con un passivo di 24 punti, apparentemente irrecuperabile, la formazione di Recupido ha perso anche la partita di ritorno, con il punteggio di 72-78.
La doppia sconfitta non deve trarre in inganno, perché le biancoverdi hanno giocato alla pari con una formazione di livello, che presentava ben sei straniere.
Archiviata la seconda esperienza europea, la squadra potrà dedicarsi, senza altri pensieri, al campionato.
Batte alle porte lo scontro con la capolista Schio, sabato sera, al PalaMinardi, alle ore 20.30, l’appuntamento maggiormente sentito dai tifosi, che servirà per confermare il buon momento delle iblee in campionato.
Si spera nell’apporto e nel sostegno del pubblico di casa che, almeno per le sfide di campionato importanti, ha sempre detto: ‘presente’.
Non è stato così per l’ultima sfida europea, nonostante la squadra ospite fosse tutta da ‘vedere’, la questione ‘palazzetto vuoto’ è anche al centro del comunicato stampa della società, attraverso le parole dell’allenatore Recupido : “Non capisco come il pubblico ragusano non venga a vedere partite di questo tipo – esordisce il tecnico biancoverde – Non dico magari quelle del girone eliminatorio, che comunque abbiamo affrontato con squadre di assoluto livello, contrariamente a quanto ne possa pensare qualcuno, perché Szekszard è arrivata agli ottavi come noi, Nymburk non è passata come miglior terza solo perché ha perso qui.
Se poi la gente non viene, si fa fatica a investire su questo tipo di competizioni.
Si dovrebbe vivere la squadra e premiare una realtà che rappresenta una città intera e che non dovrebbe essere seguita solo quando magari ci sono le partite che contano, come le finali scudetto.”
Del tutto giustificate le considerazioni di Recupido, ma resta la realtà della mancanza assoluta di promozione per l’evento, del quale sono a conoscenza solo gli addetti ai lavori e i tifosi.
Come per le partite di campionato, non ci sono manifesti o locandine in giro, nemmeno semplici volantini nei locali pubblici più frequentati, non c’è pubblicità sulla carta stampata, né su altri mezzi.
Gli appuntamenti della Passalacqua dovrebbero richiamare un pubblico, quanto meno, provinciale, invece si continua a non riuscire a riempire nemmeno le poltroncine.
C’è qualcosa che, evidentemente non funziona in termini di promozione degli eventi di campionato, fenomeno che si acuisce per gli appuntamenti infrasettimanali di coppa.
La critica rimane, comunque, una critica costruttiva, perché un palazzetto più frequentato, anche per gli allenamenti, favorirebbe l’interesse attorno al movimento, e costituirebbe punto di aggregazione, non solo sportiva e non solo per i tifosi più accaniti.
Va rilevato che anche tutta la comunicazione sul movimento del basket femminile non riesce ad essere protagonista sui media, ancor meno quella per la partecipazione alle competizioni internazionali, sostenuta solo dai pochi media locali vicini alle squadre partecipanti.
Per gli incontri, fino ad ora disputati, poche dirette streaming, tecnicamente non all’altezza, siti della FIBA introvabili, solo per avere risultati e statistiche, il tutto rigidamente in lingua inglese, nessuna notizia sulle squadre partecipanti e sulle atlete, scarse, per non dire inesistenti, notizie sul sito della Lega, come pure su quello della Federazione, tutto sembra favorire il disinteresse per gli avvenimenti che è confermato anche dallo scarso pubblico che assiste alle dirette streaming degli incontri di campionato.
In definitiva, forse, il pubblico ragusano è fra i più presenti.

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