Differenze fra consiglieri comunali: i 5 Stelle di Ragusa e il 5 Stelle di Modica

Abbiamo più volte evidenziato i limiti di quella che viene considerata opposizione in Consiglio Comunale, a Ragusa. Ci siamo, più volte soffermati sulle evidenti criticità dell’opposizione 5 Stelle al Comune di Ragusa, quella di un gruppo senza identità politica, senza un leader riconoscibile e riconosciuto, con elementi palesemente defilati, dal passato illustre, come Tringali e la Federico, che sembrano evitare plateali posizioni rivestite dai colleghi che appaiono sempre più disuniti, Antoci che tiene a rivestire un atteggiamento signorile che viene riconosciuto e apprezzato dall’amministrazione e dalla maggioranza, Firrincieli che appare sempre di più come un signore per bene che vuole rivestire il ruolo di bulletto per accreditarsi all’interno del Movimento, dove, forse, queste figure, attirano di più.
Poi c’è Gurrieri che ondeggia fra posizioni critiche e ricerca smodata di collaborazioni con la maggioranza, sullo sfondo di un fumus di interessi particolari per il coinvolgimento in associazioni che ricevono contributi dall’amministrazione.
La sintesi è che questo gruppo slegato, che, di recente sta cercando di capitalizzare il sostegno di voti fornito all’europarlamentare Giarrusso, non ha fornito elementi per essere giudicato positivamente, al punto tale da indurre qualcuno a pensare alle dimissioni, segnale evidente di una strategia fallimentare che consiglia di farsi dignitosamente da parte.

Oggi, 12 agosto, l’ennesimo comunicato per attaccare l’amministrazione Cassì, per lanciare critiche di mancanza di programmazione e di incapacità di affrontare il problema con una visione complessiva d’insieme, per la crisi idrica che gli stessi grillini addebitano alle spropositate presenze a Marina di Ragusa.
Vero è che la prevedibile crisi idrica non è stata affrontata con i dovuti interventi, ma non serve scrivere comunicati il 12 agosto con appelli a trovare soluzioni entro Ferragosto.
E’ solo propaganda, è solo esigenza di farsi sentire, questione di pochi giorni è al situazione tornerà normale, del resto Marina è piena di case che erano state progettate per una famiglia e si trovano ad accogliere decine di villeggianti, in strutture che sono diventate attività ricettive a tutti gli effetti, non sempre dichiarate.
Tutto quanto suggeriscono i 5 Stelle, per un disagio che affonda le sue origini in anni passati, nei quali poco si è fatto, anche da parte di illuminati governi a 5 Stelle, servirà solo per giudicare l’attuale amministrazione al momento del voto, fra quattro anni, quando la città sarà chiamata a valutare quello che si è fatto e non si è fatto.

Ben diverso, nella vicina Modica, il livello dell’unico consigliere del Movimento 5 Stelle, Marcello Medica, che più volte abbiamo avuto modo di apprezzare per i contenuti della sua opposizione.
Un consigliere che non parla di rubinetti a secco o di strategie turistiche, ma affonda i suoi comunicati su tematiche importanti per la collettività, questioni di interesse generale dove è opportuno sollecitare l’amministrazione locale per sfruttare al meglio bandi europei e finanziamenti regionali.

Di questi giorni, la nota di Medica per il bando PSR Sicilia 2014-2020 che prevede contributi per i Comuni e gli agricoltori, con finanziamenti al 100% a fondo perduto per la viabilità interaziendale e le strade rurali
Il Consigliere Comunale, Marcello Medica, in nome e per conto del M5S di Modica, nei giorni scorsi, ha inviato una comunicazione ufficiale al Sindaco, e al Responsabile del Settore avente ad oggetto “Finanziamenti a fondo perduto per la viabilità interaziendale e le strade rurali per l’accesso ai terreni agricoli e forestali, rivolti agli Enti Pubblici, inclusi i Comuni, e agli agricoltori. Seconda finestra del bando PSR Sicilia 2014-2020 – Sottomisura 4.3, Azione 1”.
In pratica, il Consigliere 5 Stelle ha inteso portare all’attenzione del Sindaco tale misura agevolativa, rivolta sia agli Enti Pubblici sia agli agricoltori, il cui accesso all’Azione 1 si rivelerebbe un valido sostegno per apportare significative migliorie alle strade rurali di competenza comunale, con ricadute facilmente ipotizzabili sulla competitività e la sostenibilità delle aziende agricole e/o silvicole presenti sull’esteso territorio modicano.
Con tali contributi saranno, pertanto, finanziati esclusivamente gli interventi che prevedono la costruzione ex-novo e/o la ristrutturazione di strade che, partendo da un’altra strada pubblica in funzione, si sviluppano lungo un unico asse. È ammessa altresì la realizzazione di bracci, che dipartendosi dal costruendo unico asse principale, raggiungono le porte delle aziende associate da servire.
L’accesso a detti fondi, peraltro, consentirebbe all’Ente Locale di potenziare a costo zero la rete infrastrutturale del territorio rurale attraverso la realizzazione di nuove opere e la ristrutturazione dell’esistente.

Competenze e concretezza indirizzate verso esigenze della collettività e non, come a Ragusa dove si chiede, per esempio di incrementare i fondi per l’apertura delle Chiese in previsione del possibile utilizzo di personale scelto da una determinata associazione.

Precedentemente, un’altra nota di Medica, di grande spessore, sul Parco degli Iblei, argomento che pare sconosciuto ai grillini ragusani, impegnati con piccole manifestazioni agroalimentari sostenute dal Comune ma precluse, di fatto, ai diversamente abili, in spregio alle più elementari normative.

Il M5S Modica, rappresentato dal suo Portavoce in Consiglio Comunale, Marcello Medica, ha avuto modo di esprimere soddisfazione sull’esito della riunione riguardante l’avvio dell’iter istitutivo del Parco degli Iblei, tenutati a Roma il 17 luglio u.s. presso il Ministero dell’Ambiente sotto il coordinamento del direttore generale, Maria Giarratano.
Una riunione proficua che ha permesso di fare il punto della situazione e di appurare che, secondo lo studio dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) si tratta di “un’ottima proposta di Parco”.
Un altro parco nazionale che, senza nulla da invidiare ad altri, si andrà ad aggiungere ai ventiquattro parchi nazionali già esistenti in tutta Italia e che complessivamente coprono oltre un milione e mezzo di ettari, tra terra e mare, pari al 5% circa del territorio nazionale.
Una grande ricchezza per l’Italia che ne fanno, per i paesaggi incredibili e per i luoghi incontaminati che offre, una delle mete preferite dagli amanti dell’ecoturismo, come si evince facilmente dai siti più rinomati e affermati nel settore turistico.
Insomma, anche l’istituendo Parco degli Iblei rappresenta, più che un freno all’economia, una grossa opportunità per tutte le comunità interessate.
Numerose e significative sono, infatti, le iniziative previste dalla legge per la promozione dello sviluppo economico e sociale delle collettività eventualmente residenti all’interno del parco e nei territori adiacenti (Art. 14 L. 394/91).
Si prevedono in particolare: la concessione di sovvenzioni a privati ed enti locali; la predisposizione di attrezzature, impianti di depurazione e per il risparmio energetico, servizi ed impianti di carattere turistico-naturalistico; l’agevolazione o la promozione, anche in forma cooperativa, di attività tradizionali artigianali, agro-silvo-pastorali, culturali, servizi sociali e biblioteche, restauro, anche di beni naturali, e ogni altra iniziativa atta a favorire lo sviluppo del turismo e delle attività locali connesse.
Particolare attenzione meritano poi le Misure di incentivazione previste dall’art. 7 della legge 394/91. Ai comuni ed alle province il cui territorio è compreso, in tutto o in parte, entro i confini di un parco nazionale è attribuita priorità nella concessione di finanziamenti dell’Unione europea statali e regionali richiesti per la realizzazione, sul territorio compreso entro i confini del parco stesso, di importanti interventi, impianti ed opere.
Il M5S Modica ci tiene anche a rassicurare chi nei giorni scorsi ha espresso perplessità sulle bontà del Parco degli Iblei e sulla sua proposta di perimetrazione inviata al Ministero dell’Ambiente che prevede ben quattro Livelli di Tutela, in base alla Classificazione ex. Art. 12, comma 2, della Legge 394/91.

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